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Quali sono i diritti del malato

9 Luglio 2020 | Autore:
Quali sono i diritti del malato

A cosa hanno diritto i malati nel sistema di protezione sanitaria del nostro Paese

La salute è senza dubbio uno dei diritti fondamentali per ogni persona umana ed in tempi di coronavirus il tema è molto sentito dai cittadini. Senza alcuna distinzione di religione, nazionalità, sesso, opinioni politiche, condizioni sociali, tutti gli esseri umani hanno il diritto di essere curati se malati e di poter godere, nelle comunità in cui vivono, della indispensabile prevenzione dalle malattie. La nostra Costituzione [1] garantisce il diritto alla salute come fondamentale diritto dell’individuo ed interesse primario della collettività. Il diritto alla salute viene riconosciuto a tutti gli individui che vivano in Italia: non solo ai cittadini italiani, ma a chiunque viva in Italia anche se fosse un irregolare. Il contenuto essenziale e generale del diritto alla salute consiste nel diritto alla tutela della propria integrità psichica e fisica, nel diritto all’assistenza sanitaria (garantita attraverso il servizio sanitario nazionale) ed anche nel diritto alla salubrità dell’ambiente come ha riconosciuto la giurisprudenza [2]. Questo è dunque il contenuto del diritto alla salute. Ma quando una persona si ammala ed entra in contatto con il sistema sanitario nazionale quali altri specifici diritti ha? Insomma quali sono i diritti del malato. Di questo ci occuperemo nell’articolo che segue esaminando i fondamentali diritti riconosciuti ai pazienti nell’ambito dei Paesi dell’Unione europea. In particolare analizzeremo la Carta europea dei diritti del malato emanata nel 2002 che costituisce un punto di riferimento essenziale per tutti gli operatori del settore sanitario oltre che per i pazienti.

Dove sono elencati i diritti del malato?

Sono tantissime le cosiddette carte dei diritti del malato che, rendendo più concreto il diritto alla salute garantito dalla Costituzione, hanno lo scopo di tutelare in modo completo la persona che non versi in buone condizioni di salute.

In ambito europeo [3] viene tutelato il diritto di accedere alla prevenzione sanitaria e di ottenere cure mediche con un livello elevato di protezione della salute umana.

In applicazione di questo principio (che si aggiunge a quelli contenuti nella Costituzione italiana e nelle Costituzioni degli altri Paesi europei) è stata emanata nel 2002 una la Carta europea dei diritti del malato.

Su iniziativa di moltissime organizzazioni non governative e di volontariato e sulla base delle precedenti Carte esistenti nei singoli Paesi europei, fu scritta questa Carta a livello europeo.

In essa:

  • sono elencati i diritti fondamentali che spettano a tutti i pazienti dei Paesi dell’Unione europea e che i singoli Paesi, con i rispettivi sistemi sanitari, si impegnano a garantire;
  • si assicurano anche i doveri e le responsabilità di tutti gli operatori del sistema sanitario (medici, infermieri) senza il cui apporto e competenza quei diritti resterebbero lettera morta.

I diritti garantiti dalla Carta europea dei diritti del malato sono riconosciuti ad ogni malato che sia ospitato da strutture sanitarie di ogni Paese dell’Unione europea anche se il malato non fosse cittadino del Paese nel quale viene assistito ed anche se il malato non fosse un cittadino comunitario

Il diritto alla salute è riconosciuto ad ogni essere umano ovunque egli si trovi

Quali diritti ha il paziente?

La Carta europea dei diritti del malato riconosce a tutti i pazienti assistiti nei Paesi europei i seguenti diritti:

  • diritto a misure preventive (il diritto cioè a servizi che siano utili a prevenire le malattie);
  • diritto ad accedere ai servizi sanitari (senza alcuna discriminazione basata sulle condizioni economiche, sul luogo di residenza o sul tipo di malattia);
  • diritto all’informazione (il malato ha diritto di conoscere ogni informazione relativa al suo stato di salute, ai servizi sanitari utilizzabili e a come accedere ad essi);
  • diritto al consenso (il malato ha diritto di conoscere ogni informazione utile per poter consentire i trattamenti a cui sottoporsi);
  • diritto alla libera scelta (il malato, adeguatamente informato, ha diritto di scegliere liberamente tra i diversi trattamenti possibili);
  • diritto alla riservatezza (il malato ha diritto alla riservatezza su tutte le informazioni relative al proprio stato di salute, alle possibili terapie, durante le visite specialistiche, gli esami diagnostici e gli interventi chirurgici);
  • diritto al rispetto dei tempi del malato (il malato ha diritto per ogni fase del trattamento a ricevere cure in tempi brevi e predeterminati);
  • diritto al rispetto di standard di qualità (il malato ha diritto a trattamenti di alta qualità);
  • diritto alla sicurezza (il malato ha diritto di non subire danni da errori medici o dal cattivo funzionamento degli apparecchi e/o servizi sanitari);
  • diritto all’innovazione (il malato ha diritto di accedere ai trattamenti e procedure innovative in linea con gli standard internazionali ed indipendentemente da ogni valutazione sul loro costo economico);
  • diritto ad evitare sofferenze non necessarie (il malato ha diritto di evitare la sofferenza non necessaria in ogni fase della sua degenza e malattia);
  • diritto a trattamento personalizzato (il malato ha diritto a ricevere cure e trattamenti il più aderenti alla sua particolare situazione);
  • diritto al reclamo (il malato deve poter presentare reclamo ogni volta che abbia subito un danno o un disservizio e di ricevere risposta);
  • diritto al risarcimento (il malato deve poter essere risarcito in modo adeguato e in tempi brevi ogni volta che abbia subito un danno fisico, morale o psicologico dai servizi sanitari).

Il malato ha diritto a cure adeguate


note

[1] Art. 32 cost.

[2] Cass., SS.UU., sent. n. 5172/1979.

[3] Art. 35 Carta dei diritti fondamentali dell’Unione europea.


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