Coronavirus, come evitare di ammalarsi in casa e in ufficio

8 Aprile 2020
Coronavirus, come evitare di ammalarsi in casa e in ufficio

Tutti i consigli per mantenere gli ambienti puliti, sicuri e a prova di Covid-19 in una guida dell’Inail.

Da tempo parliamo di “nemico invisibile”. Sappiamo che il Coronavirus può annidarsi perfino in casa o al lavoro, sulle superfici che tocchiamo. Per questo è importante pulirle accuratamente, come anche preoccuparsi di far prendere aria agli ambienti. Su questi temi è uscito uno studio del gruppo di lavoro dell’Istituto superiore di sanità (Iss) ambiente e qualità dell’aria indoor, cioè ambienti chiusi, dal titolo “Indicazioni ad interim per la prevenzione e gestione degli ambienti indoor in relazione alla trasmissione dell’infezione da virus Sars-CoV-2”. Ne parla l’Inail sul suo sito.

“La ricerca – si legge sul portale dell’istituto – prende in esame due tipologie di ambienti, domestici e lavorativi. Si fa riferimento agli accorgimenti da adottare nelle abitazioni, dove, in questo periodo, adulti e ragazzi impegnati a lavorare e a studiare, attraverso le tecnologie digitali, trascorrono la maggior parte del tempo. Si offrono anche indicazioni utili per i luoghi di lavoro in cui è frequente il contatto con il pubblico e l’utenza esterna”.

Come prevenire l’inquinamento dell’aria negli ambienti chiusi

È noto come la qualità dell’aria incida sulla salute delle persone. Il rapporto Iss, riassunto dall’Inail, dà consigli su come prevenirlo. Secondo l’Inail “dati recenti relativi al diffondersi del virus Sars-CoV-2, responsabile del Covid-19, confermano che sulla plastica e l’acciaio inossidabile, in condizioni sperimentali, il virus ha analoghe capacità di permanere rispetto a quello della Sars-CoV-1, mostrando comunque una perdita della carica virale nel tempo, la metà delle particelle non sarebbe più infettiva dopo poco più di un’ora”.

Stesso discorso per gli effetti benefici della qualità dell’aria sui lavoratori, negli ambienti chiusi. L’Inail osserva che “vanno considerati i rapporti stretti tra le attività svolte dalle persone, le mansioni, i comportamenti, la corretta applicazione delle procedure organizzative e gestionali, le caratteristiche dell’edificio, la presenza e l’utilizzo di impianti tecnologici, le attività di pulizia e sanificazione, le manutenzioni. Nell’ambito dell’emergenza sanitaria contribuiscono al mantenimento di una buona qualità dell’aria e al benessere dei lavoratori, l’utilizzo di dispositivi di protezione individuale, il mantenimento della distanza di un metro fra le persone, tossire e starnutire coprendo naso e bocca usando fazzoletti o nella piega del gomito, lavare le mani con acqua e sapone o gel idroalcolico”.

Il ricambio dell’aria

Arieggiare gli ambienti è importante per la loro salubrità, “anche in considerazione del fatto – sottolinea l’Inail – che alcune stanze sono diventate nuove postazioni di lavoro e di studio e scarsi ricambi d’aria possono favorire l’esposizione a inquinanti e favorire la trasmissione del virus. In luoghi poco ventilati sono spesso segnalati fenomeni come mal di testa, irritazione di occhi e gola, affaticamento delle vie respiratorie, asma, allergie, problemi cardiovascolari, riduzione delle prestazioni cognitive e della produttività”.

Le pulizie

Offendo una sintesi del rapporto Iss, l’Inail raccomanda di “evitare l’aria troppo secca, non dimenticando di mantenere un certo grado di umidità, utilizzando gli appositi contenitori di ceramica. Per le pulizie quotidiane, particolare attenzione deve essere rivolta alle superfici toccate più di frequente: porte, maniglie, finestre, tavoli, interruttori della luce, servizi igienici, rubinetti, lavandini, scrivanie, sedie, cellulari, tastiere, telecomandi, stampanti. È opportuno utilizzare panni in microfibra inumiditi con acqua e sapone e/o con alcol etilico 75 per cento. In ogni caso è opportuno eseguire le pulizie utilizzando i guanti e arieggiare stanze e ambienti sia durante che dopo l’uso dei prodotti”. Stesse raccomandazioni per gli ambienti di lavoro.

Sistemi di ventilazione

I sistemi di ventilazione danno una mano nell’aerazione degli ambienti. Ma anche loro vanno tenuti puliti. Inail e Iss consigliano di fare in modo che mantengano “attivo l’ingresso e l’estrazione dell’aria 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo periodo di emergenza, per aumentare il livello di protezione, deve essere eliminata totalmente la funzione di ricircolo dell’aria per evitare l’eventuale trasporto di agenti patogeni (batteri e virus). È necessario pulire le prese e le griglie di ventilazione con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone oppure con alcol etilico 75 per cento asciugando successivamente”.

Ambienti con distributori automatici e locali senza finestre

Parola d’ordine: arieggiare e sanificare. “Deve essere garantito – conferma l’Inail, sulla base delle indicazioni dell’Iss – un buon ricambio d’aria anche nei luoghi dove sono ubicati distributori automatici di bevande, in questi contesti deve essere assicurata una pulizia sanificazione periodica e una giornaliera delle tastiere con appositi detergenti. Inoltre nei locali senza finestre (archivi, spogliatoi, bagni) dotati di ventilatori/estrattori, gli impianti vanno mantenuti in funzione per tutto il tempo di permanenza al fine di ridurre le concentrazioni nell’aria”.

Mezzi pubblici

Il rapporto Iss, come fa presente l’Inail, riguarda anche il trasporto pubblico, per il quale prevede specifiche indicazioni: “gli impianti di climatizzazione devono essere mantenuti attivi per incrementare il livello di ricambio/diluizione/rimozione dell’aria e va eliminata totalmente la funzione di riciclo per evitare l’eventuale trasporto della carica microbica (batteri, virus) nell’aria. Se il tempo lo permette è bene aprire i finestrini“.

Sanificazione degli edifici

La sanificazione degli ambienti di lavoro va fatta se si è scoperto che uno dei dipendenti ha contratto la malattia o potrebbe averla contratta, al fine di proteggere gli altri. “Nel caso in cui vi sia stata la presenza di casi sospetti di persone con Covid-19 all’interno dell’edificio – osservano Inail e Iss – è necessario procedere alla sanificazione dell’ambiente intesa come attività che riguarda il complesso di procedure e operazioni tese a rendere salubre un determinato ambiente mediante interventi di detergenza e successiva disinfezione“.



Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube