Nuove tasse: arriva il contributo di solidarietà

10 Aprile 2020
Nuove tasse: arriva il contributo di solidarietà

Un prelievo d’emergenza sui redditi più elevati, oltre gli 80 mila euro: la proposta del Pd spacca la maggioranza.

Tassare i più ricchi per dare ai più poveri: è una vecchia idea che serve adesso per risolvere la crisi provocata dalla nuova emergenza Coronavirus. La propone oggi il Pd ed è subito bufera dopo l’annuncio, perché per quasi tutte le altre forze politiche somiglia molto a un’imposta patrimoniale e come tale viene giudicata inaccettabile.

La proposta è lanciata dal Partito democratico e arriva in un comunicato firmato dal capogruppo Pd alla Camera, Graziano Delrio e dal capogruppo Dem in commissione Bilancio Fabio Melilli, che sottolineano come l’annuncio viene dato “in piena sintonia con il partito”.

Il fronte democratico chiede che venga introdotto “un contributo di solidarietà a carico dei redditi più elevati, da destinare a tutti coloro che versano in situazioni di povertà a causa della crisi o in situazioni di grave difficoltà per la perdita completa del reddito come i giovani lavoratori autonomi”.

“La crisi economica, determinata dalla pandemia – si legge nel comunicato che ci riporta l’Adnkronos – ha fatto emergere e accentuato situazioni di povertà. Ci sono famiglie che in questi giorni non hanno risorse sufficienti per provvedere all’acquisto nemmeno dei beni di prima necessità: c’è un rischio povertà per un ulteriore milione di bambini”.

Dopo aver sottolineato i provvedimenti già messi in campo dal Governo, come le misure di sostegno alimentare per i più bisognosi erogate attraverso i Comuni, il Pd spiega che la proposta odierna “prevede l’istituzione di un contributo di solidarietà per gli anni 2020 e 2021, che dovranno versare i cittadini con redditi superiori ad 80.000 euro e che inciderà sulla parte eccedente tale soglia”.

Perciò la nuova tassa proposta per risanare l’Italia e uscire dall’emergenza Coronavirus colpirà i redditi più elevati e non i patrimoni finanziari o immobiliari, anche se cespiti e proventi rientrano comunque nel calcolo dell’Irpef annuale.

Nel testo dell’emendamento presentato alla Camera in vista della conversione in legge del Decreto Cura Italia, riportato dall’Adnkronos, si legge che “oltre 80.000 euro si applica il 4%, oltre 100.000 si applica il 5%, oltre 300.000 si applica il 6%, oltre 500.000 si applica il 7%, oltre 1.000.000 di euro si applica il 8% “. In tutto per un valore di 1,25 miliardi di euro e per un totale di 803.741 contribuenti (pari all’1,95% del totale contribuenti Irpef che sono circa 41,2 milioni)”.

I prelievi saranno sulla parte eccedente questi importi, dunque ad esempio un contribuente con un reddito di 82.000 euro pagherà il 4% previsto solo sui 2mila euro oltre la soglia degli 80mila (leggi anche questo articolo per sapere chi pagherà e quanto). I due esponenti Pd spiegano che “La somma versata, rispettando i criteri di progressività sanciti dalla nostra Costituzione, sarà deducibile e partirà da alcune centinaia di euro per le soglie più basse fino ad arrivare ad alcune decine di migliaia di euro per i redditi superiori al milione. Il gettito atteso è pari ad un miliardo e trecento milioni annui. Ad uno strumento del genere, oggi sicuramente necessario, si è già fatto ricorso in passato da governi di diverso colore”.

Ma la proposta spacca la maggioranza, con i no che arrivano dal Movimento 5 Stelle (“Siamo contrari, spacca il Paese”, dice la pentastellata Laura Castelli, viceministro dell’Economia) e Italia Viva (che parla di “scelta incomprensibile per rincorrere i populisti)”, mentre tutta l’opposizione protesta: “Questi sono matti, li fermeremo”, annuncia il leader della Lega, Matteo Salvini.

“La patrimoniale è inaccettabile. Ci opporremo con tutte le nostre forze ad ogni tentativo di mettere le mani nelle tasche e nei conti degli italiani. Il governo deve dare non togliere ai cittadini. Non c’è bisogno di un nuovo sceriffo di Nottingham”, dice su twitter, Antonio Tajani, numero due di Forza Italia.

Intanto il Pd continua a difendere l’iniziativa e spiega che non è una nuova imposta patrimoniale: ”In Italia i contribuenti Irpef sono circa 41 milioni, quelli che dichiarano oltre 80mila euro sono 800mila. In una fase in cui la crisi derivante dall’emergenza che stiamo vivendo costringe in situazioni di difficoltà tantissime famiglie, pensare a un contributo di solidarietà per chi ha redditi superiori agli 80mila euro mi pare proposta sensata, equa e da sostenere”, dice il deputato Dem Francesco Critelli, che alle critiche replica così: “Leggo che qualcuno da fiato alle trombe parlando di ‘patrimoniale’ o di nuova tassa per gli italiani: nulla di tutto questo, stiamo chiedendo all’ 1,3% della popolazione un contributo per aiutare chi non ce la fa”.



Sostieni LaLeggepertutti.it

La pandemia ha colpito duramente anche il settore giornalistico. La pubblicità, di cui si nutre l’informazione online, è in forte calo, con perdite di oltre il 70%. Ma, a differenza degli altri comparti, i giornali online non hanno ricevuto alcun sostegno da parte dello Stato. Per salvare l'informazione libera e gratuita, ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di mantenere in vita il nostro giornale. Questo ci permetterà di esistere anche dopo la pandemia, per offrirti un servizio sempre aggiornato e professionale. Diventa sostenitore clicca qui

1 Commento

  1. Già abbiamo l’8 %%, poi c’è il 5%%, è stato aggiunto il 2 %%; tutti insieme fanno l’1,5 % (percento). Perchè non iniziare con l’eliminare questi balzelli? Molti redditi non sono aggiornati da 10 anni ed hanno già sopportato diverse “solidarietà”. Stiamo facendo scelte che ci condurranno nel tempo verso una uniforme e serena povertà, senza speranza per nessuno. Questo tuttavia coinciderà con maggiori pretese sul lavoro da parte di paesi che hanno fatto scelte diverse e saranno i padroni delle nostre piccole imprese residue.

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube