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Denuncia per falso ideologico

30 Agosto 2020 | Autore:
Denuncia per falso ideologico

Non essere sinceri nel nostro ordinamento può costarti caro. Chi fa delle dichiarazioni che non corrispondono al vero commette un reato.

I reati di falso nel nostro sistema giuridico sono puniti molto severamente. La condotta di chi altera la realtà incide negativamente sull’amministrazione della giustizia e ha delle ripercussioni sui soggetti coinvolti dal procedimento. Pensa, ad esempio, a un testimone che afferma il falso e fornisce un alibi al suo amico che ritiene innocente. Immagini quali sono le possibili conseguenze di una tale circostanza? I tempi per l’assunzione delle prove si allungano, i costi processuali lievitano, le parti offese rischiano di non avere giustizia e, soprattutto, si corre il pericolo di mandare impunito un colpevole e, forse, di condannare un innocente.

Le ipotesi previste e punite dal nostro codice penale sono, però, molteplici. Hai mai sentito parlare di denuncia per falso ideologico? Sai di che cosa si tratta? È un argomento molto tecnico che merita di essere approfondito perché può riguardare sia il privato cittadino sia il pubblico ufficiale.

Qual è la differenza tra falso ideologico e falso materiale?

Quando si parla di falso ideologico, il primo passo da compiere è quello di distinguere tale fattispecie dalla falsità materiale. Si tratta di due reati che si manifestano con condotte diverse, ma che, in molti casi, sono assoggettati alle stesse pene.

Entrambi i comportamenti hanno ad oggetto degli atti pubblici e devono essere necessariamente volontari (ossia dolosi) in quanto non è immaginabile un reato di falso non voluto (ossia colposo). Ma analizziamo nel dettaglio gli elementi che differenziano i due istituti.

Che cos’è la falsità materiale?

La falsità materiale è il reato che incide direttamente sulla fede pubblica, ossia sulla fiducia che la collettività ripone nei confronti degli atti pubblici. Essa si realizza quando un pubblico ufficiale (pensa, ad esempio, a un agente di polizia), nell’esercizio delle sue funzioni, pone in essere un atto totalmente o parzialmente falso oppure altera un atto vero. In tale ipotesi, è prevista la pena della reclusione da uno a sei anni.

La sanzione è aggravata se la condotta ha ad oggetto un provvedimento che fa fede fino a querela di falso (pensa, ad esempio, a un rogito notarile che è valido sino a quando non si dimostra la sua falsità): in tal caso, si rischia la reclusione da tre a sei anni.

Elementi costitutivi della fattispecie sono dunque:

  • la qualità di pubblico ufficiale del soggetto agente: si tratta di un reato proprio, ossia di un crimine che si configura soltanto quando è realizzato da una persona che si trova in una determinata posizione o che riveste una particolare qualifica. In particolare, pubblico ufficiale è colui che svolge una funzione pubblica di natura amministrativa, giudiziaria o legislativa (pensa, ad esempio, alle forze dell’ordine, ai notai, ai capitreno e così via);
  • l’esercizio delle funzioni connesse alla posizione rivestita: per opinione condivisa, rientrano in tale categoria tutte le attività collegate alla sfera di competenza del pubblico ufficiale (e quindi tutte le azioni ricollegate alle sua mansioni e al suo lavoro);
  • la natura pubblica dell’atto: in relazione a tale reato rilevano tutti i documenti posti in essere da un pubblico ufficiale.

Le sanzioni comminate sono più lievi quando l’attività ha avuto ad oggetto autorizzazioni amministrative o certificati e, attraverso alterazioni o contraffazioni, ha fatto ritenere adempiute le condizioni necessarie per la loro validità.

Che cos’è la falsità ideologica?

La falsità ideologica si distingue da quella materiale per un semplice aspetto: in tale ipotesi, l’atto pubblico è del tutto vero (e, quindi, non è stato manomesso), ma è falso il suo contenuto. In altri termini, le affermazioni riportate all’interno del documento non corrispondono al vero in tutto o in parte.

La condotta può essere realizzata sia da un pubblico ufficiale sia da un privato cittadino.

Il falso ideologico del pubblico ufficiale

Il falso ideologico compiuto dal pubblico ufficiale viene punito con le stesse sanzioni previste per la falsità materiale quando, nell’esercizio delle sue funzioni, predispone un atto pubblico e realizza alternativamente una delle seguenti condotte:

  • attesta falsamente di aver compiuto un fatto o che esso è avvenuto in sua presenza;
  • attesta di aver ricevuto delle dichiarazioni che, in realtà, non gli sono state rese;
  • omette o altera dichiarazioni da lui ricevute;
  • attesta falsamente la sussistenza di fatti per la dimostrazione dei quali è redatto l’atto pubblico.

Anche in tale ipotesi valgono le considerazioni adottate in tema di pubblico ufficiale, di esercizio delle funzioni e di atto pubblico.

Un’ipotesi particolare di falsità ideologica è quella commessa da persone che esercitano un servizio di pubblica necessità: in tal caso, si fa riferimento prevalente (ma non esclusivo) alla professione sanitaria o forense.

In particolare, il reato si configura quando, all’interno di un certificato, l’addetto ai lavori dichiara falsamente l’esistenza di un fatto per la prova del quale è adottato l’atto pubblico.

La sanzione della reclusione fino a un anno è affiancata dalla multa sino a 516 euro quando il reato è commesso a scopo di lucro, ossia per ottenerne un profitto. Pensa, a tal proposito, al medico che attesta una patologia inesistente per permettere al pubblico dipendente di prendersi la malattia e non andare al lavoro.

Il falso ideologico del privato cittadino

Il legislatore penale ha voluto fornire un quadro completo della materia e sanzionare tutte le condotte che incidono negativamente sulla fede pubblica. Per tale motivo, ha esteso le sanzioni previste per il falso materiale e per il falso ideologico al privato cittadino e al pubblico ufficiale che commette il reato al di fuori dell’esercizio delle sue funzioni.

Come funziona la denuncia del reato di falso?

Per quanto riguarda gli aspetti prettamente procedurali, occorre fare alcune precisazioni. Se ti stai chiedendo chi può denunciare un falso ideologico e quali sono i termini da rispettare per effettuare la denuncia, ti forniamo subito le risposte ai tuoi interrogativi:

  1. legittimazione attiva: i reati di falso materiale e ideologico sono perseguibili d’ufficio; ciò vuol dire che il pubblico ministero può intervenire di sua iniziativa o su denuncia di un altro soggetto a prescindere dalla volontà della persona offesa;
  2. tempi per la denuncia: non è previsto un periodo di decadenza, a differenza di quanto avviene per le ipotesi in cui è richiesta la querela (ossia tre mesi dal momento del fatto);
  3. soggetti autorizzati a ricevere la denuncia: tutte le forze di polizia (militari o civili) e la procura della Repubblica del luogo in cui il reato si è consumato.

Le caratteristiche della denuncia rafforzano ulteriormente la considerazione fortemente negativa che il nostro ordinamento ha nei confronti di tale condotta delittuosa.



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