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Chi gestisce i soldi del Vaticano

14 Aprile 2020
Chi gestisce i soldi del Vaticano

Gli organismi che si occupano dell’amministrazione del denaro della Chiesa.

Il patrimonio della Chiesa è immenso se si pensa alle opere d’arte, agli immobili, alle chiese, alle donazioni, alle offerte dei fedeli, ecc. Sicuramente, ti sarà capitato di domandarti: ma chi gestisce i soldi del Vaticano? Forse non sai che esistono diversi organismi deputati a tale mansione, in particolare la Segreteria di Stato, l’APSA e lo IOR. Tuttavia, non è semplice districarsi nella quantità di denaro che ogni anno entra ed esce dal Vaticano. Per questo motivo è stata istituita l’Autorità di Informazione Finanziaria, un organismo indipendente che esercita un controllo costante allo scopo di contrastare il rischio del riciclaggio. Nell’articolo che segue ti spiego quali sono gli organismi che si occupano della gestione del denaro della Chiesa. Sei interessato all’argomento? Allora ti invito a proseguire nella lettura.

Chiarimenti terminologici

Prima di entrare nel vivo della questione, cerchiamo di fare un po’ di chiarezza in relazione ai termini. In particolare:

  • la Chiesa è la comunità di battezzati che professano la stessa fede e partecipano agli stessi sacramenti;
  • la Santa Sede (o Sede Apostolica): è l’organo di governo della Chiesa che fa capo al Papa;
  • la Curia Romana: è l’istituzione con cui il Papa è solito trattare le questioni della Chiesa;
  • lo Stato Città del Vaticano è il territorio in cui si trova la Santa Sede.

Cos’è il Vaticano?

Il Vaticano è lo Stato più piccolo del mondo e rappresenta il territorio su cui insiste la Santa Sede. Sorto con i Patti Lateranensi del 1929, il Vaticano è composto dai seguenti elementi:

  • territorio: costituito dai palazzi vaticani e uffici annessi, dagli edifici, dai giardini, dalla Basilica di S. Pietro e relativa piazza, ecc.;
  • popolo: costituito dai cardinali residenti a Roma (anche al di fuori del Vaticano), da coloro che ci lavorano e ci vivono stabilmente insieme ai propri familiari;
  • sovranità: ossia il potere di governo esercitato dal Papa, in qualità di capo della Chiesa e sovrano dello Stato città del Vaticano.

I caratteri del Vaticano

Devi sapere che lo Stato della Città del Vaticano è:

  • una monarchia elettiva: il Papa, infatti, viene eletto da un collegio di cardinali;
  • assoluto: nel senso che tutti e tre i poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) sono nelle mani del Papa;
  • confessionale: in ragione del fine religioso perseguito;
  • un enclave: vuol dire che il suo territorio è completamente circondato dall’Italia.

Chi gestisce i soldi del Vaticano

I soldi del Vaticano sono gestiti da diversi organismi. Tra i più rilevanti possiamo ricordare: 

  • l’ufficio affari generali della Segreteria di Stato che amministra un patrimonio stimato intorno ai settecento milioni di euro. In tale somma, sono comprese anche le offerte che arrivano dalla comunità cattolica, destinate a sostenere le strutture ecclesiastiche e far fronte alle necessità dei più bisognosi (il cosiddetto Obolo di San Pietro);
  • l’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica (APSA): ossia l’organismo che amministra i beni della Santa Sede e i fondi necessari per il funzionamento della Curia romana. Nota coma la banca centrale della Santa Sede, è suddivisa in una sezione ordinaria (che si occupa degli aspetti pratici come il bilancio, gli affari legali, le risorse umane, ecc.) e in una sezione straordinaria (a cui è affidato il compito di amministrare i beni finanziari e alti fondi);
  • l’Istituto per le Opere di Religione (IOR): istituto privato sorto nel 1942, ha il compito di custodire e amministrare i beni mobili e immobili che gli vengono affidati o trasferiti (sia da privati che da società o enti) per le opere di religione e carità. Visti gli scandali più recenti, Papa Francesco ha istituito un’apposita commissione per indagare sulle attività svolte dallo IOR.

Va precisato che, allo scopo di controllare il denaro contante in entrata e in uscita dal Vaticano, è stata istituita l’Autorità di Informazione Finanziaria (AIF). Si tratta di un organismo autonomo e indipendente che si occupa prevenire e contrastare il fenomeno del riciclaggio. Sono previsti, altresì, precisi obblighi sul trasferimento dei fondi e presidi sanzionatori amministrativi.

Il patrimonio del Vaticano

Come già anticipato in premessa, il patrimonio ecclesiastico è immenso ed è formato da un complesso di beni (mobili e immobili) suddiviso in:

  • beni o cose sacre destinati al culto divino in modo diretto: ad esempio, le chiese, gli arredi, i paramenti sacri, i cimiteri, i sepolcri e così via. Tra le cose sacre più importanti ci sono gli edifici destinati al culto (ossia il luogo dove i fedeli di una confessione esercitano, singolarmente o collettivamente, la funzione di culto);
  • beni temporali che costituiscono una fonte di reddito per il mantenimento del clero, l’ufficiatura della chiesa, ecc. Rientrano in tale categoria il denaro, i titoli di credito (pubblici e privati), le case, i terreni.

L’ordinamento giuridico del Vaticano

Il Papa è il capo della Chiesa e sovrano dello Stato Città del Vaticano. Pertanto, nelle sue mani, si concentrano:

  • il potere legislativo: solitamente, esercitato da una commissione di cardinali nominati direttamente dal Papa;
  • il potere esecutivo: esercitato dal presidente della commissione con la collaborazione di un segretario generale e di un vice segretario generale;
  • il potere giudiziario: esercitato dal giudice unico (con competenza civile e penale), dal tribunale di prima istanza (per le impugnazioni delle decisioni del giudice unico), dalla corte d’appello (competente, in particolare, dei giudizi di delibazione delle sentenze e dei provvedimenti giudiziari stranieri), dalla Corte di Cassazione (che si occupa dei ricorsi avverso i provvedimenti degli organi giudiziari già menzionati).

Ai suddetti organi si aggiungono poi il tribunale apostolico della Rota Romana e il supremo tribunale della Segnatura ApostolicaIl Sommo Pontefice, inoltre, ha la facoltà di concedere amnistie, indulti, condoni e grazie.



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