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Coronavirus: i controlli previsti per Pasqua

10 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: i controlli previsti per Pasqua

Droni in cielo e più pattuglie sulle strade per multare chi esce senza motivo. Attenzione alle seconde case: verifiche pure sui consumi di luce e gas.

Qualcuno ci cascherà. E si troverà la Pasqua guastata. Durante questo week end di festa, già a partire da oggi, verranno intensificati i controlli per far rispettare le misure di contenimento dettate dal Governo e dalle Regioni nell’ambito dell’emergenza coronavirus. Con l’impiego di droni e di più pattuglie sulle strade, in mare e al lago e, se necessario, con l’intervento di agenti a domicilio per spegnere la carbonella di chi, complice il bel tempo e ignorando le regole, vorrà fare la grigliata in giardino con i vicini.

Per evitare inutili spostamenti, domenica quasi tutti i supermercati saranno chiusi. Resteranno aperte solo le edicole e le farmacie di turno. Meno motivi si danno ai cittadini per uscire di casa, meglio è: ci saranno meno scuse possibili da inventare nel caso in cui qualcuno si trovi davanti la paletta di Polizia e Carabinieri. Teoricamente, in giro non ci deve essere nessuno, se non per andare a comprare il giornale o in farmacia a prendere un medicinale urgente, non certo un dentifricio.

Il piano previsto dal ministero dell’Interno prevede dei posti di blocco «a imbuto», cioè quelli con l’obbligo di fermarsi anche in un’area di servizio delle autostrade o negli spiazzi delle statali e delle vie urbane per controllare, una ad una, le autocertificazioni di chi non è rimasto a casa. Chi ha una vera emergenza da risolvere oppure chi andrà a lavorare in un ospedale o sarà impegnato in un’attività riconosciuta come valida (ad esempio, nella Protezione civile), potrà continuare il viaggio. Chi, invece, ha sgarrato senza motivo, verrà sanzionato e rispedito a casa.

Ci sarà un occhio molto più attento sulle seconde case e sulle località di villeggiatura, compresi le rive dei laghi dove a Pasquetta si è soliti andare a prendere il sole o a fare un pic-nic. Non si potrà andare nemmeno nelle seconde abitazioni che si trovano nello stesso Comune. Si alzeranno i droni per controllare se ci sono delle auto in giro e per rilevare eventuali nuvole di fumo dei barbecue. Per carità, non è vietato a una famiglia cucinarsi le bistecche a proprio piacimento, ma non si potrà invitare i vicini, gli amici o i parenti della porta accanto.

Controlli anche in mare o al lago per eventuali gite in barca. A Venezia, ad esempio, ci saranno una quindicina di imbarcazioni delle forze dell’ordine per tenere sott’occhio i canali. Alcuni Comuni, addirittura, prevedono di controllare dopo Pasquetta i consumi delle utenze delle seconde case per vedere se qualcuno in questi giorni ha usato acqua, luce e gas. Tranne in Sicilia e in Campania, dov’è stato vietato dai governatori Musumeci e De Luca, nelle altre regioni sarà possibile ordinare il pranzo di Pasqua e farselo portare a casa.



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