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Quali sono i servizi per anziani

10 Aprile 2020 | Autore:
Quali sono i servizi per anziani

Quali sono gli interventi del terzo settore per le persone più bisognose? Sono previsti dei sostegni specifici per chi non è autosufficiente e ha un’età avanzata? Breve rassegna della materia.

L’Italia, da qualche anno, detiene un particolare primato: è tra le Nazioni al mondo con la più alta percentuale di persone anziane. Nel nostro Paese, si fanno sempre meno figli e le nascite sono al di sotto del minimo storico: la cultura del figlio unico è divenuta predominante e le gravidanze vengono programmate in età sempre più avanzata.

Le esigenze della popolazione sono, dunque, di tipo prevalentemente assistenziale: in altri termini, il sistema sociale si deve attrezzare per rispondere ai bisogni di persone che, in molti casi, non sono più autosufficienti. Le famiglie degli anziani, infatti, spesso non sono in grado di prendersene cura: il lavoro, le esigenze familiari, la lontananza sono da ostacolo a una presa in carico completa della persona. Ecco perché, in molti si interrogano su quali sono i servizi per anziani forniti in Italia.

Proviamo a rispondere a tale interrogativo e a scoprire qual è il ventaglio delle soluzioni offerte dal nostro sistema nazionale e dalle strutture private.

Chi sono gli anziani?

La definizione di anziano non è lasciata al linguaggio comune, ma è fornita direttamente dalla comunità scientifica: della questione, infatti, si è occupata la stessa Organizzazione mondiale della sanità per la quale rientra in tale categoria colui che ha superato i 65 anni di età.

I nuovi stili di vita, il progresso scientifico e tecnologico, il miglioramento dei sistemi di prevenzione e di cura delle patologie hanno innalzato l’età media e hanno spostato in avanti le speranze di vita: ecco perché alle tradizionali classificazioni della popolazione si sono aggiunte nuove terminologie. Oggi, infatti, si operano delle distinzioni importanti sulla base di due fattori prevalenti:

  • le condizioni fisiche: rientrano nella terza età coloro che godono di buone condizioni di salute e di un buon inserimento sociale; viceversa, ricade nella quarta età il resto della popolazione che ha superato i 65 anni;
  • la fascia di età: si differenzia tra giovani anziani (dai 65 ai 74 anni), anziani (tra i 75 e gli 84 anni) e grandi vecchi (dagli 85 anni in su).

Tali valutazioni non sono di poco conto, in quanto permettono di specializzare il servizio di assistenza senile e di rispondere più adeguatamente alle esigenze rappresentate: l’Organizzazione mondiale della sanità ha, infatti, rappresentato più volte la necessità di adattare le prestazioni  alle condizioni in cui versa l’individuo.

Servizi agli anziani forniti dal servizio privato

Poste le molteplici necessità degli anziani e delle loro famiglie, molte società private (soprattutto di tipo cooperativo) si sono attrezzate per fornire una risposta adeguata a tali bisogni. Per questo motivo, negli ultimi anni, sono sorte molte case di riposo, a dimensione più o meno ristretta, che perseguono il fine di accogliere la persona in tutte le sue esigenze: vitto, alloggio, laboratori di socializzazione, attività ricreative, cura e sostegno per i non autosufficienti.

Le strutture in questione sono dotate di un team di lavoro vario e specializzato: si va dagli infermieri ai cuochi, dagli educatori al personale di segreteria. Tuttavia, il limite tipico di tali contesti è il fattore economico: i servizi forniti non sono, ovviamente, a titolo gratuito, ma è necessario sostenere dei costi e pagare una retta mensile. Ecco perché in molti casi occorre chiedere supporto al servizio pubblico.

Servizi agli anziani forniti dal sistema pubblico 

Il nostro sistema costituzionale non può esimersi dal prendere in carico le esigenze dei più bisognosi, siano essi fanciulli, disabili, anziani, indigenti: per il principio di eguaglianza sostanziale nessuno può subire discriminazioni sulla base delle proprie condizioni personali, sociali, di salute o economiche.

Per tale motivo, il nostro sistema sanitario, assistenziale e previdenziale riserva un occhio di riguardo a coloro che, con il loro lavoro materiale o spirituale, hanno contribuito allo sviluppo del nostro Paese. In particolare, i servizi sociali hanno il dovere di monitorare, direttamente e indirettamente, le condizioni della fascia più avanzata della popolazione e di intervenire laddove se ne presenti la necessità

I servizi forniti agli anziani sono diversi e hanno differente natura (economica, materiale, umana); tra tutti, vediamo quelli più importanti:

  • pensione: a chi ha raggiunto una determinata fascia di età (mediamente 65 anni) e uno specifico limite contributivo (o retributivo), l’Inps eroga, a seconda dei casi, la pensione di anzianità o di vecchiaia;
  • indennità di accompagnamento: l’anziano invalido totale (e, quindi, non autosufficiente) che non sia in grado di deambulare autonomamente ha diritto a una prestazione economica periodica per far fronte all’esigenza di dotarsi di un accompagnatore. In tali ipotesi, viene rilasciato uno specifico contrassegno di circolazione e di sosta negli spazi riservati;
  • esenzione dal ticket sanitario: anche se è compito dello Stato individuare i livelli essenziali di assistenza, spetta alle Regioni gestire e organizzare la sanità all’interno del proprio territorio; tale disciplina varia da contesto a contesto, ma nella maggior parte dei casi gli anziani sono esentati dall’obbligo di contribuire alle spese del servizio pubblico;
  • servizio di assistenza domiciliare: è garantito dal servizio sanitario nazionale a favore degli anziani non autosufficienti che necessitano di assistenza periodica di tipo medico, infermieristico o riabilitativo; si tratta soprattutto di quelle persone che non sono in grado di deambulare o di spostarsi dalla propria dimora e di raggiungere le strutture di diagnosi e cura presenti su tutto il territorio nazionale;
  • fornitura degli apparecchi medici necessari a uno stile di vita dignitoso (pensa, ad esempio alle carrozzine);
  • esenzione dal pagamento dei mezzi di trasporto: come avviene per il ticket sanitario, anche questa ipotesi rientra nelle competenze regionali; tuttavia, la tendenza generale è quella di riconoscere agli anziani la possibilità di spostarsi liberamente sul territorio senza dover sostenere i costi ferroviari e di linea;
  • consegna di pasti a domicilio: se l’anziano, oltre a non essere autosufficiente, è anche solo e abbandonato a se stesso, il servizio sociale deve farsi carico della sua alimentazione.


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