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Testimonianza indiretta: ultime sentenze

17 Maggio 2020
Testimonianza indiretta: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: testimonianza indiretta; divieto di utilizzabilità della testimonianza; ufficiali o agenti della polizia giudiziaria sentiti a proposito degli esiti di indagini condotte in un paese straniero da forze locali o internazionali di polizia; inutilizzabilità le dichiarazioni della persona offesa.

Il giudice può ritenere attendibile la disposizione del teste de relato anche se contrastante con quella della fonte diretta.

Testimonianza indiretta

In tema di testimonianza indiretta, il giudice può ritenere attendibile la deposizione del teste “de relato”, sebbene sia contrastante con quella della fonte diretta, in quanto l’art. 195 c.p.p. non prevede alcuna deroga al principio di libera valutazione della prova.

Cassazione penale sez. VI, 05/06/2019, n.38064

L’esame della fonte diretta

In tema di testimonianza indiretta, i”fatti” cui fa riferimento l’art. 195, comma 1, cod. proc. pen., che impongono l’esame della fonte diretta a semplice richiesta di parte, senza alcun sindacato del giudice, sono solo quelli rappresentati dalla fonte diretta alla fonte de relato e non anche quelli che attengono ai rapporti tra i due soggetti e alle circostanze il cui accertamento è necessario per valutarne la credibilità; in tali casi il nuovo esame della fonte diretta costituisce atto istruttorio che presuppone la puntuale allegazione della parte richiedente di elementi da cui desumere la necessità della verifica domandata.

Cassazione penale sez. VI, 13/02/2018, n.14730

Testimonianza de relato: quando è inutilizzabile?

In tema di fonti di prova , la testimonianza de relato è inutilizzabile solo quando vi sia una richiesta di parte al giudice di sentire il testimone diretto.( Nel caso di specie, pur essendo utilizzabile la testimonianza indiretta il quadro probatorio era incerto perché il teste de relato riferiva circostanze diverse dal testimone diretto ).

Tribunale S.Maria Capua V. sez. III, 16/10/2018, n.4669

La testimonianza de relato degli ufficiali di polizia

In tema di testimonianza indiretta, è utilizzabile la testimonianza de relato degli ufficiali e agenti di polizia sul fatto materiale della presentazione informale di denuncia (nella specie a carico degli imputati) perché costituente evento di rilievo processuale, autonomamente valutabile per la prosecuzione dell’attività di indagine.

Cassazione penale sez. VI, 28/06/2018, n.43899

Quando non c’è divieto di testimonianza indiretta?

Non sussiste il divieto di testimonianza indiretta degli ufficiali ed agenti di polizia giudiziaria di cui all’art. 195, comma 4, c.p.p., con riguardo alle dichiarazioni ricevute dal pubblico ufficiale durante l’inchiesta amministrativa dallo stesso effettuata anteriormente al procedimento penale, difettando in tal caso il necessario presupposto soggettivo della qualifica di agente od ufficiale di polizia giudiziaria.

Cassazione penale sez. III, 17/07/2018, n.52853

Violazione del segreto professionale del difensore

Le dichiarazioni rese dalla persona offesa del reato in merito ad un’offerta risarcitoria formulata dal difensore dell’indagato all’avvocato del dichiarante sono inutilizzabili, nel caso in cui quest’ultimo si sia astenuto dal deporre sulla questione, ciò in applicazione del principio della tutela del segreto professionale e del divieto di testimonianza indiretta imposto dall’art. 195, comma 6, c.p.p..

Cassazione penale sez. V, 14/05/2018, n.29495

Riconoscimento fotografico effettuato dal testimone oculare

Non viola il divieto di testimonianza indiretta previsto dall’art. 195, comma 4, cod. proc. pen. la deposizione resa dal verbalizzante in ordine al riconoscimento fotografico effettuato dal testimone oculare, poiché l’agente di polizia giudiziaria riferisce non su quanto ha appreso da altri ma sui fatti avvenuti in sua presenza ed oggetto della sua diretta percezione nel corso dell’attività di indagine (nella specie, l’avvenuto riconoscimento fotografico dell’imputato da parte del testimone).

Cassazione penale sez. V, 06/03/2018, n.28550

Divieto di testimonianza indiretta: si applica alla polizia giudiziaria?

Il divieto e le limitazioni all’utilizzazione della testimonianza indiretta previsti dal comma 4 dell’art. 195 c.p.p. non si applicano nei confronti degli ufficiali o agenti della polizia giudiziaria sentiti a proposito degli esiti di indagini condotte in un paese straniero da forze locali o internazionali di polizia, sempre che l’informazione sia riferita ad organismi di polizia qualificati e ben individuati .

Cassazione penale sez. VI, 14/11/2018, n.4844

Attività svolte da ausiliari nello stesso contesto investigativo

Non viola il divieto di testimonianza indiretta previsto dall’art. 195, comma 4, cod. proc. pen. la deposizione di ufficiale o agente di polizia giudiziaria che riferisca non in merito a dichiarazioni di terzi, ma sulle attività di indagine svolte da ausiliari di polizia giudiziaria nello stesso contesto investigativo.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto legittima la deposizione di ufficiale di polizia giudiziaria su circostanze apprese da un carrozziere, nominato, in quella specifica vicenda, ausiliario di polizia giudiziaria).

Cassazione penale sez. VI, 27/09/2018, n.53174

Quando non si applica la disciplina della testimonianza indiretta?

La disciplina prevista in tema di testimonianza indiretta dall’art. 195 cod. proc. pen. non trova applicazione quando la fonte di riferimento sia costituita da un soggetto che rivesta la qualità di imputato nel medesimo procedimento o in procedimento connesso.

Cassazione penale sez. II, 11/05/2017, n.40256

La confessione resa alla polizia giudiziaria in assenza del difensore

Gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria non possono rendere testimonianza indiretta sulle dichiarazioni ricevute da persone informate sui fatti anche in caso di mancata verbalizzazione delle stesse, qualora la loro verbalizzazione sia prescritta dalla legge; men che meno il teste poteva deporre sulla confessione asseritamente resa dall’imputato allorquando venne appositamente convocato in caserma ed interrogato, in assenza del difensore, circa il suo coinvolgimento nel sinistro con feriti denunciato dalla persona offesa. Inoltre, secondo l’inequivoca previsione di cui all’art. 63 c.p.p., comma primo, giammai potevano essere utilizzate nei suoi confronti le dichiarazioni auto indizianti dallo stesso rese alla polizia giudiziaria.

Corte appello Cagliari sez. I, 10/03/2017, n.204

La deposizione del verbalizzante su informazioni ricevute da terzi per identificare il reo 

Viola il divieto di testimonianza indiretta previsto dall’art. 195, comma 4, c.p.p. la deposizione resa dal verbalizzante in ordine alle informazioni ricevute da terzi per identificare l’autore del reato, nella specie mediante dichiarazione cartacea, non potendo siffatta dichiarazione essere considerata come un documento, poiché tale è solo il reperto precostituito e formato in sede extraprocessuale.

Cassazione penale sez. V, 28/09/2018, n.54496


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