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Come sospendere rate mutuo

12 Aprile 2020
Come sospendere rate mutuo

In quali casi si può presentare domanda per accedere al Fondo di Solidarietà?

Tu e tua moglie avete acquistato casa da poco tempo. Per comprarla, siete stati costretti ad accendere un finanziamento. Nessuno, però, poteva prevedere che sarebbe scoppiata una pandemia globale con notevoli danni all’economia. Ora, la tua azienda ti ha messo in cassa integrazione e non riesci a far fronte alle spese. Per questo motivo, ti domandi come sospendere le rate del mutuo. Il Governo ha, infatti, previsto tale misura straordinaria fino a un massimo di 18 mesi. Ma come presentare la domanda? Quali documenti occorrono? Chi può beneficiarne? Niente paura, te lo spiego in questo articolo. 

Mutuo: cos’è?

Prima di entrare nel vivo della questione, cerchiamo di dare qualche nozione tecnica. Sicuramente, saprai che il mutuo è un prestito: una parte (detta mutuante) trasferisce all’altra (detta mutuatario) una certa quantità di denaro. Quest’ultima, non solo ha l’obbligo di restituire la stessa somma di denaro, ma è tenuta anche a pagare gli interessi (in misura fissa, variabile o mista a seconda del tasso prescelto) nel frattempo maturati.

La restituzione, che deve avvenire entro un termine concordato, è solitamente rateale. Di conseguenza, se il mutuatario non rispetta anche una sola rata, il mutuante (di solito, la banca) può chiedere la risoluzione del contratto e l’immediata restituzione della somma prestata. Ti faccio un esempio pratico.

Tizio ha chiesto un mutuo alla propria banca per comprare la casa dove andare a vivere con la famiglia. Se non adempie al pagamento delle rate, l’immobile sarà trasferito all’istituto bancario che potrà vendere la casa e compensare così il proprio credito.

Come ottenere il mutuo?

Per ottenere un mutuo devi recarti in banca e compilare la domanda di finanziamento con i tuoi dati anagrafici, specificando dove vivi (se in un appartamento in affitto oppure in una casa di proprietà), la composizione del nucleo familiare, ecc. L’istituto bancario, sulla base dei dati raccolti, decide se concedere o meno il mutuo. È chiaro che molto dipende dal tuo reddito netto e dal valore dell’immobile per il quale hai chiesto il finanziamento.

Se la banca emette un parere di fattibilità positivo, quindi è d’accordo a concederti il mutuo, effettua ulteriori accertamenti (ad esempio, invia un perito per stabilire il valore della casa che si intende acquistare). Lo step successivo è la stipula del contratto di mutuo con il quale la banca finanzia, solitamente, l’80% del valore di mercato del bene immobile. Oltre questa soglia, il mutuo è nullo. Il motivo è molto semplice: da un lato si evita che un soggetto si metta sulle spalle un prestito di importo eccessivo che difficilmente potrebbe restituire; dall’altro lato, la banca può, come già anticipato, recuperare i soldi mettendo all’asta l’immobile.

Cos’è la sospensione del mutuo?

In occasione dell’emergenza Covid19, il Governo ha previsto la possibilità di sospendere il pagamento delle rate del mutuo grazie al Fondo di Solidarietà (cosiddetto Fondo Gasparrini). Puoi richiedere la sospensione solo due volte e per un periodo massimo non superiore a diciotto mesi. Attenzione però: le rate del mutuo non vengono cancellate, ma solo sospese. Ti faccio un esempio.

Tizio chiede la sospensione del mutuo per la sua prima casa per un periodo pari a dieci mesi. In questo modo, il contratto di mutuo “si allunga” per ulteriori 10 mesi.

Una volta terminato il periodo della sospensione, il pagamento delle rate riprende secondo gli importi e con la periodicità originariamente previsti.

Va precisato, inoltre, che la sospensione riguarda la quota capitale, mentre gli interessi sono comunque dovuti sull’intero debito.

Come sospendere le rate del mutuo?

Per sospendere il mutuo, per un periodo pari a 18 mesi, devi presentare una domanda online alla tua banca oppure all’istituto di credito che ti ha erogato il prestito. Entro 10 giorni, devi trasmettere la certificazione da cui risulta la sospensione dell’attività lavorativa o la riduzione dell’orario di lavoro, subiti a causa dell’emergenza sanitaria. Per questo motivo è necessario allegare uno dei seguenti documenti:

  • copia del provvedimento amministrativo di autorizzazione dei trattamenti di sostegno del reddito;
  • copia della richiesta del datore di lavoro di ammissione al trattamento di sostegno al reddito;
  • copia della dichiarazione del datore di lavoro che attesti la sospensione dal lavoro o la riduzione di orario per cause non riconducibili a responsabilità del lavoratore.

Come vedi, non è necessario presentare l’Isee (Indicatore della situazione economica equivalente).

Sospensione mutuo: quali sono i requisiti?

Per essere ammessi alla sospensione è indispensabile che: 

  • la banca a cui presenti la domanda abbia aderito al Fondo Gasparrini;
  • l’importo del mutuo non sia superiore a 250.000 euro;
  • il mutuo sia stato erogato da almeno un anno.

Ricevuta la domanda, l’istituto bancario provvede a trasmetterla alla Consap (che gestisce il Fondo), la quale verifica la correttezza della documentazione e, in caso positivo, procede con l’approvazione. In tal caso, la banca attiva la sospensione del mutuo generalmente entro 30 giorni lavorativi.

Sospensione mutuo: chi può beneficiarne?

Possono essere ammessi al beneficio della sospensione coloro che abbiano subìto:

  • la perdita del rapporto di lavoro subordinato a tempo determinato o indeterminato, parasubordinato, di rappresentanza commerciale o di agenzia;
  • l’insorgenza di morte, riconoscimento di un grave handicap o di invalidità civile non inferiore all’80%;
  • la sospensione dal lavoro per almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
  • la riduzione dell’orario di lavoro per un periodo di almeno 30 giorni lavorativi consecutivi;
  • la riduzione del fatturato, a partire dal trimestre successivo al 21 febbraio 2020, superiore al 33% del fatturato medio giornaliero, in conseguenza della chiusura o della restrizione della propria attività a causa dell’emergenza coronavirus.


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