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Come fa la polizia a rintracciare un cellulare?

9 Luglio 2020 | Autore:
Come fa la polizia a rintracciare un cellulare?

Localizzazione telefonini: come funziona? Geolocalizzazione gps: in cosa consiste? Come fa la polizia a determinare la posizione di un cellulare?

Diversi anni orsono, un noto scrittore inglese ipotizzò una società in cui nulla sfuggiva al governo centrale il quale, come un grande occhio, osservava dall’alto tutti i movimenti dei cittadini. Ora, al di là di facili esagerazioni, v’è da dire che oggi è molto semplice tracciare gli spostamenti delle persone. Come? Mediante gli smartphone e, in generale, il traffico telefonico. Ebbene sì: devi sapere che scoprire dove si trova una persona sfruttando le “tracce” che lascia il cellulare non è operazione così difficile, soprattutto quando si hanno gli strumenti in grado di farlo. Con questo articolo vorrei spiegarti come fa la polizia a rintracciare un cellulare.

L’argomento di cui tratteremo non riguarda le intercettazioni telefoniche, cioè la captazione delle conversazioni avvenute mediante telefono, bensì la localizzazione dei cellulari, in modo da poter capire dove si trova la persona che lo sta utilizzando. Insomma: un tema da spy story. Se la questione ti interessa e vuoi saperne di più, prenditi cinque minuti di tempo e prosegui nella lettura: vedremo insieme come fa la polizia a rintracciare un telefonino.

Come localizzare gli smartphone?

Cominciamo subito col dire che la localizzazione dei moderni cellulari (gli smarpthone, in pratica) è resa molto più facile dalla presenza della connessione ad internet.

Esistono applicazioni in grado di rintracciare il telefono in ogni momento, progettate soprattutto per proteggersi da furti e per tutelarsi in caso di smarrimento del cellulare.

Questi programmi, poiché sfruttano il segnale gps che il cellulare attivo invia, sono accessibili a tutti, nel senso che chiunque può farne uso, non solo la polizia.

Sicuramente saprai che i moderni smartphone sono forniti di geolocalizzazione: in altre parole, attivando l’apposita opzione all’interno degli stessi, questi trasmettono segnali a un satellite in grado di favorire l’individuazione geografica del luogo in cui si trova. È il meccanismo che consente il funzionamento dei navigatori satellitari, insomma.

Detto in altre parole, la geolocalizzazione è la tecnologia gps (dall’inglese Global Positioning System, ovvero “sistema di posizionamento globale”) integrata nei dispositivi mobili che permette di determinare la posizione geografica del dispositivo.

Per poter utilizzare efficacemente questi strumenti occorre però aver preventivamente impostato il cellulare, in modo da consentire la sua localizzazione da remoto. Con questo sistema, nel caso in cui il tuo cellulare è stato rubato oppure l’hai semplicemente perso, potrai collegarti dal tuo computer di casa e geolocalizzarlo in pochi minuti.

Capirai che questo metodo di rintracciare un cellulare sia poco utilizzato dalla polizia, in quanto il cellulare deve essere già impostato con l’opzione che gli consente di essere ritrovato. Nei casi in cui interviene la polizia, poiché è molto probabile che sia stato commesso un reato, sicuramente colui che è in possesso del telefonino si sarà assicurato che tale impostazione non sia attivata, altrimenti verrebbe facilmente localizzato.

Si può rintracciare una smartphone spento?

Se lo smartphone è spento, non sarà in grado di emettere alcun segnale satellitare. In casi del genere, è possibile tracciare gli spostamenti del cellulare compiuti fino a che non sia stato disattivato. In pratica, per cercare di rintracciare uno smartphone spento occorre mettere insieme tutti i segnali di localizzazione emessi in precedenza, prima dello spegnimento.

È sempre comunque necessario che sul cellulare sia stato impostata l’opzione che consente la geolocalizzazione.

Come rintracciare un cellulare non collegato a internet?

Rintracciare un cellulare privo di connessione internet è più difficile ma nient’affatto impossibile. Vediamo come procede la polizia.

Ogni telefonino emette una frequenza che consente al telefono di collegarsi alla cella più vicina quando viene fatta o ricevuta una chiamata.

La cella è il meccanismo che fornisce copertura alla telefonia mobile, consentendo in pratica il suo funzionamento. Il territorio da coprire viene suddiviso in singole celle; di qui il nome di telefono cellulare.

I telefonini trasmettono segnali alle antenne delle varie celle in cui è suddiviso il territorio coperto dal servizio. Ogni cella si riferisce a una determinata porzione irregolare e discontinua di territorio, dall’interno del quale può ricevere il segnale del telefono cellulare. Poiché il segnale è ricevuto con intensità diversa a seconda della vicinanza a una cella o a un’altra, è possibile stabilire con una certa approssimazione la posizione del telefono che emette il segnale. Ecco, dunque, che la polizia riesce a localizzare un telefonino anche se questo non è collegato a internet.

Rintracciare telefono mediante celle: problemi

Come abbiamo appena detto nel paragrafo precedente, la polizia riesce a rintracciare i telefonini riferendosi alle celle telefoniche che ne consentono il funzionamento.

Il problema è che il telefonino che aggancia una determinata cella può trovarsi come posizione in tutti i punti del territorio che ricadono all’interno di essa.

Da ciò deriva che il grado di precisione risulta approssimabile alla superficie di copertura della cella stessa: in altri termini, la precisione è maggiore se la cella è piccola, tipicamente microcella urbana, o il contrario se si tratta di una macrocella, tipica degli ambienti extraurbani.

Di conseguenza, le indicazioni fornite dal segnale captato dalla cella non consentono una geolocalizzazione perfetta, nel senso che possono esserci margini di errore anche di centinaia di metri, perfino di chilometri.

Come fa la polizia a capire dove si trova un cellulare?

La localizzazione del cellulare mediante richiamo alla cella agganciata è una forma di indagine che la polizia può compiere solamente accedendo ai tabulati telefonici.

Per poter compiere questa operazione, occorre che l’autorità giudiziaria abbia disposto espressamente alle compagnie telefoniche di mettere a disposizione della polizia i propri tabulati. Dalla lettura di questi ultimi le forze dell’ordine sono in grado di rintracciare un cellulare (magari in possesso di persona indagata o latitante), in quanto dai tabulati è possibile risalire alle celle agganciate durante le conversazioni.

Dunque, l’attività di ricerca della polizia si fonda sulle informazioni provenienti dal tabulato di traffico telefonico o telematico, ove è riportata la cella telefonica che era connessa all’apparato in corrispondenza di un evento di comunicazione (una chiamata, un sms, una connessione dati).

Si tratta pertanto di un’attività effettuata a posteriori, ovvero temporalmente dopo i fatti per i quali viene effettuato l’approfondimento di indagine.

È possibile rintracciare in tempo reale un cellulare?

Diverso è il discorso nel caso in cui alla polizia interessi rintracciare in tempo reale un cellulare, magari per fermare un pericoloso criminale in fuga. Cosa fare in questo caso?

Ebbene, anche in tale circostanza si potrebbe far ricorso ai tabulati telefonici  e al sistema di geolocalizzazione mediante gps.

Tuttavia, poiché il primo metodo riguarda in genere le conversazioni passate e il secondo presuppone che chi abbia con sé il telefono abbia attivato l’opzione di individuazione da remoto, ciò che può fare la polizia per rintracciare in tempo reale un telefono è di sfruttare altre funzionalità delle reti mobili, in particolare quelle relative alla localizzazione di precisione.

Questo tipo di localizzazione si basa sul metodo di triangolazione delle celle: più celle sono in grado di connettersi all’apparato, migliore sarà il livello di approssimazione della localizzazione così determinata.

In casi del genere occorre, però, la collaborazione simultanea dei gestori di telefonia mobile, i quali devono immediatamente mettere a disposizione dell’autorità inquirente le celle che, in tempo reale, il cellulare aggancia quando chiama, manda sms o si connette a internet.


note

Autore immagine: Canva.com


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