Case e condomini: in arrivo la pagella energetica

6 Aprile 2020 | Autore:
Case e condomini: in arrivo la pagella energetica

Un rating per misurare l’efficienza degli impianti e il loro livello tecnologico: saranno premiate le tecnologie smart, flessibili e interattive da remoto.

Il Coronavirus non ferma la tecnologia ma anzi la amplifica; specialmente quando essa si rivela in grado di misurare a distanza le capacità di un edificio – una casa o anche un intero condominio – di regolare i consumi di energia e da qui riuscire a ottimizzare le performance, riducendo gli interventi manuali al minimo indispensabile.

La domotica, fatta di elettrodomestici e impianti di riscaldamento “intelligenti” perché azionabili a distanza, è già una realtà ma è lasciata all’iniziativa individuale dei singoli proprietari o dei condomini, anche nella prospettiva di ottenere l’ecobonus 2020 fino al 65%  e di accedere alle altre varie forme di incentivi per recupero edilizio e risparmio energetico.

Manca però uno strumento capace di misurare, attraverso un indicatore sintetico, quanta e quale tecnologia smart è installata e presente nell’edificio per modulare i consumi energetici; l’attestazione di prestazione energetica (Ape) introdotta da alcuni anni e obbligatoria per le cessioni immobiliari è infatti uno strumento di tipo statico, che non tiene conto del funzionamento concreto e quotidiano degli impanti.

Per rimediare a questa carenza ora è in arrivo una vera e propria pagella energetica: l’Unione Europea sta revisionando la direttiva sul rendimento energetico degli edifici [1] e punta ad un indice sintetico che si chiamerà Sri (Smart readiness indicator) destinato a esprimere il grado di efficienza dell’immobile.

Tre i criteri principali che andranno a comporre il voto ci saranno il grado di adattabilità degli impianti energetici alle esigenze dell’utente e, soprattutto, l’efficienza, che non si fermerà alle prestazioni degli impianti e al tipo di combustibile utilizzato (ovviamente saranno preferite le fonti rinnovabili) ma terrà conto anche dei contatori più o meno evoluti per misurare le quantità di energie consumate nei vari periodi; inoltre valuterà la flessibilità, cioè l’interazione con gli input ricevuti dalla rete, accendendo o spegnendo i vari impianti di illuminazione o riscaldamento in base a quanto programmato in via generale o per specifiche esigenze, come un calo o innalzamento di temperatura.

Così un condominio che avrà installato nei vari appartamenti il contabilizzatore di calore sarà “premiato” con un voto più alto rispetto a uno che è privo di sistemi di controllo automatico, ma chi è dotato di una tecnologia ancora più avanzata, come un impianto di controllo wireless per regolare gli scambiatori di calore in ciascuna stanza dell’appartamento, riceverà un punteggio ancora maggiore, che arriverà al massimo se sarà previsto anche il sensore di rilevamento di presenza delle persone nel locale, in modo di adeguare l’erogazione di calore alle esigenze concrete e non solo a una programmazione oraria.

Il nuovo metodo non sarà, almeno inizialmente, previsto come obbligatorio, ma costituirà un importante elemento informativo per valutare economicamente l’immobile: una casa con un rating alto varrà molto di più rispetto a una con un punteggio basso e potrà essere venduta o affittata a un prezzo maggiore.


note

[1] Energy Performance Building Directive (EPBD), Direttiva Ue n. 844/2018.


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