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Guida assicurazioni auto

4 Luglio 2020 | Autore:
Guida assicurazioni auto

Tutto quello che c’è da sapere sulle polizze per responsabilità civile auto.

Qualsiasi veicolo si possegga sia esso un’autovettura, un motociclo o un ciclomotore per potere circolare deve essere coperto da una polizza assicurativa specifica, quella per responsabilità civile auto (Rca). Esistono sul mercato diverse compagnie assicurative alle quali rivolgersi per stipulare una polizza di tale tipo. E’ comunque possibile farlo anche direttamente da casa, attraverso una delle numerose assicurazioni online presenti sul web. In entrambe le ipotesi va considerato che ogni compagnia pratica delle tariffe e offre delle garanzie diverse.

Pertanto, è consigliato richiedere più preventivi così da selezionare quello che più si adatta alle proprie esigenze. Per effettuare una scelta oculata può anche tornare utile leggere la presente guida alle assicurazioni auto, nella quale si trovano alcune informazioni valide per tutti i tipi di polizze Rca.

In cosa consiste la polizza per responsabilità civile auto

Il legislatore italiano ha previsto l’istituto della responsabilità civile al fine di obbligare ogni singolo individuo a risarcire un soggetto terzo qualora dovesse arrecargli un danno sia per dolo sia per colpa.

L’istituto è stato esteso alla circolazione dei veicoli mediante una legge specifica [1] in modo da obbligare tutti i proprietari di veicoli a sottoscrivere una polizza assicurativa a copertura della responsabilità civile. Più precisamente attraverso la stipula di tale contratto la compagnia assicurativa copre i danni involontariamente causati a persone e/o ad oggetti a seguito di un incidente stradale.

L’assicurazione auto per responsabilità civile non protegge solo il proprietario del mezzo ma chiunque si trova alla guida del veicolo e ha un sinistro, salvo se espressamente escluso dal contratto assicurativo ed in casi eccezionali (ad esempio se la macchina è stata rubata ed il furto non è stato denunciato alle pubblica autorità, la copertura assicurativa non è valida).

La polizza assicurativa per Rca non copre, invece, il guidatore se ha provocato l’incidente anche quando dovesse subire lui stesso dei danni fisici. Se il conducente dell’auto vuole essere assicurato anche in tali casi, deve sottoscrivere una copertura ad hoc, chiamata infortuni del conducente.

Cos’è il massimale

Le polizze per Rca coprono i danni fino ad un determinato limite, il così detto massimale, che viene fissato al momento della stipula del contratto e che per legge non può essere inferiore a 7,29 milioni di euro (6,07 milioni di euro per le lesioni fisiche, a prescindere dal numero delle vittime, e 1,22 milioni di euro per i danni alle cose, indipendentemente dal numero delle cose danneggiate) [2].

Superata tale soglia le spese da sostenere sono tutte a carico dell’assicurato. Quest’ultimo, però, ha facoltà di aumentare il massimale pagando un premio assicurativo maggiore. Pertanto, considerato che in caso di incidenti stradali gravi l’assicurazione non è responsabile per i danni o le lesioni superiori al massimale prestabilito e che la somma eccedente viene a gravare in toto sull’assicurato, è consigliabile aumentare la cifra del massimale, versando un premio assicurativo un po’ più alto.

La valutazione del massimale è, quindi, determinante nella scelta dell’assicurazione auto.

Cosa sono il premio assicurativo e le classi di merito

Il premio assicurativo è l’importo che l’assicurato versa alla compagnia per la copertura assicurativa. Il pagamento può essere effettuato in un’unica soluzione al momento della sottoscrizione della polizza oppure a rate.

Per determinare l’ammontare delle polizze assicurative le compagnie utilizzano le così dette classi di merito, che servono per calcolare il grado di sinistrosità di ciascun automobilista ovvero la probabilità di provocare incidenti in base al comportamento alla guida tenuto negli anni.

Inoltre, tengono conto di determinati elementi quali:

  • il sesso e l’età dell’assicurato;
  • la sua residenza;
  • il lavoro;
  • l’anzianità di conseguimento della patente;
  • il tipo di veicolo assicurato, in considerazione della potenza.

Grazie alle classi di merito universali (CU) il livello di sinistrosità si basa su elementi oggettivi uguali per tutte le compagnie assicuratrici, che adottano quindi, le stesse regole. Ne consegue che il passaggio da una classe di merito all’altra avviene in modo analogo. Inoltre, ciascuna compagnia assicurativa prevede delle classi di merito interne che applica ai propri clienti.

Le classi di merito universali e quelle interne sono riportate in uno specifico documento, denominato attestato di rischio.

Le classi di merito sono complessivamente 18: la 1a è la più vantaggiosa mentre la 18 a è la più cara.

Le classi di merito hanno una validità quinquennale. Se la polizza per Rca non viene rinnovata alla scadenza annuale e non viene sostituita oppure non viene sospesa per mancato utilizzo del veicolo, l’ultimo attestato di rischio conseguito e, quindi, la classe di merito raggiunta, conserva validità per cinque anni.

Cos’è il bonus-malus

Il bonus-malus, alla base di tutte le polizze assicurative per Rca, è il meccanismo che regola il costo delle polizze, facendo in modo che lo stesso vari di anno in anno. In parole più semplici al rinnovo annuale della polizza l’assicuratore deve considerare il comportamento tenuto dall’automobilista nel corso dell’anno. Perciò, se non ha causato sinistri, la classe di merito diminuisce di un punto, ovvero si matura un bonus; viceversa per ogni incidente provocato con responsabilità superiore al 50%, la classe di merito aumenta di due punti ed in tal caso si consegue un malus. La compagnia, quindi, per l’anno successivo presenta all’assicurato un premio più alto.

Cos’è la franchigia

In una polizza, la franchigia indica quella parte del danno non coperto dall’assicurazione, che resta, quindi, a carico dell’assicurato. L’importo della franchigia può incidere più o meno in misura rilevante nella scelta della compagnia assicurativa.

In caso di sinistro con colpa la compagnia prima paga il risarcimento dovuto e successivamente richiede al proprio assicurato la somma che grava su questi in caso di incidente con responsabilità, cioè la franchigia.

Quali sono le garanzie accessorie alla polizza per Rca

Accanto alla polizza per Rca, obbligatoria per legge, ci sono delle polizze auto facoltative dette Ard (Assicurazione rischi diversi), meglio conosciute come garanzie accessorie, che completano la prima.

Si pensi, ad esempio, a quelle relative alla copertura per:

  • furto, mediante la quale l’assicurato viene risarcito in tutto o in parte del valore commerciale che il veicolo aveva al momento della sottrazione e/o del danneggiamento;
  • incendio, che garantisce il risarcimento dei danni provocati dal fuoco al veicolo anche in caso di combustione da fulmini, corto circuiti, esplosioni, ecc.;
  • Kasco, con la quale la compagnia assicurativa si assume la responsabilità per tutti i rischi che possono derivare dalla circolazione del veicolo a prescindere dalla colpevolezza dell’assicurato.

E’ necessario disdire una polizza per Rca?

Una legge del 2012 [3] vieta alle assicurazioni il rinnovo automatico della polizza per Rca alla scadenza. Prima dell’entrata in vigore di tale normativa l’assicurato doveva inviare una apposita comunicazione di disdetta dell’assicurazione auto, nel termine indicato nel contratto, al fine di impedirne il tacito rinnovo. Oggi, tale disdetta non è più necessaria.

E’ bene precisare che la polizza anche se scaduta, resta attiva per un periodo di 15 giorni dopo i 12 mesi di validità del contratto (così detta ultrattività della polizza).

In cosa consiste la Rc familiare

La Legge Bersani [4] consente al proprietario di un veicolo acquistato nuovo o usato di acquisire la stessa classe di merito di un mezzo circolante e assicurato già in suo possesso o in possesso di un componente del nucleo familiare convivente. Grazie a questo meccanismo anche i giovani neopatentati che si assicurano per la prima volta possono evitare di partire dalla quattordicesima classe di merito, ereditando quella del genitore.

La così detta Rc familiare, entrata in vigore il 16 febbraio 2020 [5], ha esteso i vantaggi già previsti a tutti i veicoli, non obbligatoriamente della stessa tipologia, appartenenti ad un’unica famiglia. In più si può beneficiare della classe di merito più bassa anche per polizze già attive, sia che si rinnovi con la propria compagnia sia che si stipuli una nuova polizza con un’altra compagnia.


note

[1] L. n. 990/1969.

[2] Decreto del ministero dello Sviluppo Economico dell’11.06.2017.

[3] D. L. n. 197/2012.

[4] L. n. 248/2006.

[5] L. n. 160/2019 (Legge di Bilancio 2020).


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