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Simulazione di reato: ultime sentenze

30 Aprile 2020
Simulazione di reato: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: simulazione di reato; pericolo di sviamento delle indagini; verosimiglianza del fatto denunciato; ravvedimento operoso; denuncia di un fatto vero e modifica degli aspetti sostanziali.

Configurabilità della simulazione di reato

Ai fini della configurabilità della simulazione di reato, di cui all’art. 367 c.p., non è necessario che l’autorità sia stata in concreto ingannata, né che un procedimento penale sia stato realmente iniziato, essendo sufficiente che si sia verificato un pericolo di sviamento delle indagini.

Tribunale Trento, 03/10/2019, n.701

Quando non sussiste la simulazione del reato?

Ai fini della configurabilità del delitto di simulazione di reato, è sufficiente che la falsa denuncia determini l’astratta possibilità di un’attività degli organi inquirenti diretta all’accertamento del fatto denunciato, attesa la natura di reato di pericolo della fattispecie di cui all’art. 367 cod. pen., con la conseguenza che il reato non sussiste quando la inverosimiglianza del fatto denunciato appaia “prima facie” ed escluda, pertanto, anche la mera possibilità dell’inizio di un procedimento penale.

Cassazione penale sez. VI, 06/03/2019, n.17461

Garantire l’impunità del congiunto

È imputabile per il delitto di simulazione di reato la persona che, allo scopo di garantire l’impunità del congiunto, denuncia falsamente un furto presso la stazione dei carabinieri. Il reato di cui all’articolo 367 del Cp è un reato di pericolo che risulta integrato qualora la falsa denuncia di reato determini l’astratta possibilità di un’attività degli organi inquirenti diretta al suo accertamento, non essendo necessario che l’autorità sia stata in concreto ingannata, né che un procedimento penale sia stato realmente iniziato, ma essendo sufficiente che si sia verificato un pericolo di sviamento delle indagini.

Nel caso di specie, il Tribunale ha riconosciuto la penale responsabilità della denunciante, perfettamente consapevole che la sua auto non era stata rubata ma utilizzata dal congiunto per la commissione di altri reati, così come dimostrato dalle indagini successive alla denuncia medesima.

Tribunale Napoli sez. IV, 05/01/2019, n.53

Falsa denuncia 

Integra il delitto di simulazione di reato la presentazione, da parte dell’utilizzatore di un’auto in locazione finanziaria, di una falsa denunzia-querela di furto, a nulla rilevando l’omessa proposizione della denunzia di furto da parte della società concessionaria.

Cassazione penale sez. VI, 12/12/2018, n.2171

Denuncia e modifica degli aspetti sostanziali

La simulazione di reato è integrata anche quando si denuncia un fatto vero ma si siano modificati gli aspetti sostanziali di esso tali da incidere sul suo accertamento. (Nel caso di specie, l’autore aveva si subito una rapina ma in un luogo diverso con modalità diverse da quelle denunciate che hanno inciso sull’accertamento della ricostruzione del fatto e sull’individuazione dei responsabili.

Tribunale Torre Annunziata, 18/09/2018, n.1936

Accertamento del fatto denunciato

Ai fini della configurabilità del delitto di simulazione di reato, è sufficiente che la falsa denuncia determini l’astratta possibilità di un’attività degli organi inquirenti diretta all’accertamento del fatto denunciato, attesa la natura di reato di pericolo della fattispecie di cui all’articolo 367 del Cp, con la conseguenza che la sussistenza della stessa può essere esclusa solo quando la denuncia appaia palesemente inverosimile e gli organi che la ricevono svolgano indagini al solo fine di stabilirne la veridicità e non già per accertare i fatti denunciati.

Cassazione penale sez. VI, 08/06/2018, n.38502

Falsa denuncia e successiva negoziazione

La falsa denuncia di smarrimento di un assegno, presentata dopo la consegna del titolo da parte del denunciante ad altro soggetto, integra il delitto di calunnia formale o diretta, mentre, ove la denuncia di smarrimento venga presentata prima della suddetta consegna, integra il delitto di calunnia reale o indiretta, a condizione, tuttavia, che risulti dimostrata la sussistenza di uno stretto e funzionale collegamento, oggettivo e soggettivo, tra la falsa denuncia e la successiva negoziazione, diversamente integrandosi il meno grave illecito di simulazione di reato.

Tribunale Avellino sez. II, 05/06/2018, n.791

La denuncia di aver subito una rapina 

E’ integrato il delitto di simulazione di reato denunciare di aver subito una rapina che non è stata commessa. (Nel caso di specie, l’imputato aveva denunciato di aver subito una rapina a mano armata all’interno dell’agenzia di scommesse simulando altresì le tracce attraverso l’asportazione dell’impianto di videosorveglianza).

Tribunale Nola, 12/01/2018, n.87

Simulazione di reato: può essere scriminato dalla ritrattazione

Il delitto di simulazione di reato può essere scriminato dalla ritrattazione soltanto se questa si verifica nel medesimo contesto, ovvero è posta in essere in termini di continuità e di durata della denuncia.

Difatti, solo la resipiscenza realizzata in un lasso temporale contiguo rispetto al comportamento anteriore fa venir meno il carattere lesivo della condotta simulatoria, escludendo, ad esempio, la possibilità di investigazioni ed accertamenti preliminari. Nel caso di specie, il reato è stato ritenuto configurato nonostante il denunciante avesse ritrattato la versione dei fatti originariamente resa due giorni dopo.

Tribunale Udine, 22/03/2017, n.320

Simulazione di reato: la ritrattazione successiva all’avvio delle investigazioni 

La ritrattazione successiva all’avvio delle investigazioni dà luogo al ravvedimento operoso nel delitto di simulazione di reato – reato istantaneo e di pericolo – solo se elida o attenui efficacemente le conseguenze del fatto e non quando avvenga a tale distanza dalla falsa denuncia da non arrecare alcun efficace contributo alle indagini, avendo già l’autorità investigativa ricostruito autonomamente la consistenza dei fatti.

Cassazione penale sez. IV, 20/06/2018, n.32221



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