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Coronavirus: dov’è obbligatoria la mascherina

6 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: dov’è obbligatoria la mascherina

Lombardia, Toscana, Veneto, Friuli Venezia Giulia: ecco le Regioni in cui bisogna indossare le mascherine o qualsiasi altra forma di protezione personale su naso e bocca.

Per contenere la diffusione del Coronavirus ed evitare la crescita dei contagi, alcune Regioni hanno già preso o sono sulla strada diretta a prendere provvedimenti sempre più restrittivi. Partiamo dalla Lombardia. L’ordinanza del governatore Attilio Fontana impone a chiunque esce di casa l’uso della mascherina o di qualsiasi altra forma di protezione personale (come un foulard, uno scaldacollo o una sciarpa) da indossare su naso e bocca. Sulla stessa scia della Lombardia, si muove anche la Toscana.

Mentre in Sicilia o in Campania si sta prendendo in considerazione la possibilità di obbligare la popolazione all’uso della mascherina, la Liguria non impone alcun obbligo, però procede con la distribuzione a tappeto. In Friuli Venezia Giulia e in Veneto, le mascherine sono obbligatorie solo per andare al supermarket e per accedere ai mercati. Ma analizziamo i dati riportati da Il Sole 24 Ore e vediamo cosa hanno deciso e cosa stanno decidendo le Regioni italiane sull’uso obbligatorio di mascherine e guanti per uscire di casa.

Alto Adige

L’ultima ordinanza del governatore Arno Kompatscher introduce l’obbligo di coprire naso e bocca con una mascherina oppure uno scaldacollo quando si esce di casa. In caso di inosservanza, non è prevista alcuna multa.

Veneto

Il Veneto ha acquistato 24 milioni e 700 milioni di mascherine di protezione, e ne sta consegnando 239mila al giorno alle Usl. Ha stabilito l’obbligo di mascherine solo nei supermarket e nei mercati all’aperto e al chiuso.

Valle d’Aosta

Un’ordinanza del presidente della regione, Renzo Testolin, stabilisce l’uso obbligatorio di guanti e mascherine negli esercizi commerciali. Obbligo ovviamente esteso anche al personale dei negozi. Tuttavia, sono previste alcune deroghe ai cantieri (massimo 5 operai impiegati) e introduce il divieto di svolgimento dei mercati ad eccezione di quelli che garantiscono un unico varco di accesso e di uscita e la sorveglianza delle distanze sociali.

Toscana

In Toscana le mascherine saranno obbligatorie fuori casa, soltanto una volta che saranno distribuite in ogni Comune.

Il governatore toscano Enrico Rossi, in un video su Fb, aveva anticipato: «La mia intenzione è che l’ordinanza diventi esecutiva Comune per Comune a partire dalla data nella quale il Comune stesso ci comunicherà di avere effettuato la consegna a domicilio» della mascherine che la stessa Regione distribuirà alle amministrazioni comunali gratuitamente. Come ricordato nello stesso post da Rossi sono 10 milioni di dispositivi, «quasi tre mascherine a testa» per ciascun toscano e sono state ordinate «altre dieci milioni di mascherine».

Piemonte

Dall’8 aprile, Alberto Cirio, presidente della Regione Piemonte, ha deciso che tutti gli addetti alla vendita saranno obbligati ad indossare mascherine e guanti, mentre ai clienti si raccomanda «di utilizzare la mascherina o qualsiasi altro indumento a copertura di naso e bocca».

Friuli Venezia Giulia

L’ordinanza n.7 emanata il 3 aprile dal Governatore, Massimiliano Fedriga, l’uso di mascherine o di protezioni per naso e bocca e guanti è obbligatorio solo nei mercati e negli esercizi commerciali di beni alimentari. In un video, Massimiliano Fedriga ha sottolineato che «non c’è l’obbligo della mascherina – perché l’approvvigionamento è particolarmente difficile – ma basta accedere con sciarpa, foulard o anche un copricollo», l’importante è coprirsi naso e bocca. Per i guanti, mancando quelli in lattice, «si può entrare nei negozi di beni alimentari utilizzando i guanti monouso a disposizione per prendere frutta e verdura».

Liguria

Il presidente Giovanni Toti in una diretta video via fb sull’emergenza coronavirus ha annunciato che da giovedì in tutta la regione saranno distribuite gratuitamente le mascherine chirurgiche acquistate per i cittadini. «La distribuzione alla popolazione ligure avverrà attraverso i farmacisti, le edicole, i tabaccai e i 234 sindaci della Regione per chi non può uscire di casa. Ciascuno – ha precisato Toti – potrà avere la sua bustina di mascherine».

Sicilia

Gli esperti dell’assessorato regionale alla Salute stanno valutando la necessità di questa misura in base alla differenziazione tra luoghi dove è assolutamente necessaria la protezione, come strutture sanitarie o luoghi potenzialmente affollati come i supermercati o spazi all’aperto.

Campania

Il presidente De Luca sta valutando l’obbligatorietà delle mascherine, ma al momento non è prevista. Si sta procedendo a completare le scorte di dispositivi di protezione per tutti gli ospedali e le strutture sanitarie, in interlocuzione con la struttura nazionale guidata da Domenico Arcuri.



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