Cronaca | News

Come il Coronavirus alimenta l’usura

6 Aprile 2020
Come il Coronavirus alimenta l’usura

Denunce in calo: gli imprenditori, in questo momento di difficoltà economica dovuto all’epidemia, si rivolgono agli strozzini.

Anche l’economia si ammala. È di pochi giorni fa il monito del procuratore capo di Catanzaro Nicola Gratteri sull’impennata del ricorso ai cosiddetti “prestiti a strozzo”, da parte di usurai, soprattutto ad attività di ristorazione, ha osservato il magistrato, “con imprenditori che hanno ristrutturato o costruito i loro locali, si sono indebitati sperando che a partire dalla primavera avrebbero iniziato a guadagnare. Ora le banche non daranno soldi, visto che per avere un prestito da dieci devi avere un immobile da cento. A quel punto scatterà l’usura”.

Gratteri aveva visto bene. L’associazione contro le mafie Libera registra un calo delle denunce. Non a caso. Lo veniamo a sapere da una nota dell’agenzia di stampa Adnkronos. “Ora le persone in difficoltà non denunciano gli usurai ma li vanno a cercare – spiega il vicepresidente Enza Rando all’agenzia di stampa -. È questo il fatto più preoccupante, i casi di usura che riguardano questo periodo si conosceranno dopo, quando sarà passata l’emergenza Coronavirus. Al momento al nostro numero verde antiusura sono pochissimi a chiamare, le segnalazioni che riceviamo arrivano più da persone condannate o da collaboratori di giustizia”.

Ne avevamo parlato anche noi, alcuni giorni fa, in un articolo che analizzava come le organizzazioni criminali cercheranno di trasformare l’emergenza in un’occasione di business (leggi l’articolo: Coronavirus: come le mafie approfittano dell’emergenza).”La nuova modalità dell’usuraio, specie in questo periodo – continua Rando – è di non guardare tanto all’interesse al quale offre il ‘prestito’, anzi, ora può permettersi di fare anche lo stesso interesse che applica la banca. Con la differenza che l’usuraio, a differenza della banca, si presenta come amico e all’inizio non fa alcun problema. Questo perché l’obiettivo degli usurai, più che riavere i soldi, è quello di appropriarsi delle attività delle loro vittime, bar e ristoranti, innanzitutto”.



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