Coronavirus: «Altro che fase 2, al Nord è caos organizzativo»

9 Aprile 2020
Coronavirus: «Altro che fase 2, al Nord è caos organizzativo»

Gli infermieri in prima linea sul territorio, a fronte di timidi miglioramenti, continuano a segnalare che accadono ancora “fatti gravi”.

Il sindacato degli infermieri Nursing Up lancia l’allarme: «Altro che fase 2, al Nord permane il caos organizzativo: le mascherine Ffp3 sono introvabili e le Ffp2 scarseggiano. E gli infermieri continuano ad infettarsi». Nel corso di una riunione di coordinamento in conference call con le strutture regionali e sovraterritoriali del Nord Italia, è stata analizzata la situazione organizzativa nelle aziende sanitarie più colpite dal Covid-19.

«L’incontro – spiega il sindacato, come riporta una nota stampa dell’agenzia Adnkronos – si è reso necessario a causa delle continue segnalazioni che ci sono giunte da parte dei colleghi che operano in trincea, nonostante le molteplici rassicurazioni di fonte politica degli ultimi giorni».

Dal confronto sono emerse in maniera preponderante una serie di problematiche irrisolte che con estrema difficoltà le delegazioni locali stanno affrontando in queste ore. «Tra le più spinose – denuncia il sindacato – le delegazioni segnalano che in tutte le regioni interessate sono praticamente introvabili le mascherine Ffp2, quelle che garantiscono una idonea protezione contro la cosiddetta aerosolizzazione, mentre le Ffp3, che comunque non garantiscono gli stessi livelli di protezione contro il rischio di infezione da aerosolizzazione, vengono erogate con il contagocce»

«Dalla riunione delle delegazioni territoriali – informa Nursing Up – è emersa una realtà variegata e schizoide, caratterizzata da proclami di fonte politica che accreditano come risolti, problemi organizzativo-gestionali dell’emergenza che, alla prova dei fatti, non sono stati affatto risolti. Per questo – è l’appello – torniamo a chiedere ancora una volta che le istituzioni centrali si impegnino con gli organismi rappresentativi delle professioni sanitarie, affinché vengano poste e rispettate delle regole che trovino concreta applicazione nella pratica organizzativo-gestionale quotidiana degli enti sanitari».

«Altro che fase 2, se proseguiamo così mai ci arriveremo. È necessario consentire agli operatori sanitari – sottolinea il presidente Nursing Up Antonio De Palma – di operare in reale sicurezza. Lo Stato garantisca la meticolosa e puntuale applicazione dei precetti che riguardano la sicurezza nei luoghi di lavoro da parte di tutte le aziende sanitarie locali, indipendentemente dal territorio dove le stesse si trovano. Non è più tollerabile questo pericoloso balletto di comportamenti organizzativi».



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