Cronaca | News

Coronavirus: ecco i vari gradi di rischio per la riapertura

10 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: ecco i vari gradi di rischio per la riapertura

La graduatoria del Comitato tecnico-scientifico che potrebbe condizionare la ripresa delle attività nella fase 2 dell’emergenza.

Basso, medio, alto. Sono i tre livelli di rischio contagio da coronavirus individuati dal Comitato tecnico-scientifico proprio mentre l’Istituto superiore di Sanità ammette che la curva è «decisamente in decrescita» ed il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, illustra la linea del nuovo decreto che limita ancora i movimenti dei cittadini e di gran parte dei lavoratori.

Sono proprio i lavoratori l’oggetto di studio del Comitato, che ha contrassegnato i vari livelli di rischio con i tre colori dei semafori: il verde per chi può, con le dovute cautele, muoversi di più e riprendere potenzialmente l’attività; il giallo per chi deve stare più attento ed il rosso per chi deve rimanere fermo.

A basso rischio, secondo il Comitato tecnico-scientifico, ci sono gli addetti a:

  • coltivazioni agricole;
  • attività contabili, legali e assicurative;
  • fabbricazione di mobili;
  • attività immobiliare;
  • riparazione di materiale elettronico per la casa.

A medio rischio, e quindi con la necessità di adottare particolari misure di sicurezza per riprendere l’attività, il Comitato colloca i lavoratori di questi settori:

  • tutte le fabbriche (siderurgiche, meccaniche, chimiche, tessili);
  • uffici pubblici e privati che hanno la possibilità dello smart working;
  • negozi ed esercizi al dettaglio (esercenti e commessi).

Ad alto rischio, infine, si trovano, secondo il Comitato tecnico-scientifico, questi settori:

  • ristoranti e bar;
  • scuole;
  • dentisti;
  • parrucchieri ed estetisti;
  • discoteche;
  • palestre.


Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube