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Come vendere la macchina di un defunto

9 Aprile 2020
Come vendere la macchina di un defunto

È possibile vendere l’auto di una persona deceduta prima di aver presentato la pratica di successione? 

È da poco morto un tuo familiare. Tra i beni di sua proprietà, alla cui divisione gli eredi sono ora chiamati, c’è una macchina usata ed in buone condizioni. Avete già trovato una persona interessata all’acquisto: vorreste perciò procedere immediatamente alla vendita dell’auto intestata al defunto in modo da non farvi sfuggire l’affare. 

C’è però un problema: la dichiarazione di successione – che per legge va fatta entro un anno dal decesso – non è stata ancora presentata. Ti chiedi se questo possa essere un ostacolo nella voltura che andrà comunicata al Pra. Cosa prevede la legge e quali adempimenti vanno compiuti per portare a termine il passaggio di proprietà? 

Insomma, come vendere la macchina di un defunto? Cerchiamo di fornire alcune utili spiegazioni.

Cosa comporta vendere l’auto del defunto?

La prima cosa che devi sapere prima di procedere nella lettura di questo articolo e che potrebbe influenzare la tua scelta è che la vendita di un bene qualsiasi compreso nell’asse ereditario implica una accettazione tacita dell’eredità. Questo significa che chi procede alla cessione dell’auto non potrà, in un successivo momento, effettuare la rinuncia all’eredità e, pertanto, risponderà dei debiti lasciati dal de cuius. 

Ricordiamo che l’accettazione di eredità si può, infatti, compiere sia con una dichiarazione espressa rilasciata al notaio o al cancelliere del tribunale, sia con un comportamento concludente come, appunto, un atto di disposizione del patrimonio del defunto. 

Contrariamente a quanto si crede, la presentazione della dichiarazione di successione ha solo valore fiscale e non comporta alcuna accettazione tacita dell’eredità. Quindi, anche dopo tale adempimento, è possibile rinunciare all’eredità o accettarla con beneficio di inventario. 

Si può vendere l’auto del defunto senza assicurazione?

Altro aspetto non meno rilevante è quello relativo all’obbligo di assicurazione. Come a tutti noto, se l’automobile viene parcheggiata lungo il ciglio della strada o in uno spazio privato aperto al pubblico (ad esempio, un supermercato) deve essere munita di assicurazione obbligatoria. La Rc-auto, infatti, serve per tutelare chi, accidentalmente, dovesse andare a sbattere contro la macchina collocata in modo non regolare. La polizia che dovesse accorgersi di un’auto in sosta priva di copertura assicurativa, eleverà la contravvenzione direttamente agli eredi.

Al contrario, se l’auto del defunto viene conservata in un garage, nel cortile del condominio o in un altro luogo privato non accessibile a terzi, l’assicurazione non è necessaria.

È comunque possibile vendere l’auto del defunto anche se priva di assicurazione.

Vendita macchina del defunto e bollo auto

La regolarizzazione del bollo auto spetta al proprietario del veicolo fino al passaggio di proprietà. Dunque, per tutti i bolli maturati prima della vendita, la responsabilità è di tutti gli eredi che hanno accettato l’eredità. Si può, quindi, vendere una macchina il cui bollo non è stato ancora regolarizzato visto che il debito resta in capo al venditore e non viene acquisito dall’acquirente.

Si può circolare con l’auto di una persona defunta?

Gli eredi possono mettersi alla guida dell’auto intestata al defunto solo se prima effettuano il passaggio di proprietà al Pra e, quindi, aggiornano la carta di circolazione. Difatti, chiunque circoli con un veicolo per il quale non è stato richiesto l’aggiornamento o il rinnovo della carta di circolazione e del certificato di proprietà, viene sanzionato con una multa da 356 a 1.776 euro.

Per il passaggio di proprietà è necessario recarsi al Pra per la trascrizione entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità. 

Come vendere l’auto del defunto?

Per vendere l’auto del defunto puoi affidarti a una agenzia pratiche auto o fare tutto da solo. In questo secondo caso, ecco l’iter burocratico da seguire per vendere l’auto del defunto.

La prima cosa che devi sapere è che, per fare il passaggio di proprietà dell’auto del defunto in favore di un terzo, devi prima accettare l’eredità in modo espresso e poi trascrivere al Pra tale passaggio di proprietà in tuo favore. Non è, quindi, ammessa l’accettazione dell’eredità in forma tacita. 

Puoi fare l’accettazione dell’eredità dinanzi a un notaio o al cancelliere del tribunale. In questo modo, si verifica il passaggio di proprietà dell’auto in favore dell’erede.

Entro 60 giorni dall’accettazione dell’eredità, dovrai registrare l’atto al Pra per ottenere la trascrizione del trasferimento e il rilascio del nuovo certificato di proprietà. 

Potrai ora recarti alla Motorizzazione Civile per richiedere l’aggiornamento della Carta di circolazione.

Compiuti tali passaggi è possibile trascrivere, presso il Pra, l’atto di vendita dell’auto – ormai divenuta di proprietà degli eredi – pagando le relative imposte.

Gli eredi che vogliano vendere il veicolo, possono accettare l’eredità con contestuale dichiarazione di vendita, atto che deve essere trascritto al Pra.

Per effettuare la trascrizione è necessaria l’autentica di firma di tutti gli eredi e dell’acquirente che dovranno esibire un documento di identità in corso di validità e portare una marca da bollo da € 16,00. 

In caso di pluralità di eredi e volontà degli stessi di intestare il veicolo a uno solo di loro, o a un terzo estraneo, sarà necessario presentare allo sportello Aci (Automobile club d’Italia):

  • il certificato di proprietà dell’autovettura;
  • la dichiarazione sostitutiva di atto notorio, a norma del Dpr 445/2000, con la quale si attesta la qualità di erede;
  • l’atto di vendita delle quote ereditarie del veicolo a favore di uno dei coeredi, che così ne diventerà unico intestatario, oppure dell’intera proprietà a un soggetto terzo. 

Per effettuare la trascrizione è necessaria l’autentica di firma di tutti gli eredi che dovranno esibire un documento di identità in corso di validità e portare una marca da bollo.

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