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Approvazione del rendiconto consuntivo condominio: ultime sentenze

18 Aprile 2020
Approvazione del rendiconto consuntivo condominio: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: deliberazione assembleare di approvazione del rendiconto consuntivo; reiterata inerzia dell’amministratore nell’approvazione del rendiconto consuntivo; riconoscimento di debito; disavanzo tra entrate e uscite; impugnazione giudiziale della delibera assembleare.

Onere della prova in materia condominiale

Il rendimento del conto, sotto forma di “bilancio consuntivo condominiale” funge contemporaneamente da atto riepilogativo della situazione finanziaria del condominio e da elemento di un vero e proprio “negozio con funzione ricognitiva della situazione preesistente, cioè dell’esecuzione del mandato, e costitutiva di un’attuale obbligazione diretta a definire un regolamento d’interessi” collegato con il preesistente rapporto gestorio.

Sotto il primo aspetto, la deliberazione assembleare di approvazione ha un valore ricognitivo e conformativo, mentre, sotto il secondo aspetto, costituisce approvazione del rendiconto, reso dal mandatario amministratore, del proprio operato gestorio.

Tribunale Roma sez. V, 30/04/2019, n.9011

Amministratore condominiale e rendicontazione

L’amministratore del condominio, nella tenuta della contabilità e nella redazione del bilancio, non è tenuto al rispetto rigoroso delle regole formali vigenti per le imprese, essendo invero sufficiente che il medesimo si attenga, nella tenuta della contabilità, a principi di ordine e di correttezza e che, nel redigere il bilancio, appronti un documento chiaro ed intellegibile, con corretta appostazione delle voci dell’attivo e del passivo, che siano corrispondenti e congrue rispetto alla documentazione relativa alle entrare ed alle uscite.

Tra l’altro, l’obbligo dell’amministratore di provvedere alla redazione del rendiconto annuale sulla gestione, non vincola lo stesso a depositare la documentazione giustificativa, potendo i condomini intervenuti prendere visione o estrarre copia a loro spese.

La mancata disponibilità della documentazione contabile in sede di approvazione del consuntivo da parte dei condomini implica la violazione, da parte dell’amministratore dell’obbligo di rendiconto e la conseguente invalidità della delibera di approvazione; ciò non si verifica quando la disponibilità della documentazione manchi in sede di approvazione del preventivo dove, normalmente, l’approvazione della previsione di spesa viene fatta sulla base della gestione dell’anno precedente, e dove, soprattutto, la documentazione sulle spese potrà essere conseguita una volta che esse siano state effettuate, e non in via preventiva.

Tribunale Napoli sez. IV, 05/12/2019, n.10867

L’approvazione del rendiconto di gestione

L’approvazione del rendiconto di gestione costituisce titolo di credito del Condominio e prova l’esistenza del medesimo credito, legittimando l’emissione del decreto ingiuntivo opposto. Le eccezioni mosse al conteggio effettuato dall’amministratore nel redigere il consuntivo, pur se apparentemente fondate, non possono trovare in sede di opposizione alcun riscontro dal momento che le stesse avrebbero dovuto essere fatte valere in sede assembleare di approvazione del rendiconto o, comunque, per il condomino dissenziente in sede di impugnazione giudiziale della delibera assembleare. L’ambito del giudizio di opposizione dovrebbe quindi necessariamente restringersi alla sola verifica dell’esistenza e dell’efficacia della delibera assembleare.

Giudice di pace Bari, 16/02/2011, n.1121

Approvazione del rendiconto consuntivo: delibera dell’assemblea

La deliberazione dell’assemblea che procede all’approvazione del rendiconto consuntivo ha valore di riconoscimento di debito (per eventuali anticipi) opponibile dall’amministratore solo in relazione a poste passive specificamente indicate ed approvate a tale stregua poiché è richiesto un atto di volizione da parte dell’assemblea su di un oggetto specifico posto all’esame dell’organo collegiale non essendo fra l’altro sufficiente, invece, l’esistenza di un mero disavanzo di cassa fra entrate ed uscite per lasciar presumere in via deduttiva che, per conseguire il pareggio di bilancio, le minor entrate siano state colmate da anticipi versati dall’amministratore all’ente di gestione.

Tribunale Roma sez. V, 05/02/2019, n.2534

Rendiconto annuale all’assemblea dei partecipanti

Nella riunione assembleare dedicata all’approvazione del rendiconto, le osservazioni ed i rilievi dei singoli partecipanti inevitabilmente sfociano nella votazione, che approva o respinge il consuntivo. Se il rendiconto viene approvato, all’operato dell’amministratore il singolo condomino non può più rivolgere censure: il singolo condomino può soltanto impugnare la delibera non per ragioni di merito, ma nei soli casi e secondo i modi fissati dall’art. 1137 comma 2 e 3 c.c.

Pertanto, una volta che l’amministratore abbia presentato il rendiconto annuale all’assemblea dei partecipanti e questa lo abbia approvato, nell’esercizio dei suoi poteri discrezionali afferenti alla gestione delle parti comuni, al condomino dissenziente non resta che impugnare la delibera per ragioni di mera legittimità.

Tribunale Salerno sez. I, 10/11/2009

Mancata disponibilità della documentazione contabile

La mancata disponibilità della documentazione contabile in sede di approvazione del consuntivo da parte dei condomini comporta la violazione, da parte dell’amministratore, dell’obbligo di rendiconto e la conseguente invalidità della delibera di approvazione, ciò che non si verifica quando la disponibilità della documentazione manchi in sede di approvazione del preventivo dove, normalmente, l’approvazione della previsione di spesa viene fatta sulla base della gestione dell’anno precedente, e dove, soprattutto, la documentazione sulle spese potrà essere conseguita una volta che esse siano state effettuate, e non in via preventiva.

Cassazione civile sez. II, 08/08/2003, n.11940

Validità dell’approvazione del rendiconto

In tema di condominio degli edifici, la validità dell’approvazione da parte dell’assemblea dei condomini del rendiconto di un determinato esercizio e del bilancio preventivo dell’esercizio successivo non postula che la relativa contabilità sia tenuta dall’amministratore con rigorose forme analoghe a quelle previste per il bilancio delle società, essendo invece sufficiente che essa sia idonea a rendere intellegibile ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le quote di ripartizione; nè si richiede che queste voci siano trascritte nel verbale assembleare, ovvero siano oggetto di analitico dibattito ed esame alla stregua della documentazione giustificativa, in quanto rientra nei poteri dell’organo deliberativo la facoltà di procedere sinteticamente all’approvazione stessa, prestando fede ai dati forniti dall’amministratore.

Sono, pertanto, valide le deliberazioni assembleari con le quali si stabilisce che il bilancio preventivo per il nuovo esercizio sia conforme al preventivo o al consuntivo dell’esercizio precedente, eventualmente aumentato di una certa percentuale, in tal modo risultando determinate, per riferimento alle spese dell’anno precedente, sia la somma complessivamente stanziata, sia quella destinata alle singole voci, mentre la ripartizione fra i singoli condomini deriva automaticamente dall’applicazione delle tabelle millesimali.

Cassazione civile sez. II, 25/05/1984, n.3231

Approvazione del rendiconto consuntivo: inerzia dell’amministratore

In tema di condominio, la reiterata mancata presentazione del rendiconto consuntivo da parte dell’amministratore di condominio all’assemblea per la sua approvazione, nel termine di 180 giorni, costituisce un’ipotesi di grave irregolarità, ex art. 1129, comma 12, n. 1), c.c. idonea a giustificare la revoca giudiziale del medesimo.

Tribunale Bari sez. III, 13/07/2018

Rendiconto consuntivo e compenso dell’amministratore

In tema di condominio negli edifici, l’amministratore nominato dal tribunale ex art. 1129, comma 1, c.c., in sostituzione dell’assemblea che non vi provvede, non riveste la qualità di ausiliario del giudice né muta la propria posizione rispetto ai condomini, con i quali instaura, benché designato dall’autorità giudiziaria, un rapporto di mandato: in conseguenza, lo stesso deve rendere conto del proprio operato soltanto all’assemblea e la determinazione del suo compenso rimane regolata dall’art. 1709 c.c. (Nella specie, la S.C. ha confermato la decisione di merito, che aveva ritenuto legittima la deliberazione assembleare di approvazione, tra le voci del rendiconto consuntivo, del compenso in favore dell’amministratore nominato dal tribunale).

Cassazione civile sez. II, 21/09/2017, n.21966

Approvazione del rendiconto consuntivo da parte dell’assemblea

La deliberazione dell’assemblea di condominio che procede all’approvazione del rendiconto consuntivo emesso dall’amministratore ha valore di riconoscimento di debito solo in relazione alle poste passive specificamente indicate; pertanto, ove il rendiconto – che è soggetto al principio di cassa – evidenzi un disavanzo tra le entrate e le uscite, l’approvazione dello stesso non consente di ritenere dimostrato, in via di prova deduttiva, che la differenza sia stata versata dall’amministratore con denaro proprio, poiché la ricognizione di debito richiede un atto di volizione, da parte dell’assemblea, su un oggetto specifico posto all’esame dell’organo collegiale.

Cassazione civile sez. II, 09/05/2011, n.10153



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