Inps: nuova procedura per Cig e integrazioni salariali

8 Aprile 2020
Inps: nuova procedura per Cig e integrazioni salariali

Accrediti cassa integrazione e assegni di sostegno più veloci con il modulo telematico integrato da codice fiscale e Iban; anticipazioni bancarie fino a 1.400 euro.

Per ottenere le varie prestazioni previdenziali e assistenziali come la cassa integrazione e gli altri trattamenti di integrazione al reddito previsti dal decreto legge Cura Italia durante l’emergenza Coronavirus l’Inps dice stop ai modelli cartacei e attua una nuova procedura realizzata su archivi informatici condivisi con le banche.

Lo comunica l’Inps in una nota congiunta con l’Abi (Associazione bancaria italiana) diffusa dall’agenzia stampa Adnkronos. La semplificazione tende a ridurre i tempi dell’accredito degli assegni di cassa integrazione ordinaria, cassa in deroga, assegni del fondo di integrazione salariale e dei fondi bilaterali.

In particolare, si legge nel comunicato, “le procedure Inps, per l’accredito della prestazione, non richiedono più l’invio dei modelli cartacei validati presso gli sportelli bancari e postali. La verifica sulla validità dei conti correnti indicati per il pagamento delle prestazioni è ora effettuata con applicativi che comunicano direttamente con le banche (database condiviso)”.

Allo stesso tempo, prosegue l’Inps, “è stato semplificato il modulo telematico con cui le aziende comunicano i dati dei lavoratori per il pagamento dei trattamenti di integrazione del reddito. Nel modulo sono, tra l’altro, indicati il codice fiscale e l’Iban, cioè l’identificativo del conto corrente sul quale avviene l’accredito della prestazione del lavoratore”.

Abi, si legge ancora, “ha definito la convenzione nazionale che consente ai lavoratori sospesi dal lavoro a causa dell’emergenza Covid-19 di ricevere dalle banche un’anticipazione dei trattamenti ordinari di integrazione al reddito e di cassa integrazione in deroga previsti nel decreto legge ‘Cura-Italia’ rispetto al momento di pagamento dell’Inps. In particolare, dopo la presentazione all’Inps della domanda per il trattamento di integrazione salariale, il lavoratore può rivolgersi alla banca per ottenere un’anticipazione del trattamento per un importo massimo di 1.400 euro“.

La convenzione favorisce anche la gestione delle pratiche in ‘remoto‘, così da limitare l’accesso in filiale alle esigenze indifferibili, in coerenza con quanto concordato tra Abi e i sindacati dei bancari Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca e Unisin lo scorso 24 marzo 2020. “Per questa ragione – spiega l’Abi – si raccomanda che i lavoratori interessati si rivolgano per telefono alla propria banca in modo che non sia necessario recarsi in banca per ricevere l’importo sul conto corrente”.

La nota conclude affermando che “L’utilizzo delle recenti innovazioni, anche tecnologiche, contribuisce a semplificare il processo di erogazione dell’anticipo dei trattamenti di integrazione al reddito da parte delle banche”. Il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, scrive su Facebook che l’accordo tra Abi e Inps ha “semplificato al massimo le procedure, evitando così ai lavoratori di dover andare in banca per compilare le pratiche; questo rappresenta un ”nuovo passo avanti” grazie al quale ”riusciremo a rispettare gli impegni che abbiamo preso con i cittadini. Comprendiamo le difficoltà che molti stanno attraversando e stiamo facendo di tutto, credetemi, per risolverle”.



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