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Impianto fotovoltaico: ultime sentenze

6 Aprile 2021
Impianto fotovoltaico: ultime sentenze

Le ultime sentenze su: installazione dell’impianto fotovoltaico; detrazione d’imposta da effettuare in quote annuali; domanda di risarcimento del danno conseguente alla mancata ammissione ai benefici della tariffa incentivante l’attivazione di un impianto fotovoltaico.

Impianto fotovoltaico multisezione

Il soggetto responsabile, al quale è rimessa la scelta se configurare il proprio impianto fotovoltaico come mono o multisezione, se intende usufruire degli incentivi quale impianto multisezione è tenuto a rispettare le condizioni indicate all’art. 5.5. della delibera AEEG 13 aprile 2007 n. 90/07, tra le quali, quella dell’indispensabile installazione di una autonoma apparecchiatura per ciascuna sezione.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 07/10/2020, n.10147

Ammissione alla tariffa incentivante di impianto fotovoltaico

L’esclusione da parte del GSE dall’ammissione alla tariffa incentivante, ai sensi del D.M. 5 maggio 2011, di un impianto fotovoltaico realizzato da un consorzio pubblico all’interno di aree di sua proprietà deve ritenersi legittima perché non classificabile come “piccolo impianto”, ai sensi dell’art. 3, comma 1, lett. u), del predetto decreto, motivato dalla circostanza che i moduli dell’impianto risultano materialmente collocati su una tettoia esistente nei pressi dell’edificio che ospita la sede dell’ente e, quindi, non sarebbero stati “installati su un manufatto rispondente alla definizione di edificio”.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 18/09/2020, n.9611

La distinzione tra piccoli impianti e grandi impianti fotovoltaici

La distinzione tra “piccoli impianti” e “grandi impianti“, di cui alle lett. u) e v) dell’art. 3, d.m. 5 maggio 2011, presuppone l’appartenenza al genus degli impianti fotovoltaici installati su edifici, definiti dalla precedente lett. g), come è reso del tutto evidente dalla stessa definizione di “piccoli impianti” che ricomprende appunto gli impianti fotovoltaici realizzati su edifici che hanno una potenza non superiore a 1000 kw, gli altri impianti fotovoltaici con potenza non superiore a 200 kw operanti in regime di scambio sul posto, nonché gli impianti fotovoltaici di potenza qualsiasi realizzati su edifici ed aree delle Amministrazioni Pubbliche di cui all’art. 1, comma 2, d.lgs. n. 165/2001. In assenza di conformità alle prescrizioni tecniche di cui all’allegato 2 e alle Regole applicative, non può che trovare applicazione la residuale indicazione tipologica di cui alla lett. v), relativa ad “impianto fotovoltaico diverso da quello di cui alla lettera u”, il quale, ai fini dell’incentivazione, richiede, ai sensi dell’art. 8 del d.m. 5 maggio 2011, l’iscrizione all’apposito registro informatico inviando la documentazione di cui all’Allegato 3- A del suddetto decreto.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 06/03/2020, n.3035

Impianto fotovoltaico

Costituiscono presupposti essenziali per l’acquisizione del titolo a beneficiare della tariffa incentivante per l’impianto fotovoltaioco: a) la conclusione dell’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il termine del 31 dicembre 2010; b) le relative comunicazioni di fine lavori agli enti competenti entro lo stesso termine del 31 dicembre 2010; c) l’entrata in esercizio dell’impianto entro il termine del 30 giugno 2011.

Consiglio di Stato sez. IV, 24/12/2019, n.8803

Diritto all’agevolazione fiscale per gli impianti fotovoltaici

Il contribuente, che abbia diritto all’agevolazione fiscale -per la realizzazione di un impianto fotovoltaico – consistente in una detrazione d’imposta da effettuare in quote annuali, detrazione erroneamente non effettuata nel primo anno, può presentare una dichiarazione integrativa, ai sensi dell’art.2, comma 8, del D.P.R. n.322 del 1998, per emendare la dichiarazione in cui non era stata effettuata la detrazione d’imposta.

Comm. trib. reg. Perugia, (Umbria) sez. II, 02/12/2019, n.324

L’impianto fotovoltaico in rete e di tipo grid connected

L’impianto fotovoltaico ‘in rete’ si considera realizzato, ai fini della detassazione del costo prevista dalla Tremonti Ambiente, con la messa in funzione dell’impianto ossia con il collegamento in rete.

L’impianto fotovoltaico di tipo ‘grid connected’ è costituito da due parti entrambe essenziali ed imprescindibili ai fini del suo funzionamento, ossia l’impianto vero e proprio e le opere di connessione alla rete, sicché ai fini della detassazione del costo di realizzazione prevista dall’art.6 della L. n.388 del 2000, l’investimento si considera realizzato con il collegamento in rete quindi con la messa in funzione dell’impianto.

Comm. trib. reg. Milano, (Lombardia) sez. IX, 28/10/2019, n.4229

Attivazione di un impianto fotovoltaico

La controversia vertente sui danni derivati dall’esclusione, anche per motivi procedimentali e cioè per tardività della domanda, fondata sul dedotto malfunzionamento del sistema informatico esclusivamente deputato alla sua presentazione, dai benefici derivanti dall’attivazione di un impianto fotovoltaico, disposta dal gestore dei servizi energetici, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. o), cod. proc. amm., poiché riguarda un provvedimento concernente la produzione di energia adottato da un soggetto titolare di funzioni pubblicistiche.

Cassazione civile sez. un., 30/04/2019, n.11509

Agevolazione Iva: si applica alle cessioni di pannelli solari?

In tema di IVA, l’agevolazione di cui all’art. 16 del d.P.R. n. 633 del 1972 non si applica alle cessioni di pannelli solari in quanto gli stessi, singolarmente considerati, pur essendone una componente necessaria, non costituiscono di per sé un impianto fotovoltaico, ai sensi del n. 127 quinquies della Tabella A, allegata al citato decreto, che, nell’utilizzare il termine “impianto”, fa riferimento ad un insieme di componenti predisposti per la produzione di beni, senza che sia possibile un’interpretazione estensiva di una norma che contempla un’agevolazione: ne consegue che, in detta ipotesi, può solo trovare applicazione, in presenza delle condizioni ivi stabilite, il regime agevolativo previsto dal n. 127 sexies della medesima Tabella.

Cassazione civile sez. trib., 20/03/2019, n.7788

Fonti alternative di produzione di energia elettrica

La circostanza che l’art. 14, N.T.A. del P.U.E. dell’ASI Bari consenta la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica in tutte le zone dell’agglomerato urbano – comprese quelle destinate a verde attrezzato – non basta per ottenere il premio di maggiorazione di cui all’art. 10, comma 1, lett. a), d.m. 6 agosto 2010. Tale premio, infatti, presuppone che l’impianto fotovoltaico sia collocato in zone urbanistiche non caratterizzate da impatto ambientale, quali quelle industriali, commerciali o destinate a cave, discariche o comunque siti contaminati.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 31/12/2018, n.12613

Giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo

La controversia vertente sull’esclusione dai benefici derivanti dall’attivazione di un impianto fotovoltaico, disposta dal Gestore dei servizi energetici, è devoluta alla giurisdizione esclusiva del giudice amministrativo ai sensi dell’art. 133, comma 1, lett. o), in quanto riguarda un provvedimento concernente la “produzione di energia” adottato da un soggetto titolare di funzioni pubblicistiche.

(Nella specie, la S.C. ha dichiarato la giurisdizione esclusiva del g.a. nella controversia avente ad oggetto la domanda di risarcimento del danno conseguente alla mancata ammissione ai benefici della tariffa incentivante l’attivazione di un impianto fotovoltaico, in ragione del provvedimento di diniego emesso dal Gestore dei servizi energetici sul presupposto della tardività dell’istanza).

Cassazione civile sez. un., 02/11/2018, n.28057

Produzione di energia elettrica da fonti fotovoltaiche

Ai sensi dell’art. 1 septies, d.l. n. 105/2010, come modificato in sede di conversione dalla l. n. 129/2010, le tariffe incentivanti di cui all’art. 6 del decreto del M.S.E. 19 febbraio 2007 sono riconosciute a tutti i soggetti che, nel rispetto di quanto previsto dall’art. 5 del medesimo decreto ministeriale, abbiano concluso, entro il 1 dicembre 2010, l’installazione dell’impianto fotovoltaico, abbiano comunicato all’amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione, al gestore di rete e al Gestore dei servizi elettrici — GSE s.p.a., entro la medesima data, la fine lavori ed entrino in esercizio entro il 30 giugno 2011 (nel caso di specie, difettava uno dei presupposti, non essendo stato dimostrato dalla ricorrente l’invio della comunicazione di fine lavori entro il 31.12.2010 alla Provincia di Roma, quale Amministrazione competente al rilascio dell’autorizzazione).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 05/10/2018, n.9774

Mancata produzione della certificazione di fine lavori

La Pubblica Amministrazione può legittimamente disporre la decadenza dell’impianto fotovoltaico dall’iscrizione nel Registro, qualora non sia stata prodotta la certificazione della fine dei lavori entro il termine di sei mesi, potendo tale sanzione subire una deroga solo nel caso in cui il mancato rispetto di tale termine sia stato causato da eventi calamitosi, che siano stati riconosciuti come tali dalle competenti autorità.

Consiglio di Stato sez. IV, 26/09/2018, n.5523

L’installazione dei moduli fotovoltaici non convenzionali 

I moduli fotovoltaici non convenzionali di un impianto integrato devono essere sviluppati specificatamente per sostituire elementi architettonici ed installati in modo da garantire l’inserimento armonioso dell’impianto nel disegno architettonico dell’edificio (Titolo III e Allegato 4 del d.m. 5 maggio 2011).

Quando, poi, come nel caso di specie, costituiscono copertura solo parziale di un edificio, devono essere completati con elementi di copertura dimensionalmente simili ai moduli utilizzati; tali elementi, inoltre, devono essere inseriti in maniera tale da garantire la continuità e la regolarità della disposizione geometrica degli elementi di copertura dell’intera superficie e da non richiedere l’utilizzo di elementi di raccordo (nel caso di specie, è stato accertato che i moduli dell’impianto fotovoltaico in questione non avevano i requisiti di integrazione architettonica richiesti dalla disciplina di settore per beneficiare della maggiore tariffa richiesta, in quanto effettivamente non vi era omogeneità tra i moduli installati e le tegole del tetto e l’installazione dell’impianto non garantiva quindi i necessari requisiti costruttivi ed estetici di continuità e regolarità).

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 22/06/2018, n.7036

Condizioni e presupposti di riconoscimento delle tariffe incentivanti 

La l. n. 129/2010 riconosce le tariffe incentivanti previste per il 2010 dal d.m. 19 febbraio 2007 (Secondo Conto Energia) esclusivamente a quei soggetti che abbiano concluso l’installazione dell’impianto fotovoltaico entro il 31 dicembre 2010 e abbiano comunicato entro la medesima data l’avvenuta fine dei lavori sia al GSE che al Gestore di Rete.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. III, 24/05/2018, n.5851

Autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico

La motivazione del provvedimento negativo sull’istanza volta ad ottenere l’autorizzazione unica per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, ai sensi dell’art. 12 d.lg. n. 387/2003 adottato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ove non ravvisi motivi per discostarsi dalla posizione assunta dall’Amministrazione dissenziente in sede di Conferenza di Servizi, può legittimamente coincidere, per rinvio, con i motivi espressi nel dissenso qualificato già espresso dall’organo amministrativo specificamente deputato.

T.A.R. Roma, (Lazio) sez. I, 14/04/2018, n.4125



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