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Iscrizione ipotecaria: ultime sentenze

22 Maggio 2020
Iscrizione ipotecaria: ultime sentenze

Leggi le ultime sentenze: esecuzione immobiliare; rapporto tra iscrizione di ipoteca e trascrizione successiva di domanda giudiziale sul bene; mancata preventiva comunicazione; contestazione della nullità dell’iscrizione ipotecaria per mancata preventiva comunicazione; prescrizione dell’ipoteca.

Iscrizione ipotecaria: a cosa si riferisce?

L’iscrizione ipotecaria non costituisce atto di espropriazione forzata, ma si riferisce ad una procedura alternativa all’esecuzione vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell’intimazione prevista in caso di espropriazione non iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

L’iscrizione ipotecaria prevista dall’art.77 del D.P.R. 29 settembre 1973, n.602 non costituisce atto dell’espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell’intimazione di cui all’art.50, secondo comma, del D.P.R. n.602 cit., la quale è prescritta per l’ipotesi in cui l’espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

Comm. trib. reg. Catania, (Sicilia) sez. V, 02/10/2019, n.5649

L’obbligo della notifica al contribuente 

In tema di iscrizione ipotecaria, il D.P.R. n. 602 del 1973, art. 77, comma 2 introdotto con D.L. n. 70 del 2011, che obbliga l’agente della riscossione a notificare al proprietario dell’immobile una comunicazione preventiva contenente l’avviso che, in mancanza del pagamento delle somme dovute entro il termine di trenta giorni, sarà iscritta l’ipoteca di cui al comma 1, ha carattere innovativo e non interpretativo, ed è quindi privo di efficacia retroattiva.

Comm. trib. prov.le Taranto sez. II, 21/02/2019, n.454

Creditori titolari di iscrizioni ipotecarie

In caso di esecuzione che sia stata promossa da un creditore titolare di iscrizione ipotecaria antecedente la trascrizione della domanda giudiziale di simulazione assoluta di donazione del medesimo immobile, qualora abbiano spiegato intervento i creditori titolari di iscrizioni ipotecarie parimenti eseguite in data antecedente quella della trascrizione della domanda, ciò comporta un corollario per certi versi ovvio: ovverosia, che tali creditori hanno il diritto – riconosciuto dall’art. 2808, primo comma, cod. civ. – di espropriare anche in confronto del terzo acquirente i beni vincolati a garanzia del credito (c.d. diritto di sequela) e di essere soddisfatti con preferenza sul prezzo ricavato dall’espropriazione (c.d. privilegio distributivo).

Ne discende, quindi, che il creditore ipotecario non può che promuovere l’azione esecutiva nei confronti del soggetto che risulti in quel momento proprietario (eventualmente anche nelle forme di cui agli artt. 602 e seguenti c.p.c. laddove quel soggetto non coincida con il debitore diretto), proprio perché questi è (quantomeno, ancora) l’unico titolare del diritto reale sul cespite.

Tribunale Napoli sez. XIV, 04/03/2020

Cancellazione di iscrizione ipotecaria: titoli idonei

L’iscrizione ipotecaria può essere oggetto di cancellazione solo a fronte di un ordine contenuto in una sentenza passata in giudicato ovvero in un altro provvedimento giudiziario definitivo, sicchè non costituiscono titoli a tal fine idonei l’ordinanza di sospensione dell’esecutività del preavviso di iscrizione, quale atto prodromico della iscrizione stessa, e la successiva sentenza di accoglimento parziale pronunciata nel relativo giudizio.

Corte appello Torino sez. II, 19/06/2019, n.1040

Estinzione dell’iscrizione ipotecaria per prescrizione

La prescrizione dell’ipoteca riguardo ai beni acquistati da terzi, ai sensi dell’art. 2880 c.c., determina l’estinzione dell’effetto dell’iscrizione, indipendentemente dalla permanenza del credito, sicché il diritto ad iscrivere ipoteca continua a sussistere e il titolare ben può procedere a nuova iscrizione.

Ne consegue che, qualora il venditore dell’immobile conceda l’ipoteca in favore di un terzo, questi, nonostante l’estinzione dell’iscrizione ipotecaria per prescrizione, conservando il titolo, può sempre procedere ad una nuova iscrizione, in quanto l’estinzione dell’iscrizione dell’ipoteca non comporta automaticamente la relativa eliminazione, per la quale occorre anche la cancellazione dell’ipoteca, che determina, in caso di ipoteca volontaria, il venir meno del titolo.

Cassazione civile sez. III, 28/08/2019, n.21752

La comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria

Per la notifica della comunicazione preventiva di iscrizione ipotecaria non è prevista la notifica dell’intimazione ad adempiere di cui al secondo comma, art. 50, D.P.R. n. 602 del 1973. Al pari della vera e propria iscrizione, infatti, la detta comunicazione non costituisce atto dell’espropriazione forzata, ma va riferita ad una procedura alternativa all’esecuzione forzata vera e propria, sicché può essere effettuata anche senza la necessità di procedere alla notifica dell’intimazione di cui all’art. 50, secondo comma, del D.P.R. n. 602 citato, la quale è prescritta per l’ipotesi in cui l’espropriazione forzata non sia iniziata entro un anno dalla notifica della cartella di pagamento.

Tribunale Roma sez. XIII, 25/09/2018, n.18174

Iscrizione ipotecaria e pubblicità immobiliare: differenze

L’iscrizione ipotecaria assicura una garanzia patrimoniale specifica, con diritto di prelazione creditizia sul bene ipotecato rispetto ad altri creditori e anche nel caso in cui il debitore se ne disfaccia, mentre la pubblicità immobiliare delle vicende giuridiche della proprietà serve a “consolidarle” erga omnes e a stabilire quale di esse – se fra loro incompatibili – debba prevalere.

Tribunale Roma sez. V, 27/01/2020, n.1681

La contestazione della nullità dell’iscrizione ipotecaria 

La contestazione della nullità dell’iscrizione ipotecaria per mancata preventiva comunicazione integra una doglianza che attiene al quomodo e non alla sussistenza del diritto di incidere negativamente sui diritti e sugli interessi del contribuente, doglianza da far valere nei modi e nei tempi di cui all’art. 617 c.p.c., ossia nei venti giorni dal compimento dell’atto nullo o dalla conoscenza di esso.

Tribunale Milano sez. lav., 22/11/2019, n.2686

Generico preavviso di iscrizione ipotecaria: quando è illegittimo?

Il generico preavviso di iscrizione ipotecaria è illegittimo, e dunque annullabile, nella parte relativa ad asseriti debiti tributari per IRPEF, IVA, IRAP interessi ed accessori, nel caso in cui l’Ente preposto non abbia mai provveduto a comunicare alcunché al contribuente in ordine alla sua dichiarazione presentata ad Equitalìa, a seguito dell’ordinanza di sospensione dell’esecuzione degli avvisi di accertamento. Nella fattispecie, le partite di cui si pretende il pagamento con l’atto impugnato sono annullate di diritto, ex art. 1, comma 543, della Legge n. 228/2012; pertanto, l’atto impugnato è nullo, in quanto mancante di ogni valido titolo esecutivo affinché l’Ente possa procedere ad iscrizione ipotecaria nei confronti del ricorrente.

Comm. trib. prov.le Treviso sez. II, 29/05/2018, n.193

Iscrizione ipotecaria: quando può essere oggetto di cancellazione?

In tema di ipoteca giudiziale, l’iscrizione ipotecaria può essere oggetto di cancellazione solo a fronte di un ordine contenuto in una sentenza passata in giudicato ovvero in un altro provvedimento giudiziario definitivo, sicché non costituiscono titoli a tal fine idonei l’ordinanza di sospensione dell’esecutività del preavviso di iscrizione, quale atto prodromico della iscrizione stessa, e la successiva sentenza di accoglimento parziale pronunciata nel relativo giudizio.

Corte appello Milano sez. II, 31/12/2019, n.5242

Iscrizione ipotecaria su un immobile fuoriuscito da un fondo patrimoniale

La vendita di un immobile facente parte di un fondo patrimoniale comporta la sua immediata fuoriuscita dal fondo stesso, con il conseguente venir meno delle tutele proprie del fondo. L’immobile in questione, successivamente alla vendita, può essere oggetto di iscrizione ipotecaria proposta del creditore dei partecipanti del fondo. Tale vendita infatti, fintanto che non viene correttamente trascritta nei registri immobiliari è comunque efficace a tutti gli effetti. Contemporaneamente, dato l’obbligo di trascrizione degli atti di vendita immobiliare nei pubblici registri e fintanto che tale obbligo non viene correttamente adempiuto, la relativa vendita non è opponibile al soggetto che ha richiesto l’iscrizione ipotecaria se la vendita stessa produce effetti a lui sfavorevoli.

Cassazione civile sez. III, 30/08/2018, n.21385



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