Sanificazione Coronavirus: i nuovi incentivi

7 Aprile 2020
Sanificazione Coronavirus: i nuovi incentivi

Bonus in forma di credito d’imposta al 50% per imprese e professionisti che sanificano i propri ambienti di lavoro: è boom di richieste in vista della riapertura.

Il decreto Cura Italia ha introdotto specifici incentivi per la sanificazione degli ambienti di lavoro [1] che sono stati confermati dal nuovo decreto Liquidità ed estesi anche all’acquisto di dispositivi di protezione individuale come mascherine e guanti. Si tratta di un credito d’imposta riconosciuto a imprenditori e professionisti nella misura del 50% delle spese sostenute nell’anno 2020, fino a un massimo di 20mila euro, per sanificare gli ambienti e strumenti di lavoro.

Mentre si attende il decreto attuativo interministeriale del Mise e del Mef per conoscere i criteri e le modalità di fruizione del credito d’imposta (il provvedimento è atteso entro il 17 aprile) è già boom di richieste di sanificazione, che coinvolge sia le strutture rimaste aperte sia gli esercizi ed uffici che si programmano in vista della riapertura: lo rende noto Confimi Industria Multiservizi, che in un comunicato diffuso dall’Adnkronos rappresenta come adesso “c’è tutto un dietro le quinte in questa emergenza che lavora in trincea silenziosamente. Sono gli uomini e le donne che si occupano dei servizi di pulizia, di assistenza sanitaria e delle mense”.

“Ogni giorno – spiega il presidente Vincenza Frasca – arrivano alle aziende richieste di sanificazione degli ambienti – uffici, stabilimenti produttivi, strutture ospedaliere – di tutte quelle realtà imprenditoriali che possono rimanere aperte per decreto, ma anche da tutte quelle aziende che hanno avuto impiegati risultati positivi al Covid-19 e che quindi hanno necessità di rendere l’ambiente nuovamente salubre per evitare contaminazioni”.  Si tratta di un’attività essenziale: “A nulla servirebbe curare i pazienti – ricorda Frasca – se poi l’igiene e la sanificazione non viene curata in maniera ottimale”.

La presidente di Confimi Multiservizi sottolinea che “c’è una gran voglia di tornare alla normalità, di aver tutto pulito e in ordine per esser pronti alla ripartenza. Le aziende stanno facendo davvero il possibile per permettere ai propri dipendenti di lavorare in ambienti sicuri e salubri”.

E in questo il decreto Cura Italia ha dato una mano, perché le imprese nazionali che sostengono i costi per la sanificazione dei propri ambienti di lavoro ora ottengono un bonus grazie al quale possono detrarre come credito d’imposta il 50% dei costi sostenuti nell’esercizio 2020. Una misura straordinaria, che quasi sicuramente non si ripeterà quando sarà cessata l’emergenza.

L’elevata domanda di sanificazione che arriva in questo periodo, però, precisa la presidente Frasca si traduce in un pericolo: “Se da una parte è sintomo di aziende del settore subissate da richieste, dall’altra si rischia di avere sul mercato operatori improvvisati, senza esperienza, che tralasciano la qualità che deve essere primaria in questi tipi di intervento”.


note

[1] Art. 64 Decreto Legge 17 marzo 2020, n.18.


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