L’esperto | Articoli

Prescrizione assegno di mantenimento: ultime sentenze

8 Maggio 2020
Prescrizione assegno di mantenimento: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: sospensione della prescrizione; credito dovuto per l’assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale; prescrizione credito relativo ai ratei mensili dell’assegno di mantenimento.

L’assegno di mantenimento

La sospensione della prescrizione tra coniugi ex art. 2941, n. 1, cod. civ. non si applica al credito dovuto per l’assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale, dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un’interpretazione conforme alla ratio legis, da individuarsi tenuto conto dell’evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell’unità familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati.

Tribunale Roma sez. IV, 30/04/2019, n.9114

La sospensione della prescrizione tra coniugi 

La sospensione della prescrizione tra coniugi di cui all’art. 2941, n. 1, cod. civ. non trova applicazione al credito dovuto per l’assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale, dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un’interpretazione conforme alla “ratio legis”, da individuarsi tenuto conto dell’evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell’unità familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati.

Nel regime di separazione, infatti, non può ritenersi sussistente la riluttanza a convenire in giudizio il coniuge, collegata al timore di turbare l’armonia familiare, poiché è già subentrata una crisi conclamata e sono già state esperite le relative azioni giudiziarie.

Tribunale Roma sez. IV, 21/01/2019, n.1424

La prescrizione decennale

Il credito relativo ai ratei mensili dell’assegno che il coniuge obbligato è tenuto a versare all’altro per il mantenimento dei figli si prescrive in cinque anni. La prescrizione decennale di cui all’art. 2953 c.c., infatti, si applica solo se viene in contestazione la debenza di uno o più ratei e su tale debenza intervenga un accertamento giudiziale sul quale si formi il giudicato.

Cassazione civile sez. I, 01/06/2010, n.13414

Ratei dell’assegno di mantenimento

La sospensione della prescrizione tra i coniugi, prevista in via generale dall’art. 2941, n. 1, c.c., non si applica ai coniugi legalmente separati (nella specie, con riferimento ai ratei dell’assegno di mantenimento).

Cassazione civile sez. I, 20/08/2014, n.18078

Prescrizione ratei mensili dell’assegno di mantenimento

La prescrizione relativa ai ratei mensili dell’assegno di mantenimento rimane sospesa anche tra coniugi separati, in quanto rientra nell’ipotesi prevista dall’art. 2941 comma 1 n. 1) c.c. La sottoscrizione apposta dal difensore per certificare l’autenticità della firma di rilascio, redatta in calce o a margine dell’atto stesso, assolve il duplice scopo di certificare l’autografia del mandato e di sottoscrivere l’atto.

Tribunale Catania sez. I, 07/10/2015, n.3952

Prescrizione dei diritti post-matrimoniali

La sospensione della prescrizione tra coniugi di cui all’art. 2941 n. 1, c.c. non trova applicazione al credito dovuto per l’assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale, dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un’interpretazione conforme alla “ratio legis”, da individuarsi tenuto conto dell‘evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell’unità familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati.

Nel regime di separazione, infatti, non può ritenersi sussistente la riluttanza a convenire in giudizio il coniuge, collegata al timore di turbare l’armonia familiare, poiché è già subentrata una crisi conclamata e sono già state esperite le relative azioni giudiziarie, con la conseguente cessazione della convivenza, il venir meno della presunzione di paternità di cui all’art. 232 c.c. e la sospensione degli obblighi di fedeltà e collaborazione.

Cassazione civile sez. I, 04/04/2014, n.7981

Credito relativo ai ratei mensili dell’assegno di mantenimento

Il credito relativo ai ratei mensili dell’assegno di mantenimento si prescrive in cinque anni (art. 2948 c.c.), mentre la prescrizione decennale di cui all’art. 2953 c.c. si applica solo se viene in contestazione la debenza di uno o più ratei e su tale debenza intervenga un accertamento giudiziale sul quale si formi il giudicato.

Tribunale Modena sez. II, 03/05/2011, n.729

Omessa corresponsione dell’assegno di mantenimento

La sentenza penale passata in giudicato che, ai sensi dell’art. 570 c.p., condanni l’obbligato in relazione all’omessa corresponsione dell’assegno di mantenimento con riferimento ai mesi per i quali fu sporta denunzia penale comporta che sono soggetti a prescrizione decennale ai sensi dell’art. 2953 c.c. soltanto i crediti oggetto del giudicato penale e non anche quelli successivi a tale data. Infatti tali prestazioni, avendo natura periodica, sono assimilabili alla nozione di “pensioni alimentari” e soggette alla prescrizione quinquennale decorrente dalle singole scadenze, in relazione alle quali sorge l’interesse all’adempimento.

Cassazione civile sez. III, 12/09/2005, n.18097

Assegno di mantenimento previsto per la separazione personale

La sospensione della prescrizione tra coniugi di cui all’art. 2941, n. 1, cod. civ. non trova applicazione al credito dovuto per l’assegno di mantenimento previsto nel caso di separazione personale, dovendo prevalere sul criterio ermeneutico letterale un’interpretazione conforme alla ratio legis, da individuarsi tenuto conto dell’evoluzione della normativa e della coscienza sociale e, quindi, della valorizzazione delle posizioni individuali dei membri della famiglia rispetto alla conservazione dell’unità familiare e della tendenziale equiparazione del regime di prescrizione dei diritti post-matrimoniali e delle azioni esercitate tra coniugi separati.

Nel regime di separazione, infatti, non può ritenersi sussistente la riluttanza a convenire in giudizio il coniuge, collegata al timore di turbare l’armonia familiare, poiché è già subentrata una crisi conclamata e sono già state esperite le relative azioni giudiziarie, con la conseguente cessazione della convivenza, il venir meno della presunzione di paternità di cui all’art. 232 cod. civ. e la sospensione degli obblighi di fedeltà e collaborazione.

Cassazione civile sez. I, 14/12/2018, n.32524



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube