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Si può pagare un mav scaduto?

27 Giugno 2020 | Autore:
Si può pagare un mav scaduto?

Bollettino per il pagamento mediante avviso: cos’è e come funziona? È ammesso il pagamento tardivo del mav? Cosa fare se l’operazione non è più consentita?

A tutti sarà capitato di doversi recare in banca per pagare un bollettino mav: accade ai professionisti, quando devono versare i contributi previdenziali, così come agli studenti, quando si tratta di pagare le tasse universitarie. Gli esempi potrebbero essere tanti. Il mav non è altro che uno strumento di pagamento: all’interno del documento sono contenuti tutti i dati necessari al compimento dell’operazione (generalità del beneficiario, di colui che deve versare, la causale, le coordinate bancarie, ecc.) presso l’istituto di credito. Avrai senz’altro notato che ogni mav contiene una scadenza, cioè un termine ultimo entro cui poter effettuare il pagamento. Cosa succede se il mav è scaduto? È possibile ancora pagare?

Con questo articolo non solo vedremo se si può pagare un mav scaduto, ma anche quali sono le principali caratteristiche di questo strumento di pagamento, come utilizzarlo e come comportarsi nel caso in cui non venga accettato un pagamento tardivo. Se l’argomento è di tuo interesse e hai cinque minuti di tempo, ti invito a proseguire nella lettura: vedremo insieme se è possibile effettuare il pagamento di un mav scaduto.

Bollettino mav: cos’è?

Il bollettino mav è uno strumento di pagamento messo a disposizione dagli istituti di credito. Il suo funzionamento è davvero molto semplice: colui che deve effettuare la transazione non deve fare altro che munirsi del documento mav precompilato, portarlo in banca e pagare l’importo stabilito.

L’acronimo mav sta per pagamento mediante avviso. A differenza di quanto avviene con i bollettini postali, all’interno dei mav v’è un codice identificativo di 17 cifre che permette di individuarlo in maniera univoca.

Oltre al codice ed all’ammontare dell’importo da versare, all’interno del bollettino mav è riportata una serie di informazioni importanti per la buona riuscita della procedura bancaria, a cominciare dal nome e dal cognome di chi deve pagare, per proseguire poi con la causale del pagamento e con la data di scadenza entro cui effettuare il versamento.

Mav: come funziona?

Come anticipato in apertura, il funzionamento di un mav è davvero molto semplice.

Innanzitutto, va subito detto che il mav è rilasciato direttamente dal soggetto (persona fisica o, come accade quasi sempre, persona giuridica) che è interessato al pagamento.

Colui che deve effettuare il versamento, dunque, non dovrà compilare il bollettino (così come avviene, ad esempio, per quello postale): l’unica cosa che dovrà fare è presentarsi all’istituto di credito portando con sé il mav.

Spesso il mav viene reperito accedendo in un’apposita pagina online: ad esempio, gli avvocati che devono versare i propri contributi previdenziali non devono fare altro che entrare nella propria pagina personale e stampare il bollettino mav già completamente compilato.

Come spiegato nell’articolo dal titolo Come pagare un mav, per effettuare il versamento ci si può recare direttamente allo sportello del proprio istituto di credito di fiducia con il bollettino e versare la somma dovuta, senza dover pagare alcun tipo di commissione.

In questo caso, il cassiere è tenuto a restituire la quietanza timbrata, che potrà essere utilizzata come ricevuta, da presentare, se necessario, per attestare l’avvenuto pagamento.

Non è necessario possedere un conto corrente presso la banca in cui si decide di completare il pagamento, dal momento che quest’ultimo può anche essere effettuato in contanti allo sportello dell’istituto di credito.

In alternativa è possibile utilizzare lo sportello Bancomat di una qualsiasi banca, facendo attenzione a conservare lo scontrino stampato che viene emesso automaticamente al momento del versamento.

È possibile pagare anche presso gli uffici postali, versando un euro di costo di commissione; come prova del pagamento, l’impiegato restituisce il bollettino timbrato.

Un’ulteriore modalità di pagamento, in grado di fornire il giusto margine di sicurezza e comodità, è quella offerta dal servizio di banking online. Anche in questo caso il sistema elaborerà una ricevuta, che sarà compito dell’utente stampare e conservare come prova del versamento andato a buon fine.

Mav: perché conviene?

Il bollettino mav è utilizzato per consentire il pagamento derivanti dai rapporti giuridici più disparati: si va dalle tasse universitarie alle spese di condominio, dal pagamento di mutui e prestiti al versamento dei contributi previdenziali.

Il successo del pagamento mediante avviso è presto spiegato: attraverso l’emissione dei mav, i creditori (o, comunque, coloro che devono ricevere del denaro) riescono a incassare con regolarità le somme richieste, visto che sono loro stessi a rilasciare il bollettino e che nello stesso è indicata una data di scadenza.

Mav scaduto: cosa succede?

Abbiamo detto che ogni bollettino mav reca una data di scadenza, cioè un termine ultimo per effettuare il pagamento. Cosa succede se, per dimenticanza, si è lasciato scadere il mav? Si può pagare un mav oramai scaduto? Dipende.

Gli scenari che si possono prospettare nel caso di mav scaduto sono tre:

  • il beneficiario del pagamento potrebbe aver bloccato l’operazione: in questo caso, non potrai più pagare utilizzando il bollettino mav;
  • il pagamento è ancora consentito, dietro pagamento di una mora o penale: in questa circostanza, allo sportello ti verrà detto che occorre versare un ulteriore importo, senza il quale l’operazione non andrà a buon fine;
  • il pagamento del bollettino mav è ancora liberamente consentito senza dover pagare alcuna penale.

L’unico modo per sapere se è ancora possibile pagare il bollettino mav scaduto è tentare di portare a termine l’operazione: sarà poi il sistema a indicare (direttamente a te, se stai pagando mediante i servizi di home banking, oppure all’operatore allo sportello) se il versamento è ancora possibile.

È appena il caso di ricordare che, nel caso di mav scaduto, l’ipotesi più probabile è che il pagamento sia ancora possibile, ma solamente dietro pagamento della mora.

Ciò accade soprattutto se il destinatario del mav è un ente pubblico (come le università o l’Inps): in questo caso difficilmente sono tollerati ritardi e l’individuo che paga oltre la scadenza dovrà versare una mora pari ad una percentuale specificata dall’ente.

Mav scaduto: cosa fare se non accetta il pagamento?

Nel caso in cui non sia possibile pagare il mav scaduto perché il sistema non accetta il pagamento, allora l’unica cosa da fare è contattare direttamente colui che l’ha emesso, in modo tale da farti inviare un nuovo bollettino mav. Come detto in precedenza, infatti, è la parte interessata al versamento a trasmettere il mav già compilato.

Mav: come evitare problemi

Per evitare problemi di pagamento dei mav il consiglio è quello di recarsi all’istituto di credito qualche giorno prima della scadenza indicata nel bollettino: la ricezione del pagamento di un mav, infatti, non è immediata.

Se quindi devi pagare un bollettino, non ridurti all’ultimo giorno, poiché i sistemi potrebbero non recepirlo subito. Di solito, le banche inviano i flussi bancari entro due o tre giorni lavorativi. Dopo aver regolato i flussi con la banca ricevente, riversa le informazioni anche al beneficiario del pagamento.

Nel complesso, sono necessari circa quattro o cinque giorni lavorativi affinché l’operazione sia conclusa e il pagamento regolarmente registrato e comunicato al beneficiario.

Questa informazione deve esserti utile anche al fine di tranquillizzarti nel caso in cui il sistema non registri immediatamente il pagamento effettuato: come detto, occorre qualche giorno prima che il destinatario del pagamento abbia conferma dello stesso.


note

Autore immagine: Canva.com


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