L’esperto | Articoli

Violenza sessuale minorenni: ultime sentenze

19 Maggio 2020
Violenza sessuale minorenni: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze su: reato di violenza sessuale; tentativo di violenza sessuale e prova della finalità di soddisfacimento dell’impulso sessuale; abusi in danno del minore reiterati nel tempo; condotta persuasiva esercitata sul minore succube; abuso di poteri connessi alla posizione del soggetto agente rispetto alla vittima.

Reato di violenza sessuale

Atti sessuali con minore infra -quattordicenne, esclusa l’attenuante della minore gravità se si tratta di episodi reiterati o se commessi da un docente all’interno di un istituto scolastico
In tema di atti sessuali con minore infra-quattordicenne, l’attenuante speciale della minore gravità, di cui all’art. 609 -quater, comma 4, c.p., non può essere concessa quando gli abusi in danno della vittima sono stati reiterati nel tempo.

Analogamente, non può essere riconosciuta la circostanza attenuante del fatto di minore gravità ove il reato di violenza sessuale sia commesso da un docente all’interno di un istituto scolastico, posto che questo è un luogo all’interno del quale l’alunno deve sentirsi protetto e che, però, rende particolarmente vulnerabile la vittima per il rischio di attenzioni sessuali illecite derivanti dall’approfittamento del rapporto fiduciario intercorrente con l’insegnante.

Cassazione penale sez. III, 15/12/2017, n.38837

Tentativo di violenza sessuale 

In tema di tentativo di violenza sessuale, in assenza del contatto fisico dell’imputato con la persona offesa, la prova della finalità di soddisfacimento dell’impulso sessuale può essere desunta da elementi esterni alla condotta tipica.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza di condanna che aveva attribuito rilievo al rinvenimento, nel “personal computer” dell’imputato, di alcuni video riproducenti pratiche sessuali compatibili con la scena che lo stesso aveva cominciato a ricreare con le vittime minorenni, prima dell’involontaria interruzione dell'”iter criminis”).

Cassazione penale sez. V, 29/05/2019, n.39044

Attacchi alla libertà sessuale del minore

In tema di atti sessuali con minorenni, la natura reiterata ed incessante degli attacchi alla libertà sessuale del minore, sono di per sé ostative al riconoscimento della fattispecie attenuata del fatto di cui all’art. 609 bis c.p., ultimo comma.

Corte appello Ancona, 13/02/2020, n.58

Rapporto di affidamento per ragioni educative

Il rapporto di affidamento per ragioni di educazione, di istruzione, di vigilanza o di custodia, che assume rilievo in tema di reati sessuali relativi a minorenni, attiene a qualunque rapporto fiduciario, anche temporaneo od occasionale, che si instaura tra affidante e affidatario mediante una relazione biunivoca e che comprende sia l’ipotesi in cui sia il minore a fidarsi dell’adulto, sia quella in cui il minore sia affidato all’adulto da un altro adulto per specifiche ragioni.

(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva ravvisato il suddetto rapporto in cui caso in cui la madre della minore aveva lasciato da sola in casa la figlia con l’imputato, incaricato di accompagnarla, la mattina successiva, in auto, ad un luogo di ritrovo).

Cassazione penale sez. III, 24/09/2019, n.43705

Il delitto di violenza sessuale su infraquattordicenne 

Il delitto di violenza sessuale commessa ai danni di persona infraquattordicenne di cui agli artt. 609-bis, comma secondo, n. 1 e 609-ter, comma primo, n. 1, cod. pen., si distingue dalla fattispecie a forma libera di atti sessuali con minorenne per la presenza di una condotta di induzione, ossia per l’attività di persuasione del minore succube e passivamente tollerante, che manca nel reato disciplinato dall’art. 609-quater cod. pen., nel quale il consenso del minore è viziato dalla condizione di inferiorità dovuta all’età.

Cassazione penale sez. III, 17/05/2018, n.44530

Violenza sessuale: l’aggravante dell’uso di sostanze alcoliche, narcotiche o stupefacenti non è assorbita nella fattispecie base
L’induzione di un soggetto minorenne a subire un atto sessuale mediante l’abuso delle condizioni di inferiorità psichica o fisica a seguito di ingestione sostanze alcoliche integra la circostanza aggravante di cui all’art. 609 ter co. 1 n. 2 c.p. non essendo in alcun modo assorbita nella fattispecie base considerata la diversità strutturale delle due ipotesi. (Nel caso di specie, il cugino maggiorenne provocava mediante la somministrazione di vodka uno stato di inferiorità fisica nel minorenne che subiva un rapporto anale completo).

Tribunale Milano sez. IX, 20/03/2018, n.634

La mancanza di congiunzione fisica con il minorenne

In tema di atti sessuali con minorenni, l’eventuale limitazione degli atti compiuti in danno del soggetto passivo del reato a pratiche erotiche non comportanti la congiunzione fisica non porta ad alcuna automatica qualificazione del fatto come minore gravità, dovendo compiersi, ai fini del riconoscimento dell’attenuante speciale prevista dall’art. 609-quater, comma quarto, cod. pen., una valutazione complessiva dell’episodio storico, dei suoi singoli elementi, della lesione inferta alla libertà sessuale del soggetto passivo del reato e dell’intensità del danno, anche psichico, da questa patito.

Cassazione penale sez. III, 13/02/2018, n.29618

Violenza sessuale su minori: il riesame delle parti lese

In tema di violenza sessuale su minori, il riesame delle parti lese in sede dibattimentale va limitato solo a casi eccezionali, in conformità ai criteri della direttiva 2012/29/UE, recepita con il d.lgs. 15 dicembre 2015, n. 212, che intende evitare di esporre i minori a nuove sofferenze e far loro rivivere le esperienze traumatiche derivanti dal reato subito.

Cassazione penale sez. III, 30/11/2017, n.7259

Violenza sessuale: la testimonianza della persona offesa

In tema di violenza sessuale nei confronti di minori, il mancato espletamento della perizia in ordine alla capacità a testimoniare non determina l’inattendibilità della testimonianza della persona offesa, non essendo tale accertamento indispensabile ove non emergano elementi patologici che possano far dubitare della predetta capacità.

Cassazione penale sez. III, 18/10/2017, n.8541

Reati sessuali ai danni di minorenni: lo stato di soggezione della vittima

In tema di reati sessuali ai danni di minorenni, l’abuso di poteri connessi alla posizione del soggetto agente rispetto alla vittima, previsto dall’art. 609 quater, comma 1, n. 2, c.p., deve costituire il mezzo per compiere gli atti sessuali approfittando dello stato di soggezione che deriva dall’affidamento, e cioè il mezzo per costringere il minore al rapporto sessuale o, almeno, per influenzarne la volontà, in modo che il suo eventuale consenso risulti viziato.

Cassazione penale sez. III, 12/09/2018, n.5933

Atti sessuali con minorenne e sussistenza di un rapporto autoritativo

Ai fini della configurabilità del rapporto autoritativo che configura l’ipotesi di atti sessuali con minorenni ex art. 609 quater, comma 1, n. 2, c.p., rileva la situazione di fatto venutasi a creare nel rapporto tra imputato e persona offesa, a prescindere dai connotati formali dello stesso (nella specie, l’imputato era accusato dir aver compiuto atti sessuali con una minore di 14 anni, sua collaboratrice nella gestione di una tabaccheria).

Cassazione penale sez. III, 20/09/2017, n.1483

Reato di atti sessuali con minorenne: si applicano le aggravanti previste per la violenza sessuale?

Non si applicano al delitto di atti sessuali con minorenne, di cui all’art. 609-quater c.p., le aggravanti previste dall’art. 609-ter c.p., diversamente determinandosi una violazione del principio di legalità, atteso che nessuna disposizione di legge estende l’applicabilità di tali aggravanti, specificamente riferite all’ipotesi di violenza sessuale, anche al predetto delitto e che l’art. 609-quater, comma 6, c.p., nell’autonomamente tipizzare, in relazione allo stesso, l’aggravante collegata all’età inferiore a dieci anni della persona offesa, espressamente richiama “quoad poenam” soltanto l’art. 609-ter, comma 2, c.p.

Cassazione penale sez. III, 15/07/2019, n.43244


7 Commenti

  1. Io non oso immaginare come potrei comportarmi se avessi di fronte un pedofilo. Questi schifosi meritano la galera. Come si fa a fare violenza su un minore??? Come diamine si fa? Ma non siete uomini, siete bestie!

  2. Mi sono sempre chiesta come facciano gli avvocati penalisti a difendere un pedofilo? Come fanno a dormire la notte? E se ci fosse stato un loro figlio, nipote, conoscente al posto della vittima? Avrebbero avuto la stessa determinazione a proteggere il pedofilo? A fargli scontare una pena minore perché ha violentato un bambino o un ragazzino? Che stomaco hanno….Che coscienza hanno…

  3. Ma vogliamo parlare dei preti? Degli uomini di chiesa? Dei timorati di Dio che violentano i piccoli che vanno al catechismo e ci fanno il lavaggio del cervello? Questi ragazzi come potranno avere una crescita serena se provano lo schifo di questo mondo nei luoghi di culto, nei luoghi in cui dovrebbero insegnare e praticare il ripsetto e l’amore verso il prossimo? I preti sono quanto di più infimo ci sia in questo mondo… Gente repressa che sfoga le perversioni con giovani ingenui che si fidano di loro… Io da mamma avrei paura a mandare un giorno da solo mio figlio. Ora, è piccolo. Ma che dovrei insegnargli? Stai attento a quando vai al catechismo e quando vai a farti la confessione a non stare completamente solo con il parroco? Mantieni le dovute distanze perché potrebbe prendersi confidenza e questo non è giusto, questo non lo vuole Dio come potrebbe dirti invece quel pervertito? Beh, forse per allarmarlo e difenderlo dovrei proprio insegnargli queste cose. Meglio traumattizzarlo all’inizio piuttosto che piangere dopo i guai…

  4. Anche i familiari o i compagni delle nostre ex mogli possono essere dei pedofili. Io dico sempre alla mia ex di stare attenta con chi vuole frequentare e di non lasciare nostra figlia in compagnia di nessuno.. Se mai dovesse succedere qualcosa, faccio piangere lacrime a lei e lui lo faccio finire in carcere…. Purtroppo, il mondo di oggi è ancora più malato di un tempo e non ci si può fidare di nessuno…

  5. I minorenni sono i più indifesi. Anche se i ragazzi di oggi sembra che vogliano crescere troppo in fretta, sono in fondo dei piccoli indefesi e riversano sui social e su pratiche di autolesionismo il loro malessere. Se vi accorgete che qualcosa non va con i vostri figli, non parlano, si chiudono in loro stessi, mangiano poco, hanno il morale a terra, dovete comunicare. Non potete sapere se per vergogna, umiliazione, disagio non vi comunicano qualcosa di importate e grave. Può trattarsi di qualcosa che gli è capitato o che è stato fatto loro. Dalla violenza sessuale a quella psicologica, dal bullismo a tanto altro. Quindi, genitori, state sempre attenti ai piccoli segnali che vi lanciano i vostri figli. Possono essere richieste indirette di aiuto

  6. C’è gente che si mette a scambiare immagini porno su Internet o su WhatsApp con minorenni… Ma sono impazzite queste persone? Che cosa gli passa per la testa? Ciioè anche se poi non si incontrano le immagini pedopornografiche ci sono e se le inviano. Ma andassero con la gente della loro età o comunque non con minori!!! Quelli magari sono lusingati perché hanno le attenzioni di persone adulte. Invece, non si accorgono che si tratta di violenza e perversioni… Ma in caso, cosa rischiano queste persone?

    1. Scambiare immagini porno su Internet o su WhatsApp è reato se la persona in questione ha meno di 14 anni o, se maggiorenne, è posta sotto ricatto. Nel primo caso, scatta il reato di atti sessuali su minori, nel secondo quello di violenza sessuale. Non importa – come ha più volte affermato la Cassazione – che non vi sia stato alcun contatto fisico. Leggi Violenza sessuale via internet per la richiesta di foto https://www.laleggepertutti.it/183885_violenza-sessuale-via-internet-per-la-richiesta-di-foto

Lascia un commento

Usa il form per discutere sul tema (max 1000 caratteri). Per richiedere una consulenza vai all’apposito modulo.

 


NEWSLETTER

Iscriviti per rimanere sempre informato e aggiornato.

CERCA CODICI ANNOTATI

CERCA SENTENZA

Canale video Questa è La Legge

Segui il nostro direttore su Youtube