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Miscellanea La nuova manovrina: questi i tagli. Tasse nuove? Tutte le risposte

Miscellanea Pubblicato il 10 ottobre 2013

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> Miscellanea Pubblicato il 10 ottobre 2013

No nuove tasse ma solo tagli alla spesa pubblica, nessuna accisa sulla benzina e tagli all’istruzione e alla sanità: queste le misure approvate ieri dal Consiglio dei Ministri.

 

Per chiudere il 2013 con il rapporto tra deficit e Pil sotto il 3% – parametro imposto dall’UE per non tornare nella procedura di infrazione – servono 1,6 miliardi di euro che il Governo recupererà con una nuova manovra (manovrina) di autunno.

È così necessario allinearsi al limiti del 3%?

Se vogliamo rimanere in Europa è una delle condizioni del patto di stabilità. Sforare dal limite del 3% significa subire una procedura di infrazione che, oltre a misure economiche nei nostri confronti, impedirebbe al nostro Paese di accedere a una serie di benefici e fondi predisposti dall’Unione Europea. Fondi che, ovviamente, si tradurrebbero in denaro per la nostra economia e per le nostre imprese.

In cosa consiste questo limite del 3%?

Il rapporto tra deficit nazionale (le spese dello Stato) e il Pil (prodotto interno lordo) non deve essere superiore al 3%.

Lo scopo del Governo è, appunto, quello di riportare il rapporto tra deficit e Pil sotto il 3% attraverso una nuova manovra economica. È evidente l’intento di dare, con la mini-correzione dei conti, il segnale a Bruxelles che la rotta per il rientro del deficit è tracciata.

Dove saranno presi questi 1,6 miliardi di euro?

Prevalentemente da tagli alla spesa pubblica.

Ci saranno nuove tasse oltre a quelle già approvate?

In questa manovrina non saranno istituite nuove tasse, o almeno questa è la promessa del Governo. Ciò non vuol dire che la prossima manovra economica non possa prevedere ulteriori imposte.

Quali saranno i settori colpiti dai tagli?

Ci saranno tagli alle spese dei ministeri per 550 milioni di euro.

Ulteriori tagli sono previsti alle uscite degli enti locali per altri 550 milioni di euro.

Verranno venduti immobili di proprietà dello Stato (cosiddette dismissioni) alla Cassa depositi e prestiti.

Saranno eliminati i premi per gli enti locali virtuosi.

È stato congelato invece il rifinanziamento della Cig in deroga per 330 milioni e di 35 milioni della social card che a questo punto scatteranno, almeno secondo la nuova road map dell’Esecutivo, con un decreto parallelo alla legge di stabilità da varare il 15 ottobre.

Ci saranno tagli alla salute e all’istruzione?

Il Governo ha promesso che questa manovrina non toccherà salute, istruzione e ricerca.

Ci sarà un aumento della benzina?

Al termine della riunione di ieri del Consiglio dei Ministri, non è più trapelata la volontà di aumentare le accise sulla benzina come invece era stato paventato nella prima bozza del decreto legge.


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