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Coronavirus, l’economista: 6 mesi per tornare alla normalità

11 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus, l’economista: 6 mesi per tornare alla normalità

Secondo un ordinario dell’Università di Bari, la ripresa sarà più lenta del previsto: perdite per 300 miliardi e calo del Pil del 15%.

Altro che tre settimane: per vedere il sistema produttivo ritornare alla normalità, una volta passata l’emergenza coronavirus, si potrebbe essere costretti ad attendere l’autunno inoltrato. Almeno sei mesi, nel corso dei quali sfumerebbero circa 300 miliardi di euro. È la previsione di un economista di tutto rispetto, Francesco Manfredi, ordinario di economia aziendale e direttore della School of Management presso l’Università LUM Jean Monnet di Bari. Intervistato dal quotidiano Italia Oggi, il professor Manfredi getta non poche ombre sul futuro immediato del sistema Italia, con previsioni nefaste per il Sud: a suo parere, il continuo succedersi di decreti di tre settimane in tre settimane è solo un modo per prendere tempo, oltre che per perderlo.

«Per ogni mese di blocco – spiega il professor Manfredi al quotidiano di Class Editori – il sistema economico perde circa 50 miliardi; prima di 6 mesi, e sono molto molto ottimista, è impossibile che si torni a una parvenza di normalità e di ripresa dei normali cicli aziendali. E in sei mesi corriamo il rischio di bruciare 300 miliardi».

Il che, secondo Manfredi, deve portare lo Stato a reagire come in un dopoguerra: «Se vuole salvare almeno la parte sana o comunque salvabile del sistema economico – avverte l’economista – deve iniettare subito 300 miliardi veri, non ipotetici come quelli visti fino ad ora. Di questi, 150 devono essere a fondo perduto e 150 di prestiti garantiti a tasso zero con rientro in almeno 15 anni. Altrimenti si aggiunge solo debito a debito e le imprese, se non nel breve ma nel medio, moriranno comunque».

Limitare il calo della crescita economica sarà inevitabile: secondo Manfredi, si arriverà alla fine del 2020 con il Pil precipitato di almeno il 15%.



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