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No al licenziamento del lavoratore che non può sollevare pesi

11 ottobre 2013


No al licenziamento del lavoratore che non può sollevare pesi

> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2013



Il lavoratore a rischio di ernia del disco va aiutato dai colleghi o con macchine apposite.

Non può essere licenziato il lavoratore ritenuto – dal medico competente dell’azienda – inidoneo alle mansioni affidategli, se può comunque continuare a svolgere tali attività grazie all’uso di macchinari o supportato da altri colleghi.

Lo ha detto ieri la Cassazione [1].

Le motivazioni della Corte sono, principalmente, di due tipi.

Intanto la dichiarazione di inidoneità al lavoro rilasciata dal medico competente dell’azienda non è insindacabile, ma può ben essere smentita dal consulente tecnico nominato dal giudice. Nel caso di specie, infatti, il perito del tribunale aveva dichiarato – contrariamente al medico aziendale – il dipendente in grado di svolgere il servizio, ma con l’ausilio meccanico per trasporto pesi o di altri dipendenti per carichi superiori a quindici chilogrammi, onde evitare il sovraccarico della colonna vertebrale. Peraltro è la stessa legge che, in materia di movimentazione di carichi, impone l’utilizzo di macchinari o l’ausilio di altri dipendenti per tutelare i lavoratori a rischio di patologie dorso-lombari.

In secondo luogo, sottolinea la Cassazione, resta comunque l’obbligo per l’azienda di verificare se è possibile destinare il dipendente ad altre mansioni all’interno dell’azienda onde evitare il suo licenziamento.

note

[1] Cass. sent. n. 23068/13 del 10.10.13.

[2] D.lgs. n. 81/2008.

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