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Come prenotare una visita urgente

3 Luglio 2020 | Autore:
Come prenotare una visita urgente

La procedura per avere una prestazione sanitaria entro 72 ore. Cosa fare se non vengono rispettati i tempi stabiliti dalla legge.

Lo sforzo fatto dal Sistema sanitario nazionale nell’ambito dell’emergenza coronavirus è stato indubbiamente encomiabile, probabilmente addirittura inaspettato da parte di alcuni. Ciò, però, non vuol dire che quando non c’è da prendere di petto una situazione eccezionale, il Ssn non mostri le sue pecche. Nell’ordinaria amministrazione, insomma, qualche pecca viene fuori. Ad esempio, quella di riuscire a fare un esame o una visita specialistica in tempi accettabili. Possibilmente prima che l’uno o l’altra diventino inutili. Quando c’è una certa premura, come prenotare una visita urgente?

Forse bisognerebbe partire da questa domanda: che cosa si intende per una visita urgente? Perché soprattutto quando si tratta della propria salute, spesso si tende a pensare che gli altri stiano sempre meglio e che il nostro problema sia senz’altro il più importante ed il primo da risolvere. Possibilmente in tempi brevi, anzi immediati.

Non sempre è così, però. Chiunque ha il diritto di stare male e – la cosa più importante – di tornare a stare bene. Per questo motivo, a decidere l’urgenza di un esame o di una visita è in primis il medico di famiglia. Sta a lui stabilire quanto velocemente dobbiamo rivolgerci ad uno specialista o a una struttura sanitaria per approfondire un problema di salute. Nel caso in cui, effettivamente, sia il medico curante a decidere che bisogna muoversi in fretta, è quando si deve trovare risposta a quella domanda: come prenotare una visita urgente? La risposta la puoi trovare continuando a leggere questo articolo.

Visita urgente: come viene decisa?

Quindi, a decidere se un paziente ha bisogno di fare una visita urgente è il medico curante. La prima cosa da fare, dunque, è farsi visitare da lui ed esporre il proprio problema di salute. Il medico di base valuterà se c’è l’esigenza di approfondire l’indagine e, nel caso in cui ritenga necessario un ulteriore parere, rilascerà un’impegnativa in cui c’è segnato il codice dell’urgenza (o della non urgenza).

Quattro i possibili gradi di priorità che il medico di famiglia segnerà sull’impegnativa con altrettante lettere:

  • codice U per le prestazioni urgenti;
  • codice B per le prestazioni da fornire in tempi brevi;
  • codice D per le prestazioni differibili;
  • codice P per le prestazioni programmabili.

Visita urgente: quanto bisogna aspettare?

Ecco che arriviamo al punto più critico: se il medico curante prescrive una visita urgente, quanto bisogna aspettare per averla? Il ministero della Salute ha indicato nel Piano nazionale di Governo delle liste di attesa per il triennio 2019/2021, siglato il 21 febbraio 2019, dei tempi massimi per ciascuno di quei codici che abbiamo citato sopra. In particolare:

  • prestazioni urgenti (codice U): da eseguire nel più breve tempo possibile e, comunque, entro 72 ore;
  • prestazioni brevi (codice B): da eseguire entro 10 giorni;
  • prestazioni differibili (codice D): da eseguire entro 30 giorni per le visite ed entro 60 giorni per gli accertamenti diagnostici;
  • prestazioni programmabili (codice P): da eseguire entro 120 giorni.

Visita urgente: come prenotarla?

Per poter prenotare una visita urgente è necessario, come abbiamo detto, avere in mano l’impegnativa del medico curante che riporti il codice con la lettera U.

Solo a quel punto si potrà chiamare il Cup, cioè il Centro unico di prenotazioni per chiedere la disponibilità di una struttura presso la quale effettuare la visita il prima possibile. Alcune Regioni mettono a disposizione degli assistiti un Cup online, tramite il quale è possibile fare la prenotazione via Internet. L’alternativa al Cup telefonico o via web è quella di presentarsi allo sportello.

È importante ricordare che la legge consente di prenotare una visita urgente fuori dalla propria regione di residenza, dato che l’impegnativa è valida per tutto il territorio nazionale.

Visita urgente: cosa fare se non si rispettano i tempi massimi?

Il Piano predisposto dal ministero della Salute con le indicazioni sui tempi di attesa per le prestazioni sanitarie cerca di tutelare i cittadini che hanno bisogno di prenotare una visita e si sentono dire che non ci sono delle disponibilità entro i termini stabiliti.

Se un assistito deve fare una visita urgente e non viene garantita, ha il diritto di effettuarla in una struttura privata che riesca ad erogare la prestazione entro quei termini. A carico, però, del Servizio sanitario nazionale. In pratica, prima bisogna verificare la fattibilità delle strutture pubbliche, dopodiché, se questa fattibilità non c’è, si va da un privato, si paga e poi si passa il conto al Ssn. Presentando la dovuta fattura, ovviamente. L’assistito dovrà pagare solo il ticket che avrebbe versato se avesse ricevuto la prestazione dal Servizio sanitario pubblico.

Conviene, in questo caso, inviare una raccomandata a/r all’Ufficio di relazioni con il pubblico (l’Urp) della propria Asl chiedendo, sulla base dell’urgenza stabilita nell’impegnativa, il rispetto dei tempi di attesa per la visita ed avvisando di essere pronti ad esercitare il proprio diritto di ricorrere a una prestazione in regime libero-professionale a spese dell’azienda sanitaria locale.

Attenzione, però: la priorità per effettuare la visita di urgenza si perde nel caso in cui il cittadino rifiuti la prenotazione.



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