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Credito di imposta retroattivo per acquisto macchinari

27 Giugno 2014
Credito di imposta retroattivo per acquisto macchinari

Agevolabili le operazioni già avviate: conta la data di consegna.

Credito d’imposta per gli investimenti con occhi puntati alle regole della competenza temporale. Il Dl appena approvato dal Governo [1] concede un incentivo, sotto forma di credito di imposta, per le imprese che effettuano acquisti di macchinari nuovi a partire dal 25 giugno 2014 e fino al 30 giugno 2015, per importi superiori alla media dei cinque esercizi precedenti. Per individuare gli importi agevolabili va innanzitutto stabilito se il costo, secondo le regole di competenza, si considera sostenuto nel periodo temporale rilevante.

Base di calcolo

La legge [2] introduce un incentivo fiscale per le imprese che realizzano investimenti, che per vari aspetti ricalca le regole della “Tremonti-bis” del 2001. In luogo della precedente deduzione dal reddito, ora si prevede di attribuire un credito d’imposta, rendendo immediatamente spendibile il bonus anche per imprese in perdita fiscale. La base di calcolo del credito di imposta (15%) è costituita dall’eccedenza del costo di investimenti in beni nuovi (destinati a strutture produttive italiane) inclusi nella voce 28 della tabella Ateco 2007 rispetto alla media dei corrispondenti acquisti dei cinque esercizi precedenti, escludendovi l’anno con investimenti più elevati.

Per calcolare l’incentivo, va prestata attenzione alla data in cui l’investimento si considera effettuato, ricordando che il costo è agevolato solo se fiscalmente sostenuto tra il 25 giugno 2014 (entrata in vigore del Dl 91) e il 30 giugno 2015.

Per gli acquisti rileva il momento in cui il fornitore consegna o avvia la spedizione del bene o, se successivo, di passaggio di proprietà; per eventuali prestazioni connesse con l’investimento (trasporto, installazione eccetera) non comprese nel costo del bene, va presa in esame la data di ultimazione [3].

Se il macchinario è acquisito in appalto (anche in “leasing-appalto“), vale la data di ultimazione dell’opera o i singoli importi liquidati in via definitiva con stati di avanzamento dei lavori (Sal). Per i leasing conta non la maturazione dei canoni, ma il momento di consegna del cespite all’utilizzatore; se è prevista una condizione sospensiva, va atteso l’esito positivo del collaudo. In ogni caso, non rileva il momento di entrata in funzione dei beni.

Investimenti in corso

Chi al 25 giugno aveva già avviato programmi di investimento dovrà verificare sui documenti di trasporto le date di consegna o spedizione dei beni. Per gli appalti ultimati dal 25 giugno, in assenza di precedenti Sal liquidati in via definitiva, tutto il costo del macchinario è agevolato anche se la realizzazione era cominciata prima di tale data ed erano già stati pagati acconti [4]. Idem per i leasing stipulati prima del 25 giugno: la consegna al locatario avviene dopo di essa.

Per verificare se gli investimenti daranno origine al beneficio, va fatta la media del quinquennio precedente: fino al raggiungimento di tale ammontare, non c’è credito d’imposta. Il calcolo, per l’incentivo 2014 (25 giugno-31 dicembre), si fa prendendo gli anni 2009-2013 (costo dei beni nuovi voce 28 Ateco di tali anni), escluso quello con investimenti più alti e dividendo il risultato per 4. La media, come precisato per la “Tremonti-bis” [5], è mobile: per gli investimenti del primo semestre 2015, il quinquennio da considerare slitta di un anno (2010-2014).

Se ci sono fusioni nel periodo di media, l’incorporante calcola la media sommando gli investimenti propri a quelli dell’incorporata. La beneficiaria di una scissione deve aggiungere gli acquisti di beni strumentali della scissa quantificandoli secondo la percentuale di cui all’articolo 173, comma 4, Tuir (quota di netto contabile trasferito). Nei conferimenti d’azienda, la conferitaria conta solo gli investimenti propri [6].

 

Competenza temporale

I costi delle imprese si considerano sostenuti, anche ai fini del nuovo credito d’imposta, non al pagamento, ma secondo la competenza temporale ex articolo 109 del Testo unico. Per gli acquisti, vale la data di consegna o spedizione; se c’è appalto d’opera, si verifica il momento dell’ultimazione (accettazione da parte del committente) o gli importi risultanti dai Sal liquidati in via definitiva. Sui leasing, i canoni si deducono pro rata temporis, ma per l’incentivo conta la data di consegna del bene. Questi atti, per fruire dell’agevolazione, vanno realizzati tra il 25 giugno 2014 e il 30 giugno 2015.


note

[1] DL n. 91/2014.

[2] Art. 18 del Dl 91/14.

[3] Ag. Entrate circolare 44/E/2009.

[4] Ag. Entrate circolare 54/E/2002.

[5] Ag. Entrate circolare 90/E/2001.

[6] Ag. Entrate circolare 4/E/2002.

Autore immagine: 123rf com


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