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Posso vendere un’auto non revisionata?

21 Giugno 2020 | Autore:
Posso vendere un’auto non revisionata?

Normativa esistente in materia di compravendita. Tutto quello che c’è da sapere sullo scambio di beni usati.

Il commercio di oggetti usati è molto florido nei periodi di crisi economica: le ristrettezze cui vanno incontro le famiglie le spinge verso l’acquisto di beni di seconda mano. Questa propensione riguarda molti settori della vita: si va dagli articoli di prima necessità (pensa, ad esempio, ai mercatini dell’abbigliamento) ai prodotti non essenziali (esempio tipico sono le televendite di gioielli riutilizzati).

Hai fatto caso alla tendenza degli ultimi anni di dare nuova vita a ogni tipo di accessorio? Pensa agli elettrodomestici o ai computer rigenerati: prodotti vecchi, ma riportati in vita attraverso la rielaborazione del loro processo di funzionamento.

Il trend è in ascesa soprattutto per le auto. Nonostante le promozioni accattivanti delle case automobilistiche, tali beni hanno un costo elevato: si impiegano migliaia di euro che, anche se restituite in comode rate, incidono pesantemente sul budget familiare.

Tuttavia, se sei in procinto di acquistare o di vendere un veicolo usato devi fare attenzione alle norme esistenti in materia. Il mezzo di trasporto deve essere in regola con tutte le condizioni richieste per la sua circolazione. Quindi, se ti stai chiedendo: «posso vendere un’auto non revisionata», leggi attentamente le righe che seguono, perché forniremo una risposta al tuo interrogativo.

Compravendita auto usate: qual è la procedura da seguire?

Le auto sono beni mobili che seguono un regime di vendita particolare. Esse, infatti, sono inserite in un apposito registro (il pubblico registro automobilistico – cosiddetto Pra) e sono assoggettate a specifici controlli.

Per realizzare una compravendita in questo settore puoi seguire due strade alternative: puoi riferirti a un concessionario di veicoli usati oppure comprare direttamente da un soggetto privato.

Come acquistare presso il rivenditore? 

Rivolgersi a una concessionaria è la soluzione più sicura per chi vuole comprare una macchina usata. Il rivenditore, infatti, fornisce una serie di garanzie e un ventaglio di scelta che non possono essere assicurati dal venditore privato.

In particolare, le opportunità sono diverse:

  1. auto km 0: oltre alle auto usate con chilometraggio vario, hai la possibilità di comprare auto aziendali o utilizzate per esposizioni a prezzi scontatissimi;
  2. revisioni estetiche: in molti casi, il rivenditore prima di mettere sul mercato un veicolo procede a una sua riqualificazione, almeno per quanto riguarda gli interni e la carrozzeria;
  3. garanzia di almeno un anno per eventuali guasti;
  4. convenzioni particolari: attraverso apposite clausole contrattuali è possibile definire dei vantaggi ulteriori (es. primo tagliando gratuito).

Come acquistare da un privato cittadino?

Nel caso in cui decidi di acquistare un’automobile da un privato cittadino devi controllare tutti gli aspetti strutturali e legali dell’automobile.

Per quanto riguarda i primi, conviene verificare lo stato degli interni (ad esempio, sedili, cinture di sicurezza, climatizzatore, lunotto), degli esterni (ad esempio, carrozzeria, fari, parabrezza), dell’impianto elettrico e del funzionamento del motore. È sempre consigliabile, se non si hanno conoscenze specifiche in materia, farsi accompagnare da uno specialista del settore (meccanico, elettrauto o carrozziere) e fare una prova della vettura su strada.

Riguardo agli aspetti prettamente giuridici occorre appurare che la macchina sia in regola con tutti gli adempimenti tributari (pensa, ad esempio, al pagamento del bollo auto) e legali (pensa, ad esempio, al passaggio di proprietà).

Uno degli aspetti che occorre valutare con particolare attenzione è lo stato di revisione del veicolo che intendi acquistare.

Cos’è la revisione di un’automobile?

La revisione dell’automobile è una procedura obbligatoria di verifica degli elementi strutturali e meccanici del veicolo.

Il monitoraggio periodico è imposto dalla legge al pari di quanto avviene per la polizza assicurativa e deve essere effettuato presso officine autorizzate dal ministero dei Trasporti o presso la Motorizzazione civile. Il primo controllo deve essere fatto quattro anni dopo l’immatricolazione, mentre i successivi controlli vanno effettuati ogni due anni.

Le scadenze sono predefinite e il mancato adempimento di tale obbligo comporta il sorgere di sanzioni di particolare rilievo: multa e fermo della macchina per tutto il periodo necessario alla regolarizzazione. Se l’automobile non passa il controllo, il proprietario ha a sua disposizione un mese per rimetterla in regola e ripresentarla alla verifica.

La revisione non deve essere confusa con il tagliando: quest’ultima valutazione è richiesta dal produttore dell’automobile per mantenere in vita la garanzia concordata e per tutto il periodo di validità della stessa.

È possibile vendere o acquistare un’auto non revisionata?

Quando si cede un’automobile si trasferisce il diritto di proprietà dal venditore all’acquirente. La revisione scaduta non incide negativamente su tale passaggio, ma produce conseguenze diverse. Infatti, è facoltà dell’alienante non revisionare l’automobile per tutto il periodo necessario alla sua vendita (a condizione, ovviamente, che non circoli sulla strada) e questa possibilità è riconosciuta tanto alla concessionaria quanto al privato cittadino.

Tale situazione è del tutto legittima soltanto se si verifica una condizione:  il compratore deve essere messo a conoscenza della mancanza delle revisione; in caso contrario egli può chiedere l’annullamento della compravendita. Se si adempie a tale obbligo informativo, le parti, nell’esercizio della loro libertà contrattuale, possono adottare due soluzioni diverse:

  • stabiliscono che il venditore si assume l’onere di far revisionare l’auto o dei relativi costi;
  • pattuiscono che sarà il compratore a realizzare tale verifica dopo il perfezionamento della compravendita (in tale ipotesi, può provare a ottenere uno sconto sul prezzo).

Quando si sceglie la prima opzione è importante consegnare all’acquirente il documento di avvenuta revisione. Ciò al fine di avere una prova documentale dell’adempimento dell’obbligo e di avere l’indicazione precisa dei tempi entro i quali occorre procedere a un nuovo controllo.



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