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Coronavirus: l’Europa non ci vuole mandare in vacanza

13 Aprile 2020 | Autore:
Coronavirus: l’Europa non ci vuole mandare in vacanza

La presidente della Commissione europea Von der Leyen: meglio non prenotare adesso, dovremo convivere con il Covid-19 a lungo.

Già il settore del turismo è piegato in due dagli effetti del coronavirus. Ora potrebbe spezzarsi del tutto la schiena, con conseguenze drammatiche da un punto di vista economico. Il colpo di grazia in questo annus horribilis per le strutture ricettive e per tutto l’indotto legato al turismo potrebbe arrivare con l’invito della presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, che in un’intervista al quotidiano tedesco Bild am Sonntag ha suggerito di «non prenotare le vacanze». Un gesto di prudenza, dice il capo del Governo Ue, perché «nessuno può fare previsioni affidabili per luglio e agosto, al momento». Come a dire: rischiate non solo di farvi delle false illusioni, ma anche di buttare via i soldi.

Il consiglio è rivolto in primis ai cittadini tedeschi, visto che l’intervista è stata rilasciata ad un giornale della Germania. Ma, venendo dalla massima autorità dell’Esecutivo europeo, appare logico pensare che sia esteso a tutti. Secondo Von der Leyen, insomma, non è detto che alberghi, bed&breakfast, ristoranti o camping possano lavorare regolarmente quest’estate. Come non si sa se sarà possibile andare al mare con il rischio di affollare una spiaggia o soggiornare in montagna in un hotel con Spa e utilizzare una sauna o un bagno turco completamente nudi in compagnia di altri. Tanto vale, dunque, aspettare, insiste la presidente della Commissione.

Von der Leyen, comunque, ricorda che chi ha prenotato una vacanza e se la vede saltare a causa del coronavirus ha diritto di scegliere se avere indietro i soldi oppure ottenere un voucher per un soggiorno posticipato a pari condizioni. Tuttavia, il suo pensiero è quello di non costringere gli operatori turistici al rimborso in denaro: «In questa crisi, è necessaria la solidarietà di tutti», commenta il capo del Governo Ue. «Chi è in grado di farlo finanziariamente non dovrebbe insistere sui soldi, ma aiutare con i buoni, in modo che le compagnie di viaggio possano superare queste settimane difficili».

Non trasuda ottimismo l’intervista a Von der Leyen. La numero uno della Commissione europea chiede «disciplina e pazienza». Perché «dovremo imparare a vivere con il virus per molti mesi, probabilmente fino all’anno prossimo». Tanto vale, quindi, cominciare a pensare ad un’estate a casa. O, almeno, aspettare a sapere come e dove possiamo trascorrerla senza rischi.

Von der Leyen, tuttavia, ha messo le mani avanti su possibili esagerazioni dei singoli governi nell’imporre delle misure restrittive per contrastare il coronavirus. Misure, precisa la presidente della Commissione, che «devono essere proporzionate, temporanee, controllate democraticamente. Sono pronta a intervenire – conclude – se le restrizioni superano la misura consentita». Vale per l’Ungheria, dove il premier Viktor Orban ha preso pieni poteri in modo alquanto discutibile, ma vale anche per tutti.



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