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Multa al semaforo rosso senza contestazione immediata: che fare?

7 Aprile 2020
Multa al semaforo rosso senza contestazione immediata: che fare?

Passaggio col rosso: come contestare il verbale notificato direttamente a casa del proprietario dell’automobile. 

È valida la multa al semaforo rosso senza contestazione immediata? Se il conducente dovesse vedersi recapitare direttamente a casa il verbale senza essere stato fermato dalla polizia al momento dell’infrazione potrebbe fare ricorso al giudice di pace? E se non dovessero esserci prove dell’infrazione, come nel caso in cui manchi la fotografia, cosa si può fare? A queste domande ha già offerto tutte le risposte la giurisprudenza. Cerchiamo di fare il punto della situazione e di vedere che fare in caso di multa al semaforo rosso senza contestazione immediata.

Al semaforo rosso bisogna fermare l’automobile?

L’articolo 384 del regolamento di esecuzione al codice della strada elenca, a puro titolo di esempio, solo alcuni dei casi in cui è ammissibile contestare un’infrazione stradale senza fermare nell’immediatezza il conducente. Si parla, a riguardo, di contestazione differita della contravvenzione; il verbale, infatti, viene spedito presso la residenza del titolare del veicolo il quale dovrà, nei successivi 60 giorni, comunicare alla polizia l’identità dell’effettivo conducente. 

Tra tali ipotesi indicate dalla norma vi è appunto «l’attraversamento di un incrocio con il semaforo indicante la luce rossa».

Dunque, in linea di massima, è legittima la multa al semaforo senza contestazione immediata.

Tale linea è stata sposata dalla Cassazione [1]: secondo la Corte, non spetta al giudice stabilire se la polizia poteva o meno predisporre una seconda pattuglia dopo l’incrocio in modo da garantire l’esercizio del diritto alla difesa del conducente. 

Del resto, l’art. 201 codice della strada – sottolinea sempre la Cassazione [2] – stabilisce espressamente che non è necessaria la contestazione immediata nel caso di attraversamento di un semaforo indicante la luce rossa. Deriva, da quanto precede, pertanto, che non è possibile far valere in sede di opposizione l’omissione dell’agente attenutosi a tale disposizione.

Come annullare la multa al semaforo rosso non contestata

Attenzione però a due importanti sentenze che aprono le porte alla possibilità di chiedere l’annullamento della multa al semaforo rosso. La prima è sempre a firma della Suprema Corte [3] e stabilisce che è nullo il verbale per passaggio al semaforo rosso che non è stato immediatamente contestato al trasgressore, se risulta che il semaforo non era posto a presidio di un incrocio. Infatti, l’art. 384 del regolamento di esecuzione del codice della strada contempla quale unica ipotesi di esenzione dall’obbligo della contestazione immediata, in caso di passaggio con il semaforo rosso, solo quella dell’attraversamento di un incrocio. 

In ogni altro caso, la possibilità o meno di procedere alla contestazione immediata dell’infrazione deve essere valutata di volta in volta in base alle specifiche circostanze.

Las seconda pronuncia è del Tribunale di Torino [4]: secondo i giudici piemontesi, l’installazione della telecamera sul semaforo, pronta a scattare le foto a chi passa col rosso, può essere installata dal Comune solo se vi è una valida motivazione. Motivazione che deve fondare la necessità del controllo elettronico sulla base della pericolosità della strada, facendo ricorso alla media di incidenti già verificatisi in passato. Leggi sul punto Passaggio con semaforo rosso: quando la multa è nulla?

La fotografia 

La multa è nulla se, in caso di ricorso da parte del conducente, la polizia non deposita in giudizio la foto del mezzo che passa col rosso scattata dal T-Red (questo il nome del più diffuso sistema di controllo elettronico). E ciò perché il rilevamento funziona in automatico: risulta, dunque, assimilato agli autovelox e ai varchi della zona a traffico limitato nei centri storici, che pure non hanno bisogno della presenza di agenti per multare i trasgressori.  

La foto è, pertanto, l’unica prova in possesso dell’agente accentratore per contestare l’infrazione e in assenza di essa la multa va annullata. Senza le immagini agli atti, il giudice non può effettuare una compiuta verifica sull’operato dell’amministrazione.  

In ogni caso, è stato escluso l’obbligo di taratura annuale per i T-Red al contrario di quanto, invece, succede per autovelox, tutor e telelaser. 


note

[1] Cassazione civile sez. II, 02/02/2011, n. 2436.

[2] Cassazione civile sez. II, 28/01/2010, n.1940.

[3] Cassazione civile sez. II, 17/11/2009, n. 24248.

[4] Gdp Torino, sent. n. 1609/20.

[5] Gdp Firenze, sent. n. 438/20.


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