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Se l’ex marito fa più carriera dell’ex moglie, sì all’assegno divorzile

11 ottobre 2013 | Autore:


> Diritto e Fisco Pubblicato il 11 ottobre 2013



La donna ha diritto all’assegno divorzile se l’ex marito avanza in carriera e guadagna di più.

È dovuto l’assegno divorzile a carico dell’ex marito che avanza professionalmente aumentando il proprio reddito. E ciò anche se l’ex moglie è una professionista ed eredita dei beni dal padre, ma rimane comunque, rispetto al marito, il soggetto economicamente più debole dopo la rottura del matrimonio.

È quanto stabilito dalla Cassazione che, in una recente sentenza [1], ha ricordato la funzione essenziale dell’assegno divorzile che deve essere corrisposto al coniuge bisognoso dopo la sentenza di divorzio per garantirgli lo stesso tenore di vita che aveva in costanza di matrimonio.

Non conta che, nonostante la rottura del matrimonio, entrambi i coniugi siano autosufficienti dal punto di vista economico, né che il coniuge “più ricco” si sia risposato. Ciò che rileva è la disuguaglianza reddituale tra i due ex coniugi: disuguaglianza che deve essere colmata con la corresponsione dell’assegno divorzile al coniuge meno benestante.

Più volte la giurisprudenza, in tema di mantenimento, ha applicato il principio “del tenore di vita matrimoniale”. I giudici, per esempio, hanno spesso ritenuto dovuto l’assegno divorzile anche ai casi in cui l’ex moglie aveva un proprio reddito da lavoro o un patrimonio immobiliare, tuttavia non sufficiente a garantirle la stessa condizione finanziaria vissuta durante il matrimonio.

note

[1] Cass. sent. n. 23080 del 10.10.2013.

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