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Supplenza scuola: ultime sentenze

8 Maggio 2020
Supplenza scuola: ultime sentenze

Scopri le ultime sentenze su: supplenza annuale e temporanea per il personale docente; posti non previsti in pianta organica; giurisdizione del giudice ordinario; controversia relativa all’impugnazione degli elenchi delle cattedre pubblicate per incarichi di supplenza in posti di sostegno nella scuola.

Supplenze del personale scolastico

Per il personale della scuola, la L. n. 124 del 1999, art. 4, commi 1 e 2 – che prevedono, rispettivamente, la supplenza annuale e temporanea del personale docente e del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) – si riferiscono ai soli posti vacanti e non vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero.

Corte appello Milano sez. lav., 16/10/2018, n.1515

La disciplina la supplenza temporanea

Per il personale della scuola, i commi 1 e 2 dell’articolo 4 della legge 124/1999 – che prevedono, rispettivamente, la supplenza annuale e temporanea del personale docente e (per il richiamo operato dal successivo comma 11 dello stesso articolo 4) del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (Ata) – si riferiscono ai soli, posti vacanti e non vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero. Invece, per i posti non previsti in pianta organica, perché individuati dagli organi dell’istituto scolastico all’inizio di ciascun anno scolastico in considerazione degli iscritti, si applica il comma 3 dell’articolo della stessa legge, che disciplina la supplenza temporanea.

Cassazione civile sez. lav., 10/09/2015, n.17892

Contratti a termine per supplenze scolastiche

I contratti a termine stipulati con il personale docente della scuola pubblica per lo svolgimento di attività di supplenza sono illegittimi nel caso in cui abbiano una durata superiore ai 36 mesi e vengano utilizzati per la copertura di posti vacanti e disponibili (organico di diritto). Seppur la normativa italiana riguardante il pubblico impiego non preveda in conseguenza di detta violazione la possibilità di stabilizzare i lavoratori interessati, tuttavia la previsione di una sola tutela risarcitoria non deve ritenersi contraria al contenuto della direttiva n. 1999/70/CE relativa all’accordo quadro CES, UNICE e CEEP sul lavoro a tempo determinato.

Tribunale Venezia sez. lav., 12/07/2017, n.336

Supplenza annuale: a quali posti si riferisce?

Per il personale della scuola, la L. n. 124 del 1999, art. 4, commi 1 e 2 – che prevedono, rispettivamente, la supplenza annuale e temporanea del personale docente e (per il richiamo operato dal successivo comma 11 dello stesso art. 4) del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) – si riferiscono ai soli posti vacanti e non vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero. Invece, per i posti non previsti in pianta organica, perché individuati dagli organi dell’Istituto scolastico all’inizio di ciascun anno scolastico in considerazione degli iscritti, si applica l’art. 4, comma 3, della stessa legge, che disciplina la supplenza temporanea.

Conseguentemente, quando i posti dell’organico di diritto sono occupati dai rispettivi titolari e, quindi, non presentano scoperture, la supplenza “temporanea” è conferita, come stabilito dal citato art. 4, comma 3, “fino al termine delle attività didattiche”.

Corte appello Milano sez. lav., 03/12/2018, n.1660

Posti vacanti previsti nell’organico del ministero

Per il personale della scuola, la L. n. 124 del 1999, art. 4, commi 1 e 2 – che prevedono, rispettivamente, la supplenza annuale e temporanea del personale docente e (per il richiamo operato dal successivo comma 11 dello stesso art. 4) del personale amministrativo, tecnico ed ausiliario (ATA) – si riferiscono ai soli posti vacanti e non vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero.

Invece, per i posti non previsti in pianta organica, perché individuati dagli organi dell’Istituto scolastico all’inizio di ciascun anno scolastico in considerazione degli iscritti, si applica l’art. 4, comma 3, della stessa legge, che disciplina la supplenza temporanea. Conseguentemente, quando i posti dell’organico di diritto sono occupati dai rispettivi titolari e, quindi, non presentano scoperture, la supplenza “temporanea” è conferita, come stabilito dal citato art. 4, comma 3, “fino al termine delle attività didattiche”.

Corte appello Milano sez. lav., 30/11/2018, n.1549

Personale della scuola: supplenza annuale e temporanea

In materia di personale della scuola, l’art. 4, commi 1 e 2 della legge n. 124 del 1999, che prevedono, rispettivamente, la supplenza annuale e temporanea per il personale docente si riferisce ai soli posti, vacanti o non vacanti ma disponibili di fatto, che siano previsti nella pianta organica formata dal Ministero, mentre per i posti non previsti in pianta organica in quanto individuati dagli organi dell’istituto all’inizio di ciascun anno scolastico in considerazione della popolazione scolastica iscritta trova applicazione l’istituto della supplenza temporanea, prevista dall’art. 4, comma 3, della legge citata.

Tribunale Rieti sez. lav., 30/01/2020, n.21

La supplenza temporanea conferita dal dirigente scolastico

La supplenza temporanea conferita dal dirigente scolastico per la sostituzione di personale ATA assente dal servizio e con espressa indicazione del termine finale non può, ai sensi degli artt. 4 della l. n. 124 del 1999, 6 del d.m. n. 430 del 2000 e 44 del c.c.n.l. 29 novembre 2007 per il comparto della scuola, essere risolta anticipatamente a causa del decesso del dipendente sostituito verificatosi dopo il 31 dicembre dell’anno scolastico di riferimento, perché, da un lato, opera il principio generale secondo cui nel rapporto a termine, salva l’ipotesi di giusta causa, solo l’impossibilità sopravvenuta di ricevere la prestazione legittima lo scioglimento anticipato dal vincolo contrattuale, e perché, dall’altro lato, la vacanza verificatasi dopo la data sopra indicata non induce conseguenze quanto alle modalità di conferimento dell’incarico e di individuazione del contraente, restando l’incarico riconducibile alla “species” della supplenza temporanea.

Cassazione civile sez. lav., 06/06/2019, n.15381

Sovrapposizione temporale di due incarichi di supplenza

La sovrapposizione temporale di due incarichi di supplenza da parte di un docente integra un’ipotesi di abbandono del servizio, dovendo il docente essere a disposizione dell’Istituto, che lo ha incaricato, anche per il giorno in cui non espleta materialmente attività di docenza, atteso del resto che il supplente ha diritto ad essere retribuito con riguardo a tutti i giorni previsti nell’incarico di supplenza e, quindi, anche per quelli in cui non effettua materialmente attività didattica.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. II, 16/01/2014, n.125

Insegnante precario e risarcimento del danno

Va riconosciuto il risarcimento del danno in capo ad un insegnante precario in conseguenza della mancata assunzione da parte del Ministero della pubblica Istruzione dopo anni di supplenza svolta dallo stesso insegnante su un posto vacante.

Tribunale Trapani sez. lav., 15/02/2013, n.90

Mancato conferimento di una supplenza ad un insegnante

L’insegnante al quale non sia stata conferita una supplenza, in quanto illegittimamente assegnata ad altro soggetto, ha titolo alla valutazione ai fini giuridici del servizio non reso per fatto imputabile all’Amministrazione, sicché non potrà non tenersi conto del maggior punteggio corrispondente a siffatto servizio.

T.A.R. Napoli, (Campania) sez. VIII, 10/10/2012, n.4051

L’assunzione di personale della scuola con supplenza annuale

L’assunzione di personale della scuola con supplenza annuale ai sensi dell’art. 4 comma 1 l. 3 maggio 1999 n. 124 non risponde a esigenze temporanee, essendo volta a supplire alla stabile carenza di personale e non a colmare il vuoto in attesa dell’espletamento dei concorsi e si pone pertanto in contrasto con la clausola 5 dell’accordo allegato alla direttiva 1999/70 Ce, con conseguente nullità dei termini apposti ai contratti a termine per supplenza annuale.

Tribunale L’Aquila, 27/06/2012

Pubblico impiego privatizzato: incarichi di supplenza in posti di sostegno nella scuola

In tema di pubblico impiego privatizzato, appartiene alla giurisdizione del giudice ordinario la controversia relativa all’impugnazione degli elenchi delle cattedre pubblicate per incarichi di supplenza in posti di sostegno nella scuola, atteso che tali atti non costituiscono espressione di macro-organizzazione – non definendo le linee fondamentali di organizzazione degli uffici o i modi di conferimento della titolarità degli stessi – ma rientrano nell’ordinaria attività organizzativa posta in essere dall’amministrazione con la capacità ed i poteri del datore di lavoro privato.

(In applicazione di tale principio, la S.C. ha confermato la giurisdizione del giudice ordinario, affermata dalla decisione impugnata in relazione ad una domanda proposta da un gruppo di insegnanti supplenti, i quali si dolevano che l’amministrazione – avendo pubblicato due successivi elenchi delle cattedre disponibili, in luogo di un elenco unitario, con attivazione prima dell’uno e poi dell’altro per la procedura di scelta dei posti secondo la graduatoria dei docenti – avesse frammentato la sequenza procedimentale, così danneggiando proprio coloro che erano più favorevolmente collocati).

Cassazione civile sez. un., 23/10/2018, n.26802



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