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Coronavirus: aumenta il rischio incendi per aziende chiuse

6 Aprile 2020
Coronavirus: aumenta il rischio incendi per aziende chiuse

Impianti produttivi, fabbriche, uffici e negozi a rischio: le assicurazioni dettano le prescrizioni sulle misure di sicurezza da adottare.

Le restrizioni contenute nell’ultimo decreto sull’emergenza Coronavirus del presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, che hanno ridotto l‘elenco delle attività aperte alle sole imprese ed attività commerciali coinvolte nella produzione o nella distribuzione di beni e servizi essenziali hanno comportato la chiusura di almeno due terzi delle fabbriche, aziende, uffici, studi e negozi italiani.

Le misure attuali con ogni probabilità si protrarranno ben oltre il 13 aprile, anche se il Governo non ha ancora assunto decisioni ufficiali. Questo sta comportando un aumento del rischio di incendi per le aziende chiuse, come ha rilevato la compagnia assicurativa Allianz, che ha diramato, per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos, un documento con le misure di sicurezza ulteriori da adottare in questo periodo.

Innanzitutto, la Allianz Global Corporate & Speciality (Gats) avverte di un “possibile aumento degli incendi in seguito alla chiusura di fabbriche e uffici, costretta dalle restrizioni di attività e di movimento dovute alla diffusione del virus Covid-19″.

Per fronteggiare l’aumento del rischio, i suoi esperti hanno redatto un documento che contiene una sintesi delle misure generali di sicurezza e di prevenzione per contribuire ad evitare danni alle cose, come i controlli regolari dei sistemi antincendio e lo stoccaggio sicuro di liquidi e materiali infiammabili quando gli impianti devono essere chiusi.

Un’ulteriore misura precauzionale adottata dal Gats è l’aumento della “consulenza in materia di sicurezza mediante tecnologie di monitoraggio a distanza che consentono la visualizzazione digitale degli edifici e degli elementi di sicurezza mediante fotografie e registrazioni video, senza che sia necessaria la presenza fisica di molte persone”.

Infatti, come rilevato dal Gats, “molti dei reclami subiti dalle aziende si verificano durante le festività o i fine settimana, quando la maggior parte dei dipendenti è fuori sede”.

Nel documento c’è anche l’analisi di Allianz sui settori più colpiti: “i produttori e fornitori di automobili, le compagnie aeree, gli operatori aeroportuali, le imprese di ingegneria meccanica e di costruzione di impianti, l’industria alberghiera e molte altre aziende, grandi e piccole, nel settore manifatturiero e dei servizi”.

Tra le misure specifiche per prevenire il più possibile i sinistri durante la chiusura degli impianti operativi c’è “il mantenimento di ispezioni e test periodici degli impianti di protezione antincendio, che rappresentano quasi un quarto (24%) degli eventi assicurativi industriali assicurati nell’arco di cinque anni. Gli incendi hanno causato perdite per 14 miliardi di euro alle compagnie di assicurazione e circa 9.500 sinistri”.



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