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Cosa significa polizia di stato

27 Agosto 2020 | Autore:
Cosa significa polizia di stato

Garantire la sicurezza dei cittadini è un preciso dovere della Repubblica. Quali sono le risorse umane e strutturali impiegate in tale attività?

Le forze dell’ordine in Italia hanno il compito di garantire la sicurezza della popolazione e di reprimere le condotte criminali. Esse sono, inoltre, il punto di riferimento della collettività in caso di situazioni di emergenza.

Le denominazioni, le strutture gerarchiche, i ministeri di appartenenza variano da corpo a corpo e alcuni si distinguono, all’interno della realtà territoriale, per specifici ruoli rivestiti. La polizia di stato, ad esempio, ha dei nuclei specializzati che attenzionano particolarmente alcuni settori del vivere umano.

Ma cosa significa polizia di stato? Spesso siamo convinti di conoscere l’esatto significato di tale espressione: forse, però, tralasciamo alcuni aspetti di particolare rilievo.

Approfondiamo brevemente la storia e le caratteristiche di tale corpo che da decenni conferisce prestigio al nostro Paese.

Qual è la storia della polizia di Stato?

La polizia di stato nasce ufficialmente nel luglio del 1852, anche se già qualche decennio prima erano state gettate le basi per una sua strutturazione definitiva. La particolare denominazione deriva dal fatto che, per la prima volta in tutta Europa, sono state affidate le funzioni di pubblica sicurezza a forze civili e non militari. La polizia, dunque, rappresenta lo Stato in tutte le sue componenti.

Essa è una delle principali forze dell’ordine presenti nel nostro Paese, esercita funzioni di pubblica sicurezza ed è presente su tutto il territorio nazionale. Si caratterizza, inoltre, per un ordinamento completo in tutte le sue sfaccettature. La polizia è, infatti, dotata di:

  • banda musicale, nata circa ottanta anni fa;
  • gruppo sportivo, meglio noto con il nome di “Fiamme oro”: è presente in tutti i settori delle competizioni olimpiche;
  • santo patrono: il protettore dei poliziotti è san Michele Arcangelo che, al loro pari, nella tradizione cattolica si preoccupa di contrastare le insidie del male;
  • stemma all’interno del quale, tra le altre cose, è possibile scorgere il libro della legge;
  • uniforme distintiva: le divise sono di quattro tipologie (ordinaria, operativa, da cerimonia e storica), si adattano alle circostanze per le quali vengono utilizzate e si contraddistinguono per il prevalere del colore blu;
  • armamentario: le peculiari funzioni svolte e la pericolosità connessa giustificano il possesso e l’utilizzo di armi da fuoco.

Al corpo di polizia si accede soltanto per pubblico concorso.

Quali sono la struttura gerarchica e le funzioni della polizia?

La forza dell’ordine che stiamo prendendo in considerazione si caratterizza per una rigorosa struttura gerarchica: si tratta di un corpo a ordinamento civile, con organizzazione interna di tipo militare, che dipende direttamente dal ministero dell’Interno.

Direttore generale della pubblica sicurezza è il Capo della Polizia il quale ha il compito di coordinare e dirigere tutte le forze presenti in Italia (compresi carabinieri, guardia di finanzia e polizia penitenziaria). La carica, da sempre assegnata a un Prefetto dal Presidente della Repubblica su deliberazione del Consiglio dei ministri, è attualmente rivestita dal dott. Franco Gabrielli. Alla sua autorità soggiacciono, in ordine decrescente, le questure (presenti in ogni provincia) e i commissariati (con dimensione locale e, quindi, comunale o intercomunale).

Ogni struttura territoriale, piccola o grande che sia, si compone di specifici uffici. Nelle dislocazioni più ridotte è presente soltanto lo sportello di acquisizione delle denunce; in quelle più estese è possibile trovare:

  • ufficio immigrazione: si occupa di tutte le pratiche relative al rilascio dei titoli di soggiorno dei cittadini extracomunitari;
  • ufficio tecnico-sanitario: composto da tecnici sanitari e da medici in grado di far fronte alle esigenze operative della polizia;
  • ufficio amministrativo: espleta tutte le funzioni di natura prettamente burocratica;
  • ufficio del personale: prende a carico la gestione delle risorse umane interne alla polizia di stato.

All’interno delle questure è sempre presente la divisione anticrimine, dalla quale dipendono la squadra mobile e la sezione amministrativa.

Non bisogna, infine, sottovalutare il ruolo della centrale operativa collegata al numero di emergenza 113: il centralino, infatti, indirizza le pattuglie verso le situazioni di emergenza segnalate dai cittadini.

Cosa sono le sezioni specializzate della polizia?

Le funzioni svolte dalla polizia di stato sono quelle tipiche della prevenzione (attività amministrativa e di sicurezza) e della repressione (contrasto alla criminalità e attività giudiziaria).

Ad esse si affiancano tutte le operazioni poste in essere dai nuclei specializzati. Si tratta di settori di intervento che hanno competenza specifica in determinate materie. Essi, infatti, sono composti da soggetti altamente qualificati che vengono formati dallo Stato per essere adibiti alle seguenti mansioni:

  • polizia stradale (o semplicemente stradale): ha dei compiti specifici nel settore della viabilità e della circolazione delle automobili e dei motocicli;
  • polizia ferroviaria (nota anche come polfer): è una specialità esclusiva della polizia di stato. Ha competenza in materia di circolazione ferroviaria, di monitoraggio delle stazioni e di pronto intervento;
  • polizia di frontiera: assolve alle esigenze di sicurezza dei cittadini attraverso il controllo delle frontiere e gli accertamenti sulle persone che vi transitano;
  • polizia scientifica: molto conosciuta in quanto collegata ai fatti di cronaca nera più noti e sanguinosi. Si occupa della ricerca delle prove e delle tracce di reato attraverso l’ausilio della scienza (chimica, biologia, fisica, medicina e così via);
  • polizia postale e delle comunicazioni: previene e contrasta ogni forma di crimine informatico (pensa, ad esempio, al furto di identità o alla frode virtuale).

Infine, la polizia di stato affianca tutti gli enti e le istituzioni preposti alla gestione delle emergenze (pensa, ad esempio, ai vigili del fuoco o alla protezione civile).



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