Cronaca | News

Conte: dichiarazione su riaperture e Mes

10 Aprile 2020
Conte: dichiarazione su riaperture e Mes

Il presidente del Consiglio espone il nuovo Decreto con il primo allentamento delle restrizioni e spiega la posizione dell’Italia sugli aiuti dall’Europa e sul Mes.

Conferenza stampa del presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, per annunciare agli italiani il nuovo Decreto che conferma le misure vigenti ma contiene anche alcuni provvedimenti sulle riaperture a partire dal 14 aprile, e per commentare gli aiuti europei e la vicenda Mes.

Il premier ha premesso che i dati epidemiologici sono incoraggianti ma bisogna ancora mantenere le restrizioni; così ha deciso di prorogare, con un nuovo Decreto, le misure di contenimento in vigore fino al 3 maggio, nella prospettiva di allentare quanto prima “con cautela e gradualità” e far ripartire il Paese a pieno regime, ma ancora non siamo nelle condizioni di farlo: “Se cedessimo adesso, potremmo perdere tutti i risultati positivi” acquisiti finora.

Nel frattempo – ammonisce Conte – “dobbiamo mantenere alta la soglia di attenzione, adesso che ci si avvicina alla Pasqua ed anche per i prossimi ponti del 25 aprile e del 1 maggio”.

Già dal 14 aprile, però, riaprono cartolibrerie, librerie e negozi che vendono articoli per neonati e bambini; riaprono anche alcune attività produttive come la silvicoltura e le attività forestali. Perciò – afferma il premier – “La fase 2 è già partita”.

L’obiettivo primario rimane quello di contenere i livelli di contagio e di mantenerlo al di sotto della soglia R1 per farlo progressivamente arrivare a R0 e impedire la diffusione del Coronavirus.

Il Governo sarà assistito, per le prossime decisioni da assumere in vista della ripartenza, da un nuovo comitato tecnico-scientifico di esperti che affiancherà quello attuale e costituirà la task force per la fase 2, di cui Conte ha illustrato la composizione; sarà presieduto da Vittorio Colao.

Per quanto riguarda la questione Europa, il presidente Conte ha illustrato la complessità dell’emergenza e le proposte sul tavolo dell’Eurogruppo di ieri sono “un primo passo” di risposta ma che “giudica ancora insufficiente”. Occorre qualcosa di “più ambizioso, un fondo per la condivisione economica dello sforzo, come gli Eurobond“, con una “potenza di fuoco di risorse proporzionate a un’economia di guerra”.

Quanto al Mes, il premier ha polemizzato con chi – come Matteo Salvini e Giorgia Meloni, entrambi citati per nome – hanno accusato il Governo di tradimento, perché “L’Eurogruppo non ha firmato nulla, ma su richiesta di alcuni Stati membri ha lavorato ad una proposta, ancora non completata” e soprattutto “L’Italia non ha bisogno del Mes” perché “è uno strumento inadeguato e inadatto all’emergenza che stiamo vivendo”.

Un attacco frontale rivolto ai due leader delle opposizioni: “il Mes esiste dal 2012 – ha detto Conte – non è stato attivato la scorsa notte come irresponsabilmente hanno dichiarato, e mi spiace devo fare nomi e cognomi, da Matteo Salvini e Giorgia Meloni: non è assolutamente così. Questo Governo non lavora col favore dell’ombra delle tenebre ma guarda in faccia tutti gli italiani e parla con chiarezza”

Per questo – prosegue il premier – “ho chiesto l’aiuto di tutti i cittadini italiani” contro “le menzogne che ci fanno male e indeboliscono non il Governo ma l’intera Italia, perché il negoziato in corso è difficilissimo”. Ha assicurato che nel prossimo Consiglio europeo “lotteremo per avere gli Eurobond” ed ha garantito che “io non firmerò finché non avremo un ventaglio di strumenti adeguato alla sfida che stiamo vivendo”.



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