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Donazione di denaro con bonifico: è valida?

11 Aprile 2020
Donazione di denaro con bonifico: è valida?

Mio padre mi ha donato 40.000 euro con un bonifico. Avrò problemi considerato che per le condizioni economiche di mio padre 40.000 euro sono una cifra considerevole?

Per rispondere al suo quesito occorre distinguere il lato fiscale del problema da quello civilistico.

Dal punto di vista fiscale occorre dire che:

  • la donazione a favore di un figlio è esente in Italia dal pagamento dell’imposta sulle successioni e donazioni se il valore dell’importo donato è inferiore ad un milione di euro;
  • la donazione è esente anche dall’imposta di registro (e la registrazione avviene gratuitamente) se l’entità dell’importo donato è inferiore alle franchigie sopra indicate (cioè inferiore ad un milione di euro per le donazioni a favore di coniuge, figli o genitori).

In sostanza, dal punto di vista fiscale non ci sono problemi poiché una donazione di 40.000 euro nei confronti di un figlio è esente da imposte.

Dal punto di vista civilistico, invece, occorre considerare che:

  • la Corte di Cassazione, con sentenza a Sezioni Unite n. 18.725 del 27 luglio 2017, ha chiarito che è necessaria la forma dell’atto pubblico notarile per le donazioni dirette come è la donazione, anche di denaro, che non sia di modico valore (l’importo di 40.000 euro non può, infatti, essere considerato importo modico né dal punto di vista oggettivo, né considerate le condizioni economiche del donante come lei stesso conferma).

Nel suo caso quindi, siccome la donazione non è di modico valore, essa è nulla perché avrebbe dovuto essere effettuata con atto pubblico notarile. E una donazione nulla non produce alcun effetto: ciò vuol dire che è come se la somma di denaro donata non fosse mai uscita dal patrimonio di suo padre.

Pertanto, il rischio è che suo padre (se un domani si sarà pentito della donazione fatta) o gli altri eredi di suo padre, quando suo padre non ci sarà più, oppure eventuali creditori di suo padre, possano agire in giudizio per far accertare dal giudice la nullità della donazione (l’azione di nullità è imprescrittibile, cioè può essere avviata senza limiti di tempo e può essere avviata da chiunque vi abbia interesse) e, di conseguenza, per ottenere con sentenza la restituzione dell’importo nei confronti del donatario, cioè nei suoi confronti (l’azione di restituzione si prescrive in dieci anni dal momento in cui la donazione si è perfezionata, cioè può avere successo solo se viene iniziata entro i dieci anni da quando il bonifico fu eseguito).

Naturalmente se suo padre o gli altri eredi di suo padre o eventuali creditori di suo padre non avessero alcuna intenzione di ottenere la restituzione di questa somma o non si accorgessero della donazione avvenuta con semplice bonifico, allora è chiaro che lei non correrà alcun rischio nemmeno dal punto di vista civilistico.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte



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