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Coronavirus: in bilico gli aiuti europei

6 Aprile 2020
Coronavirus: in bilico gli aiuti europei

L’Unione non decide: ritarda ad accogliere la proposta di sostegno avanzata dalla presidente della Commissione von der Leyen e le alternative sono incerte.

Gli aiuti dell’Unione europea anticipati dalla presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, sono ancora molto incerti. “Non c’è ancora una posizione della Commissione su questa materia”, ha affermato oggi il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer risponde, durante il briefing on line con la stampa, per come ci riporta l’agenzia Adnkronos.

Gli aiuti in bilico riguardano la proposta lanciata dai commissari italiano e francese, Paolo Gentiloni e Thierry Breton, favorevoli a creare un fondo europeo ad hoc in grado di emettere titoli di debito comune, per aiutare gli Stati membri ad affrontare la crisi provocata dalla pandemia di Coronavirus. Finora non è stato deciso nulla di concreto sull’approvazione di questa proposta o di altre alternative.

L’impasse è dettata da considerazioni di natura politica, prima ancora che tecnica, ed emerge che i lavori si trovano ad un bivio per il quale è difficile intravedere quale sarà la via scelta. “Ci sono due cammini distinti – continua Mamer – da una parte l’Eurogruppo sta preparando un certo numero di proposte e dall’altro la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, hanno ricevuto il mandato dall’ultimo Consiglio Europeo di preparare un piano di ripresa”.

L’Eurogruppo non ha ancora una posizione chiara, tra Eurobond che non piacciono a Germania e Olanda e Mes che non piace all’Italia, alla Francia e alla Spagna. Come si orienterà adesso l’Unione? “Quello che c’è da parte della Commissione sul tavolo è la proposta Sure, presentata dalla presidente Ursula von der Leyen la settimana scorsa ed è l’unica proposta della Commissione per il momento”, risponde Mamer. Si tratta del programma Sure per sostenere le imprese e i lavoratori salvaguardando l’occupazione, cioè proprio degli aiuti annunciati dall’Ue insieme alle scuse formulate da von der Leyen al nostro premier Conte per le indecisioni del passato, che avevano fatto temere scarsa solidarietà dell’Unione verso l’Italia.

Ma i dubbi non sono ancora dissipati: “La proposta del fondo è in discussione all’Eurogruppo – dice ancora il portavoce Mamer – sta agli Stati membri decidere“. Questo anche se “la presidente della Commissione ha espresso più volte il suo punto di vista, che il modo migliore per attivare gli investimenti massicci di cui ha bisogno l’Europa, e su questo tutti sono d’accordo,è attraverso un Mff ambizioso e innovativo, un vero piano Marshall europeo“.

Invece, ricorda ancora Mamer, “questa proposta viene discussa all’Eurogruppo. Chiaramente, c’è un processo in corso dentro la Commissione per progettare il Recovery Plan e in questo contesto il lavoro è in corso sull’Mff”, cioè il nuovo bilancio pluriennale dell’Unione per il 2021-2027, che ancora non è stato deciso, dove appunto dovrebbe trovare posto il nuovo piano straordinario per finanziare la ripresa dalla crisi provocata dal Covid-19. Ma a tutt’oggi “le posizioni comuni sono prese una volta che la Commissione ha dibattuto e deciso e non siamo chiaramente ancora a quel punto“, conclude il portavoce. Insomma, di cammino da fare prima di ottenere una decisione concreta e positiva ce n’è ancora molto.



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