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Coronavirus: milioni di lavoratori esclusi dagli aiuti

9 Aprile 2020
Coronavirus: milioni di lavoratori esclusi dagli aiuti

In questa fase di shock senza precedenti, bisogna integrare le misure, tenere davvero in conto le diverse condizioni economiche e i diversi bisogni degli italiani.

In Italia, spiega un nuovo dossier dell’organizzazione Oxfam, già prima dell’emergenza Covid, il 25% dei cittadini riteneva di non poter affrontare una spesa imprevista di 800 euro senza indebitarsi, e un terzo delle famiglie non possedeva la liquidità necessaria per vivere più di tre mesi senza cadere in povertà.

Con lo shock senza precedenti causato dalla pandemia, è essenziale che l’importante intervento di supporto al reddito messo in campo con il decreto Cura Italia, sia strutturato in modo da tenere davvero in conto le diverse condizioni economiche e i diversi bisogni dei cittadini italiani, ed ampliato in modo da includere dai collaboratori domestici ai moltissimi stagionali, che non avevano ancora lavorato quest’anno e che, ad esempio, fanno i conti con una stagione turistica mai avviata, fino agli impiegati parasubordinati non occupati e agli autonomi senza partita Iva al 23 febbraio, pensando inoltre ai circa 3 milioni di lavoratori con contratti in nero. Si tratta, secondo Oxfam, di una parte consistente e più fragile della popolazione, che senza aiuti immediati può ritrovarsi senza presente e futuro.

Roberto Barbieri, direttore generale di Oxfam Italia, in una nota stampa dell’agenzia Adnkronos, spiega che “È davvero essenziale che il governo garantisca, in questa fase di shock senza precedenti, un reddito di emergenza a quelle categorie ad oggi escluse dalle misure messe in campo e a chi pur in assenza di contribuzione previdenziale e assicurativa riesce a dimostrare di avere lavorato anche saltuariamente nel 2019″ spiega.

Oltre a estendere la platea dei beneficiari, “è inoltre importante lavorare affinché il sostegno possa essere erogato in tempi rapidi e con procedure amministrative il più snelle possibile”. Nel quadro dell’importante sostegno all’accesso al credito delle imprese previsto dal governo italiano Oxfam ritiene fondamentale che questo sia usato a copertura di spese contingenti e per finalità esclusivamente produttive.

L’accesso alle garanzie pubbliche sui prestiti bancari

Per questo Oxfam accoglie con favore che, tra le condizioni poste alle aziende per poter accedere alle garanzie pubbliche sui prestiti bancari, figuri l’impossibilità di distribuire dividendi per dodici mesi. L’organizzazione esorta inoltre il Parlamento in fase di conversione del decreto a considerare l’introduzione di altre condizionalità per le imprese beneficiarie di garanzie pubbliche, come il divieto temporaneo di buyback azionari per remunerare gli azionisti o di revisioni al rialzo nelle remunerazioni variabili dei senior manager.

È inoltre importante riconoscere lo sforzo che il Terzo Settore sta compiendo nella risposta alla crisi, prevedendo la possibilità che le misure a favore delle imprese previste dal Dl ‘Cura Italia’ possano essere estese ad associazioni, cooperative e agli altri enti no profit.

Come affrontare l’emergenza Covid-19

Per affrontare l’emergenza Covid-19, Oxfam chiede al governo italiano di: estendere la platea dei beneficiari degli aiuti previsti nel Dl ‘Cura Italia’, includendo quelle categorie di lavoratori ad oggi escluse fino a quei lavoratori informali che riescano a dimostrare di avere lavorato anche saltuariamente nel 2019; estendere le misure indirette a favore delle imprese previste dal Dl ”Cura Italia”, anche agli enti del terzo settore;

E ancora: non indietreggiare sul rispetto degli impegni nazionali in materia di aiuto pubblico allo sviluppo (Aps), programmando un percorso che in tre anni, possa arrivare a destinare almeno lo 0,35% del reddito nazionale lordo (Rnl) in Aps, con lo 0,1% impiegato nello specifico verso i least developed countries entro i prossimi due anni,per il supporto specifico a programmi di rafforzamento della salute, dell’igiene, dell’istruzione.



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