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Coronavirus: normali detergenti spacciati per igienizzanti

7 Aprile 2020
Coronavirus: normali detergenti spacciati per igienizzanti

Operazioni della Finanza da Nord a Sud: i prodotti venduti come biocidi e sanificanti erano privi della prescritta autorizzazione del ministero della Salute.

Gel igienizzanti per le mani e prodotti sanificanti per ambienti: sono prodotti che l’emergenza Coronavirus ha reso introvabili in molti supermercati oppure molto rincarati in altri negozi.

La Guardia di Finanza però ha intensificato le operazioni “mani pulite” sul territorio italiano e oggi ha scovato, a Trabia in Sicilia, ben 19mila flaconi di igienizzante da 100 ml. “Prodotti potenzialmente pericolosi in quanto non presentavano alcuna indicazione del produttore, dell’origine, data di scadenza e precauzioni d’uso, in spregio alle normative comunitarie ed alla disciplina nazionale sulla sicurezza dei prodotti cosmetici”, spiegano i finanzieri di Termini Imerese (Palermo) in una nota del Comando diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos.

Non finisce qui, perché sempre in Sicilia, questa volta a Catania, i finanzieri hanno sequestrato oltre 6mila “confezioni di normale prodotto detergente, corrispondenti a 7.115 litri, illecitamente posto in vendita quale sanificante senza che ne fossero state preventivamente verificate le reali qualità biocide”.

In questo caso si trattava di un commerciante all’ingrosso e le confezioni erano “pronte per l’illecita vendita”. I finanzieri di Paternò ricordano che “la capacità battericida, ovvero l’essere in grado di eliminare i virus eventualmente presenti sulle superfici del mobilio e delle suppellettili, deve essere appurata nel corso di approfondite analisi chimiche e comprovata da una specifica autorizzazione ministeriale prima che il prodotto venga immesso in commercio”.

Questo – spiegano i finanzieri – “è molto importante per evitare sia potenziali rischi per la salute pubblica, non avendo cognizione delle reali caratteristiche e delle eventuali controindicazioni del prodotto, sia che i clienti vengano semplicemente indotti in errore a seguito delle false indicazioni riportate sulla confezione”.

Così sono scattate le denunce all’autorità giudiziaria per frode in commercio e sono stati attivati gli altri reparti “perché procedano al sequestro del medesimo prodotto già distribuito a diversi clienti sull’isola”.

Anche nel Nord Italia si registrano fenomeni analoghi: nei giorni scorsi a Gorizia e a Voghera (Pavia) sono stati sequestrati 17mila litri di un gel igienizzante per mani privo della prevista certificazione ministeriale. Sulle etichette delle 21.600 confezioni era riportata – riferiscono le Fiamme Gialle del capoluogo isontino – “un’azione disinfettante, germicida ed antibatterica mai sottoposta alla validazione delle qualità dal ministero della Salute”.

La Guardia di Finanza spiega in una nota che “per disposizioni del ministero della Salute, i prodotti che vantano in etichetta un’azione di disinfezione, classificabili come prodotti ‘biocidi’, possono essere posti in commercio solo dopo aver ottenuto una specifica autorizzazione che ne certifica le qualità e garantisce la sicurezza del prodotto per il consumatore e per l’ambiente, nonché la sua efficacia”.



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