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Valutazione degli alunni: ultime sentenze

5 Maggio 2020
Valutazione degli alunni: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: attività di diretta osservazione e valutazione degli alunni; frequenza ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato ai fini della valutazione finale dell’alunno; irreversibili insufficienze; valutazione degli alunni negli scrutini di scuole secondarie; ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado.

Scrutini di scuole secondarie

La valutazione degli alunni negli scrutini di scuole secondarie è legittimamente effettuata in base alle risultanze oggettive del profitto, da loro tratto negli studi, ed è irrilevante, a tal fine, che sussistano deficienze organizzative o didattiche nella scuola.

T.A.R., (Marche), 11/03/1995, n.128

Valutazioni alunni scuola media

Le valutazioni degli alunni della scuola media vanno effettuate su scala biennale tutte le volte che non vi siano irreversibili insufficienze. Ad affermarlo è il Consiglio di Stato che ha posto la parola fine su una vicenda svoltasi in una scuola media emiliana, dove un alunno veniva bocciato al termine del primo anno di scuola media, a causa di una grave insufficienza con voto 4 e da altre insufficienze con voto 5. Dopo l’accesso alla seconda classe consentito in sede cautelare e la sentenza dei giudici di primo grado per la quale il giudizio del consiglio di classe non poteva essere sindacabile, per il Consiglio di Stato la valutazione va effettuata su scala biennale.

Ebbene, fornendo l’interpretazione dell’articolo 6 del decreto legislativo 62/2007 e della parte della circolare Miur 10 ottobre 2017 n. 1865 riguardante l’ammissione alla classe successiva nella scuola secondaria di primo grado, i giudici amministrativi chiariscono che l’ammissione alle classi seconda e terza di scuola secondaria di primo grado è disposta, in via generale, anche nel caso di parziale o mancata acquisizione dei livelli di apprendimento in una o più discipline, rimanendo logicamente sottoposto alla specifica valutazione del consiglio di classe la prospettiva di effettiva possibilità di recupero.

Consiglio di Stato sez. VI, 27/08/2019, n.5917

Formulazione delle schede di valutazione degli alunni

L’azione proposta in termini di accertamento del diritto ad una diversa formulazione delle schede di valutazione degli alunni in ordine alla materia della religione, a tutela del superiore diritto, costituzionalmente garantito, di libertà religiosa rientra nella sfera di cognizione della giurisdizione ordinaria; il petitum sostanziale della controversia riguarda in tal caso la piena affermazione di tale diritto soggettivo attraverso la relativa azione di accertamento, nei confronti della quale ogni ulteriore istanza diviene consequenziale alla declaratoria dell’invocato diritto..

T.A.R. Genova, (Liguria) sez. II, 25/08/2008, n.1629

Valutazione degli alunni delle scuole statali

La tutela prevista per le scuole private dalla Costituzione si riferisce solo al loro legale riconoscimento, quando ne sussistono i presupposti, non implica viceversa, che i relativi allievi in sede di esami per la maturità siano valutati con criteri differenti da quelli di valutazione degli alunni delle scuole statali e tanto meno che i relativi giudizi debbano essere determinati in base a percentuali.

Consiglio di Stato sez. II, 28/06/1995, n.1484

Numero massimo di ore di assenza dalla scuola

L’art. 14 comma 7, d.P.R. n. 122 del 2009, prevede che, a decorrere dall’entrata in vigore della riforma della scuola secondaria di secondo grado, ai fini della validità dell’anno scolastico, ivi compreso quello relativo all’ultimo anno di corso, per procedere alla valutazione finale di ogni studente, sia richiesta la frequenza ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato; le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali, come previsto per il primo ciclo, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite per assenze documentate e continuative, comunque, a giudizio del consiglio di classe, non pregiudicanti la possibilità di una valutazione degli alunni interessati: in tale prospettiva può assumere rilievo anche una sindrome da stato ansioso con attacchi di panico, eventualmente riconosciuta quale infermità grave, se ed in quanto produttiva di significative conseguenze invalidanti di non poco rilievo, come nell’ipotesi che si sia consentita all’interessato una deroga rispetto al numero massimo di ore di assenza dalla scuola, previa certificazione medica attestante la patologia da cui il medesimo fosse affetto: donde l’illegittimità dei provvedimenti del consiglio di classe (di non ammissione allo scrutinio finale ed alla classe successiva) che, in spregio alle posizioni precedentemente assunte dall’istituzione scolastica, abbiano poi adottato determinazioni radicalmente opposte e contrastanti con detta deroga.

T.A.R. Bologna, (Emilia-Romagna) sez. I, 28/11/2011, n.808

Valutazione degli alunni per il passaggio a classe successiva

In sede di determinazione dell’organico di diritto dei posti di sostegno per minorati psico-fisici, l’amministrazione deve tenere conto delle necessità emerse nell’estate, in seguito alla valutazione degli alunni per il passaggio a classe successiva.

T.A.R. Lecce, (Puglia) sez. I, 27/11/1992, n.518

Il ministero della p.i. con propria ordinanza può dettare norme per la valutazione degli alunni handicappati delle scuole secondarie, al fine del rilascio dei titoli di studio.

Consiglio di Stato sez. II, 10/04/1991, n.348

Giudizi espressi dagli insegnanti: la discrezionalità tecnica

Il livello di apprendimento e preparazione raggiunto dai singoli alunni costituisce espressione di una valutazione riservata dalla legge al collegio degli insegnanti, il cui giudizio, connotato da discrezionalità tecnica, riflette specifiche competenze solo da esso possedute; pertanto, al giudice della legittimità spetta solo di verificare se il procedimento, a conclusione del quale tale giudizio è stato formulato, sia conforme al parametro normativo ovvero ai criteri stabiliti previamente dal collegio stesso e non risulti inficiato da vizi di manifesta illogicità, difetto di istruttoria e travisamento dei fatti.

Consiglio di Stato sez. VI, 04/04/2019, n.1752

Frequenza richiesta ai fini della valutazione finale dell’alunno

Ai sensi dell’art. 14 comma 7, d.P.R. 3 agosto 2009, n. 122 per procedere alla valutazione finale di ogni studente, è richiesta la sua frequenza ad almeno tre quarti dell’orario annuale personalizzato, ma le istituzioni scolastiche possono stabilire, per casi eccezionali e a giudizio del Consiglio di classe, motivate e straordinarie deroghe al suddetto limite per assenze documentate e continuative, non pregiudicanti la possibilità di una valutazione degli alunni interessati.

T.A.R. Ancona, (Marche) sez. I, 21/03/2017, n.220

Errata valutazione della necessità dell’alunno nel corso dell’anno

La valutazione degli alunni in corso d’anno è stabilita dalla legge quale misura organizzativa della P.A. al fine di regolare l’intervento del corpo insegnante sullo sviluppo personale e scolare degli alunni; tali valutazioni non sono idonee a determinare situazioni giuridiche in capo ai discenti, né una lesione potrebbe rinvenirsi sotto il profilo per cui la scansione quadrimestrale possa determinare un’errata valutazione della necessità dell’alunno nel corso dell’anno, in quanto ciò all’evidenza impinge nella valutazione di merito della P.A. e quindi insindacabile in sede di giudizio di legittimità.

Consiglio di Stato sez. VI, 05/12/1992, n.1006

Mancata partecipazione agli scrutini per la valutazione degli alunni

Legittimamente è trattenuto lo stipendio per l’intera giornata all’insegnante che per sciopero, non abbia partecipato agli scrutini per la valutazione degli alunni, ed a nulla rileva che l’amministrazione non abbia precisato, in via preventiva, i casi nei quali gli scioperi brevi comportano la ritenuta dello stipendio per l’intera giornata, ai sensi dell’art. 171 l. 11 luglio 1980 n. 312.

Consiglio di Stato sez. II, 19/12/1990, n.1144



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