Versamenti al Fisco: come funziona la sospensione

7 Aprile 2020 | Autore:
Versamenti al Fisco: come funziona la sospensione

In quali termini è possibile beneficiare dello stop ai pagamenti di Iva, contributi, ritenute e premi assicurativi Inail. Attenzione ai controlli incrociati.

Tra le principali misure approvate dal decreto liquidità per compensare i danni economici provocati dall’emergenza coronavirus, c’è la sospensione dei versamenti fiscali e contributivi per i mesi di aprile e di maggio. Del beneficio può usufruire chi ha ricavi o compensi sotto i 50 milioni di euro ed un calo del fatturato del 33%, ma anche chi è al di sopra dei 50 milioni di euro e registra un calo del 50%.

L’intervento verrà completato con un successivo provvedimento, il cosiddetto decreto aprile, che verrà approvato nei prossimi giorni e che prevede un rifinanziamento degli ammortizzatori sociali per altri 15 miliardi e l’aumento da 600 a 800 euro del bonus per autonomi e professionisti da estendere anche a stagionali, colf e badanti. Di quel pacchetto di misure, se le anticipazioni saranno rispettate, faranno parte anche le sospensioni dei pignoramenti su conti correnti e stipendi e lo sblocco dei vincoli della riscossione sui rimborsi fiscali e sui pagamenti dei crediti della Pubblica Amministrazione.

Tornando al decreto appena presentato, il Governo ha deciso di allargare la sospensione dei versamenti alle imprese e, più in generale, alle attività produttive di grandi dimensioni, mantenendo, però, il vincolo del calo del fatturato oltre una certa soglia. Come detto, lo stop ai versamenti di Iva, ritenute, contributi e premi Inail per aprile e maggio riguarderà imprese, autonomi e professionisti con un volume di ricavi o compensi fino a 50 milioni di euro se hanno subito un calo sempre di ricavi o compensi del 33% rispetto al mese di marzo e aprile 2019. Se ricavi e compensi superano, invece, i 50 milioni di euro, la contrazione deve essere del 50%. I versamenti dovranno poi essere effettuati entro il 30 giugno in un’unica soluzione o in 5 rate sempre a partire da giugno.

Attenzione a fare i furbi: Inps, Inail ed altri enti di previdenza invieranno all’Agenzia delle Entrate i dati di chi ha spostato a giugno il pagamento dei contributi e dei premi e, parallelamente, il Fisco comunicherà agli istituti chi ha diritto alla sospensione dei versamenti. Controlli incrociati, insomma, per evitare che qualcuno usufruisca dell’agevolazione senza averne il diritto.



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