Coronavirus, ecco perché è meglio smettere di fumare

6 Aprile 2020
Coronavirus, ecco perché è meglio smettere di fumare

Dieci consigli del ministero della Salute per dire stop alla dipendenza da tabacco e nicotina che, in base a recenti studi, espone a un maggior rischio di ammalarsi.

Ci eravamo già occupati dell’accoppiata fumoCoronavirus (leggi l’articolo: Coronavirus: aumenta il pericolo per i fumatori). I maggiori rischi per chi ha il vizio delle sigarette non rientra tra le tante fake news sull’epidemia. Sappiamo, infatti, da studi cinesi, che i fumatori corrono il triplo dei pericoli dei non fumatori, in termini di possibilità di contrarre il Covid-19. Inoltre, un terzo in più dei fumatori positivi presentava, all’atto del ricovero, sempre secondo gli studi, una situazione clinica più grave dei non fumatori, con rischio più che doppio di aver bisogno di terapia intensiva e ventilazione meccanica.

Il ministero della Salute torna oggi sull’argomento, con un’informativa dettagliata. Non è solo questione di Covid-19. I fumatori sono più fragili ed esposti anche ad altre malattie a trasmissione aerea, come tubercolosi, influenza, Sars (Sindrome acuta respiratoria severa), Mers (Sindrome respiratoria mediorientale) e, appunto, infezioni da Coronavirus.

Perché i fumatori rischiano di più

Se vi state, quindi, chiedendo, se non sia il caso e il momento giusto per smettere, possiamo rispondervi che, in effetti, lo è. “Il fumo – informa il ministero della Salute – facilita le infezioni respiratorie veicolando più volte al giorno nell’apparato respiratorio settemila e più sostanze tossiche e favorendo la paralisi delle ciglia vibratili, uno dei principali meccanismi di difesa della mucosa bronchiale. Il conseguente ristagno di muco e la riduzione delle difese immunitarie causata dal fumo, facilitano infezioni da parte di virus e batteri. Smettere di consumare qualsiasi prodotto del tabacco, o almeno ridurre il numero di sigarette fumate, è quindi sempre importante, ma oggi lo è ancora di più. Smettendo di fumare si guadagna salute subito e si ottengono molti benefici a lungo termine perché già dopo pochi giorni migliorano gli scambi gassosi a livello polmonare, migliorano la tosse e altri sintomi respiratori”.

Il ministero avverte che è importante proteggere gli altri, se proprio non lo si vuole fare con se stessi. “È fondamentale – si legge sul sito del dicastero – evitare assolutamente di esporre al fumo passivo familiari e/o persone che sono in casa con noi, soprattutto i più vulnerabili, come bambini e anziani, specie se affetti da patologie croniche. Si deve, inoltre, ridurre l’inquinamento dell’aria che respiriamo in casa, cercando di astenersi dal fumo in tutti gli ambienti domestici. Va evitato anche l’uso di sigarette elettroniche e di altri prodotti a tabacco riscaldato, comunque dannosi per la salute”.

Tabacco, nicotina e loro proprietà a parte, c’è una ragione molto semplice per la quale i fumatori rischiano di più, evidenziata dall’Istituto superiore di sanità: “le dita, ed eventualmente le sigarette contaminate, arrivano a contatto con le labbra, e questo aumenta la possibilità di trasmissione del virus dalla mano alla bocca”.

Dieci cose che voi fumatori dovete sapere

Il ministero della Salute ha messo a punto alcuni consigli/pillole di informazione per guidare chi sta cercando di smettere o ridurre la dose. Eccoli qui:

  • ricorda che smettere di fumare è possibile;
  • il desiderio impellente della sigaretta dura solo pochi minuti;
  • i sintomi dell’astinenza si attenuano già nella prima settimana;
  • già dopo venti minuti dalla cessazione del fumo si hanno i primi effetti benefici;
  • non tutti ingrassano quando si smette di fumare e comunque l’incremento di peso è moderato (2-3 chili);
  • quando si smette di fumare è bene bere abbondantemente, aumentare il consumo di frutta e verdura e muoversi di più;
  • se non si riesce a smettere da soli è bene farsi aiutare, consultando il medico di medicina generale, chiamando il numero verde contro il fumo 800554088 dell’Istituto superiore di sanità o rivolgendosi al più vicino centro antitabacco;
  • alcuni farmaci e un supporto psicologico sono validi aiuti per mantenere le proprie decisioni;
  • le ricadute non devono scoraggiare: ogni tentativo di smettere fa acquistare consapevolezza e può costituire uno stimolo per riprovare ancora;
  • non fumare influenza positivamente la salute, è un risparmio economico e salvaguarda la salute di chi ci sta intorno, soprattutto quella dei bambini e degli anziani.


Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube