Coronavirus: concorsi pubblici pronti alla ripartenza

8 Aprile 2020
Coronavirus: concorsi pubblici pronti alla ripartenza

Il ministro della PA, Fabiana Dadone, organizza le prossime procedure concorsuali e annuncia una norma sperimentale per snellire i test di accesso fino al 31 dicembre.

Il decreto Cura Italia ha sospeso tutti i concorsi pubblici (salvo quelli in cui la valutazione dei candidati è effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica) per 60 giorni dalla sua entrata in vigore.

Alla ripresa, con le riaperture graduali e programmate che verranno stabilite nella Fase 2, le procedure probabilmente cambieranno e dovranno essere riadattate per tener conto del distanziamento interpersonale dei candidati durante le prove e delle modalità di svolgimento anche a distanza, ove possibile.

Intanto, già adesso, la ministra della Pubblica Amministrazione, Fabiana Dadone, cerca di portarsi avanti e di programmare la ripresa, sia per quanto riguarda i concorsi già banditi e sospesi sia per quelli nuovi ancora da espletare.

“Le prove concorsuali sono al momento sospese per l’emergenza Coronavirus, ma questo non significa che le procedure di preparazione dei bandi e delle stesse prove non debbano andare avanti. Anzi, bisogna farsi trovare subito pronti per la ripartenza, più rapidi, agili e snelli di prima”, afferma la ministra Dadone in un post su Facebook.

“Ecco perché abbiamo messo nel decreto ‘Cura Italia’, in discussione al Senato, – ricorda – una norma che consente di semplificare e accelerare l’ingresso di nuove forze nel pubblico impiego. La misura vale in via sperimentale fino al 31 dicembre di quest’anno, ma potrebbe rappresentare un buon viatico per ciò che faremo dopo”. Il decreto Cura Italia, per come ci riporta l’agenzia stampa Adnkronos, è atteso oggi all’esame dell’Aula del Senato in vista della sua prossima conversione in legge.

“In sostanza, le singole amministrazioni avranno la facoltà di introdurre requisiti specifici per scremare le presenze ai test di accesso – prosegue Dadone – rendendoli più rapidi, e potranno affinare la ricerca e la selezione rispetto a competenze e attitudini ben precise”.

Rimane da capire – in attesa delle norme da emanare – se i provvedimenti preannunciati dal ministro Dadone avranno effetto solo sui nuovi bandi di concorso attesi in uscita o se ci sarà un impatto anche su quelli in corso di svolgimento, compresi quelli già pubblicati ma ancora non iniziati nell’esecuzione delle prove, a causa della sospensione stabilita durante l’emergenza.


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