Coronavirus: buoni spesa da rifinanziare

8 Aprile 2020
Coronavirus: buoni spesa da rifinanziare

Le misure di sostegno alimentare hanno una dotazione di 400 milioni già attribuita ai Comuni italiani e le risorse si stanno esaurendo. L’allarme del sindaco di Napoli.

I buoni spesa per fornire alle famiglie il sostegno alimentare durante l’emergenza Coronavirus sono in corso di erogazione da parte dei Comuni ai beneficiari in questi giorni. Il Governo ha finanziato la misura con 400 milioni di euro, una cifra che, per stessa ammissione del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è sufficiente solo a fronteggiare le prime e più urgenti necessità.

Ma con il protrarsi dell’emergenza Coronavirus questi soldi potrebbero non bastare; sono destinati a esaurirsi presto, in base a quanto attribuito a ciascun Comune italiano, e perciò occorre rifinanziare al più presto questi aiuti economici, per evitare il rischio di lasciare prive di sostegno numerose famiglie che non hanno mezzi di sostentamento e non sono in grado di acquistare il cibo.

Oggi a lanciare l’allarme è il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, che, in un intervento alla trasmissione di Rai3 “Agorà” riportato dall’Adnkronos dice: “Con i bonus alimentari arriviamo al massimo a fine aprile, in più con i fondi del Comune e dei privati copriamo circa 30mila famiglie. Ma se il Governo non rifinanzia, anche un mese di ritardo può essere troppo tardi”.

Secondo De Magistris “dobbiamo essere più rapidi della criminalità che ha liquidità, non ha burocrazia e sa dove bussare. O lo Stato fa presto o un mese di ritardo può essere troppo tardi”, ha concluso.

Leggi anche aiuti economici Covid: a chi spettano e come ottenerli.

Anche l’Anci, l’Associazione nazionale dei Comuni italiani, lancia l’allarme: “Il governo deve prendere consapevolezza di questa situazione e deve far fronte già nel prossimo decreto alla richiesta di 5 miliardi che gli enti locali hanno avanzato da tempo. Non possiamo aspettare oltre: si tratta di garantire ai cittadini italiani i servizi che i Comuni erogano, a cominciare dal trasporto pubblico e dalla raccolta dei rifiuti”, dichiara il presidente dell’Anci e sindaco di Bari, Antonio Decaro, che oggi per protesta ha abbandonato insieme all’Unione delle Province i lavori della conferenza unificata. “Non possiamo andare avanti così. Ne va della possibilità per i Comuni di sopravvivere. Senza risorse nuove e immediate, saremo costretti a interrompere i servizi”.



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