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Coronavirus: nuovo fallimento dell’Europa

8 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: nuovo fallimento dell’Europa

Nessun accordo all’Eurogruppo sugli aiuti agli Stati membri: si litiga ancora sul Mes. Tutto slitta a domani. Gualtieri: «Serve responsabilità».

Non sono bastate 16 ore di riunione in videoconferenza per trovare all’interno dell’Eurogruppo un accordo che garantisca un aiuto immediato ai Paesi colpiti dall’emergenza coronavirus. I ministri delle Finanze dell’area Euro hanno dovuto rassegnarsi all’evidenza e registrare un altro fallimento. Ancora una volta, dunque, si palesa il fatto che l’Europa è incapace di reagire con immediatezza di fronte ad un’emergenza.

Per quasi tutta la giornata di ieri e per tutta la notte si è tentato inutilmente di superare i due ostacoli principali all’accordo: il rifiuto dell’Italia di accettare qualsiasi strada porti al Mes, cioè alle linee di credito del Fondo di salvataggio, e quello dell’Olanda di remare nella direzione verso una condivisione del debito. Due fronti, insomma, che tirano la corda in direzione opposta, con il rischio di spezzarla definitivamente.

Si è arrivati ad un punto in cui l’ipotesi di trovare un’intesa sembra svanire di ora in ora. Voci di corridoio (ma ben informate) prevedono addirittura che l’Eurogruppo passi ogni decisione nelle mani del Consiglio europeo, affinché siano i capi di Stato e di Governo a scornarsi tra di loro alla ricerca di una soluzione. Di sicuro, per ora, si sa che la conferenza stampa prevista per oggi è saltata e che i ministri si sono presi una giornata di riflessione per tornare alla carica domani. Nel mentre, il tempo passa e gli Stati membri hanno bisogno di soldi da destinare all’emergenza.

Chi non vuole gettare la spugna è il nostro ministro dell’Economia e delle Finanze: «Nonostante i progressi – scrive Roberto Gualtieri su Twitter – nessun accordo all’Eurogruppo. Continuiamo a impegnarci per una risposta europea all’altezza della sfida del Covid-19. È Il momento della responsabilità comune, della solidarietà e delle scelte coraggiose e condivise».



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