Coronavirus: così cambia la giustizia

9 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: così cambia la giustizia

Il decreto Cura Italia introduce delle novità sul rapporto avvocato-cliente, sospensione di termini e udienze e modalità per svolgere alcuni procedimenti.

Il decreto Cura Italia, che verrà approvato oggi dal Senato per poi passare blindato verso il via libera definitivo alla Camera, cambia anche il settore della giustizia. Giudici e avvocati dovranno adeguarsi alle misure dettate dall’emergenza coronavirus che modificano sostanzialmente il loro lavoro.

A partire dal rapporto tra un legale difensore ed il suo assistito, i decreti firmati da Giuseppe Conte e le varie ordinanze regionali impediscono il contatto diretto o, per dirla in un altro modo, impongono il distanziamento sociale. Significa che per un cliente incontrare di persona il suo avvocato per firmare una procura risulta pressoché impossibile. A tal proposito, il Cura Italia prevede che, finché durerà l’emergenza sanitaria, una procura per i procedimenti civili possa essere firmata su un documento cartaceo scansionato e trasmesso al difensore anche tramite posta elettronica semplice (non necessariamente certificata, perché non tutti dispongono di una Pec), allegando una copia di un documento di identità. L’avvocato provvederà alla firma elettronica della copia della procura ricevuta.

Il decreto stabilisce anche l’applicazione del rinvio di sedute e di sospensione dei termini per i procedimenti che interessano tutte le giurisdizioni speciali e gli arbitrati rituali, così come previsto per i processi penali o civili.

A proposito di sospensione dei termini fino all’11 maggio 2020: questa misura non riguarda soltanto la mediazione ma anche tutti i procedimenti di risoluzione stragiudiziale delle controversie regolati da disposizioni speciali. Un emendamento al decreto, però, consente – anzi, consiglia – di poter svolgere degli incontri di mediazione attraverso il sistema della videoconferenza. Quando l’emergenza sarà finita, questo strumento rimarrà ancora valido, con la possibilità di utilizzare la firma digitale per tutte le sottoscrizioni.

I collegamenti a distanza possono essere usati fino al 30 giugno anche per lo svolgimento delle indagini preliminari. Significa che sono validi i contatti tramite videoconferenza tra gip, pubblici ministeri, avvocati, indagati e consulenti pur con le dovute cautele: la persona sottoposta a indagini deve avere la possibilità di consultarsi privatamente con il suo difensore.

Capitolo multe e atti giudiziari. Come abbiamo già anticipato in questi giorni, restano bloccati i termini per la notifica a mezzo posta di un atto giudiziario o di una multa per violazione del Codice della strada. Tali comunicazioni devono essere notificate consegnando la raccomandata e facendo firmare l’avviso di ricevimento da chi ritira la lettera o il plico. La notifica si può fare anche mediante deposito in cassetta postale dell’avviso di arrivo della raccomandata. La compiuta giacenza presso gli uffici postali inizierà, però, dal 30 aprile 2020. Restano sospesi i termini di decadenza e di prescrizione fino alla fine dello stato di emergenza.

Sempre a proposito di sospensioni, un altro emendamento al decreto Cura Italia prevede il congelamento delle procedure esecutive sulla prima casa. In pratica, per 6 mesi dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto non sarà possibile pignorare la prima abitazione di un contribuente.

Effetti anche sulle famiglie. Dal 16 aprile al 31 maggio 2020, se il giudice non dice il contrario, gli incontri tra i genitori ed i figli che si trovano in affidamento o in una comunità non possono avvenire, come al solito, in uno spazio neutro o alla presenza di operatori dei servizi sociali, ma in video conferenza o, comunque, in collegamento audio e video da remoto. Nei casi in cui questo tipo di collegamento non sia possibile, gli incontri devono essere annullati. Della parte tecnica e operativa devono occuparsi i servizi sociali.

Infine, non c’è alcuna sospensione di termine o rinvii di udienze per convalidare l’ordine di allontanamento immediato di un soggetto dalla casa familiare.



1 Commento

  1. ho ricevuto due avvisi di giacenza di raccomandata giudiziaria rispettivamente il 17 e il 19 Marzo dove mi si comunica che l’oggetto resterà in giacenza alla Poste italiane per 30 giorni.Il mio dubbio è :la compiuta giacenza inizierà dal 30 Aprile 2020 anche per questi miei due avvisi che teoricamente dovrei ritirare entro il 15 e 19 Aprile.Grazie se mi potete aiutare a risolvere il mio problema.

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